Annullata ordinanza di demolizione, il Comune dovrà pagare le spese

Scritto da , 26 giugno 2018
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Andrea Pellegrino

Annullata l’ordinanza di demolizione di parte del corpo di fabbrica della fonderie Pisano. Il Tar di Salerno accoglie il ricorso della proprietà e condanna alle spese il Comune di Salerno. «Il provvedimento sanzionatorio è generico ed immotivato; non dà conto dell’entità delle opere e tanto meno della esatta qualificazione giuridica”, essendosi il Comune limitato “a descrivere genericamente gli abusi, realizzati in pretesa carenza del “titolo abilitativo”», scrivono i giudici amministrativi. Secondo la ricostruzione della vicenda: il Comune di Salerno, con provvedimento dell’11 novembre 2016, aveva contestato il presunto abusivo di plurime opere dello stabilimento industriale della società, “tra cui un modestissimo manufatto, adiacente il corpo centrale”. Da qui l’ordinanza di demolizione del manufatto risalente agli anni ’80. L’ordinanza, in particolare, secondo il Tar difetta dell’indicazione del titolo abilitativo edilizio e dell’indicazione della norma conseguentemente applicata. «Ne consegue – scrivono i giudici amministrativi – l’annullamento dell’ordinanza impugnata, e la necessità, in chiave conformativa, che il Comune, qualora si determini per il riesercizio del potere, specifichi adeguatamente i dati sopra evidenziati, risolvendo in tal modo l’ineliminabile ambiguità di fondo, che irrimediabilmente vizia il provvedimento in oggetto».

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