Andrea Lucchesini al chiaro di luna

Scritto da , 4 agosto 2018
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di Marina Pellegrino

Domani alle ore 23.00, nella magica cornice di Villa Rufolo, ospite d’eccezione, il pianista toscano Andrea Lucchesini, protagonista del primo appuntamento de I Concerti di Mezzanotte, nell’ambito della 66° edizione del Festival di Ravello. Andrea Lucchesini è un pianista italiano fra più conosciuti e apprezzati a livello internazionale, fin dalla sua vittoria al Concorso “Dino Ciani” di Milano nel 1983. L’elevata qualità delle sue interpretazioni e l’originalità dei programmi hanno riscosso unanimi consensi di critica e pubblico. Lucchesini, allievo della prestigiosa scuola pianistica di Maria Tipo, è convinto assertore della trasmissione del sapere musicale alle giovani generazioni. Impegnato costantemente in attività didattiche, il maestro svolge prestigiose masterclass in tutto il mondo, ed è docente del corso di alto perfezionamento pianistico presso la Scuola di Musica di Fiesole, di cui è stato fino al 2016 direttore artistico. Il programma scelto da Lucchesini, in occasione de I Concerti di Mezzanotte, è espressione dell’elegante temperamento dell’artista, caratterizzato da un fascino timbrico che diventerà chiave interpretativa dell’impetuosa Fantasia in DO Maggiore op.17 di Robert Schumann, e del dialogo tra le pagine romantiche de I Notturni e l’indomabile slancio dello Scherzo n.2 op.31 in SI bemolle minore di Fryderyk Chopin. Partitura di impressionante difficoltà tecnica, tanto da sembrare una trascrizione da un brano d’orchestra, la Fantasia in DO Maggiore op.17 di Robert Schumann è di certo considerata uno dei capisaldi della letteratura pianistica romantica. Divisa in tre movimenti, questa composizione è un vero e proprio grido d’amore, definita dallo stesso Schumann <<quanto di più appassionato abbia mai fatto>>, ricca di citazioni sia poetiche che musicali indirizzate all’amata Clara, sua adorata musa e suo selvaggio tormento. Le due contrastanti anime di Schumann, nelle figure di Eusebio, l’uomo dolce e pensoso, e Florestano, travolgente e passionale, si fanno strada in questa composizione in maniera strepitante, combattendo costantemente l’uno contro l’altro, provocando dialoghi tematici e armonici innovativi ed esaltanti. Il primo movimento, infatti, sin dalle prime battute, presenta un’incessante trama ritmica, mai nascosta e sempre in movimento, fautrice di un enorme crescendo che, quando sembra arrivare al culmine, si distende e quasi crolla, un’esplosione sonora che lascia imp r o v v i s a m e n t e spazio a temi melodici del tutto contrastanti, dal carattere intimo, quasi dolente. Notevole come i differenti contrasti presenti nella Fantasia di Schumann possano ritrovarsi, in modo meno glorioso e più etereo, nella musica di Chopin, che caratterizzerà la seconda parte del programma del maestro Lucchesini. I Notturni, composizioni dal carattere romantico e sognante, sono il trionfo del canto e del bel suono, che diventa voce narrante di un uomo che si racconta, si fa cullare dalle nuvole, si fa ammaliare dalla luna e spesso improvvisa, dando sfogo ai pensieri più arditi e reconditi, particolare peculiarità di queste pagine del maestro polacco. Diverso invece l’approccio allo Scherzo n.2 op.31, composto da due episodi: il primo, un Presto, quasi eroico ma sempre carezzevole, e il secondo più cantabile e dallo stile danzante. Emotivamente esaltante, lo Scherzo n.2 è una delle composizioni più celebri di Chopin, capace di trasportare l’ascoltatore in una dimensione che sembra reale ma invece si esprime in luoghi utopistici e ambiziosi. Un programma che ben si inserisce nell’incantato scenario del palco di Villa Rufolo che si affaccia nello splendido mare della Costa d’Amalfi, quello proposto dal pianista Andrea Lucchesini, artista di livello internazionale, che aprirà I Concerti di Mezzanotte, regalando al pubblico uno speciale inizio di settimana all’insegna dell’arte pura.

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