Anche i minori per spacciare a Scafati: 36 arresti

Scritto da , 16 Settembre 2020
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di Pina Ferro

Vi erano anche ragazzi al di sotto dei 14 anni tra i pusher che rifornivano gli abituali assuntori di Scafati. Un giro di spaccio che faceva registrare anche 100 cessioni in una sola giornata. In manette sono finite 36 persone: 23 in carcere e 13 ai domiciliari (tra questi diverse donne). Molti l’ordinanza l hanno ricevuta in carcere in quanto già detenuti. Due gli indagati ancora ricercati. L’operazione che ha sgominato la piazza di spaccio nella cittadina dell’Agro nocerino Sarnese, è stata effettuata all’alba di ieri dai carabinieri del comando provinciale di Salerno e coordinata dal sostituto procuratore della Direzione investigativa antimafia Giancarlo Russo. A firmare l’ordinanza di custodia cautelare è stato il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno , Mariella Zambrano. Per tutti i destinatari delle misure le accuse sono di traffico di sostanze stupefacenti e associazione finalizzata; resti commessi tra gli anni 2016 e 2016. L’operazione si è svolta principalmente tra i comuni di Scafati e di Boscoreale. L’indagine “My Love” sfociata negli arresti di ieri mattina, ha preso il via da due episodi criminali verificatisi a Scafati: l’omicidio di Armando Faucitano, ucciso il 26 aprile del 2015 in piazza Genova; l’attentato dinamitardo ai danni del bar “My Love” in via Pasquale Vitiello. Bar che all’epoca dei fatti era gestito da Teresa Cannavacciolo nota per i suoi precedenti legati allo spaccio. Le in indagini della Direzione distrettuale antimafia hanno portato alla luce l’esistenza di due sodalizi che si occupavano della cessione di stupefacente sia a Scafati che in altre zone dle comprensorio. Il primo gruppo fceva capo a Giovanni Barbato Crocetta e Angelo Sorrentino; il secondo di tipo familiare era formato da Francesco Squillante, Teresa Cannavacciuolo, Andrea Carotenuto, Morena Carotenuto, Vincenzo Carotenuto, Raffaele Squillante. Il gruppo di Crocetta Barbato riforniva, all’occorrenza il secondo gruppo. Entrambi gestivano le piazze di spaccio e i propri circuiti di clientela ed erano accomunati dall’esistenza di rapporti familiari al proprio interno, che rafforzavano il vincolo associativo tra i solidali. Il gruppo di Giovanni BarbatoCrocetta e Angelo Sorrentino aveva anche stretto rapporti con soggetti appartenenti ai clan camorristici quale i Matrone di Scafati e Aquino – Annunziata di Boscoreale. Tra le fonti di approvvigionamento è stata anche accertata la capacità di attingere da fornitori in Olanda, come suffragato dal coinvolgimento di Carmine Alfano Vincenzo Alfano e Pasquale Rizzo nell’acquisto di una partita di droga successivamente sequestrata (26 giugno del 2015) dalla polizia tedesca con il contestuale arresto di Vincenzo Alfano e Rizzo Pasquale. I due furono trovati in possesso (provenieti dall’Olanda) di un chilo di cocaina e di 4 chilogrammi di marijuana. Per quanto concerne il secondo gruppo gli inquirenti hanno anche accertato il coinvolgimento di minori, anche meno di 14 anni,. Questi venivano impiegati in ausilio delle rispettive madri nello svolgimento delle attività illecite. Caso segnalato alla Procura presso il Tribunale dei minori. L’attività di spaccio aveva modelli operativi standardizzati: richieste telefoniche con linguaggio criptico e riferimenti convenzionali atti a dissimulare l’attività illecita. Non vi erano luoghi prestabiliti per le cessioni, questi erano occasionali: luoghi pubblici, adiacenze di abitazioni, scuole e luoghi pubblici. Lo stupefacente veniva invece custodito nelle adiacenze delle abitazioni al fine di agevolare il pronto prelievo. Ogni singolo gruppi effettuava circa 100 cessioni al giorno per un introito non inferiore a 2000 euro ciascun gruppo.

 

Ordinanza di custodia cautelare in carcere per Carmine Alfano nato a Torre del Greco il 13/04/1984; Giovanni Barbato Crocetta nato a Scafati il 14/03/1993; Francesco Berritto nato a Scafati il 30/07/1993, Teresa Cannavacciuolo nata a Pompei il 05/02/1982, Andrea Carotenuto nato a Pompei il 20/06/1989, Gennaro Castaldo nato a Castellammare di Stabbia il 27/07/1981; Gabriele Desiderio nato a Scafati il 24/01/1991;Annabella Guarracino nata ad Acerra il 17/02/1993; Daniele Antonio Incannella nato a Nocera Inferiore il 09/10/1997; Giuseppina Inserra nata a Scafati il 26/10/1982; Alessandro Lanzieri nato a Scafati il 06/02/1967; Pasquale Longobardi nato a Torre Annunziata il 19/061996; Alfonso Mainenti nato a Scafati il 15/03/1991; Francesco Mainenti nato a Pompei il 27/02/1982; Veruska Muollo nata a Torre Annunziata 19/06/1976; Pietro Paoletti nato a Torre Annunziata il 16/02/1990; Raffaele Rispoli nato a Torre Annunziata il 16/06/1976; Angelo Sorrentino nato a Nocera Inferiore il 08/11/1986; Francesco Squillante nato a Cava de’Tirreni il 15/01/1983; Raffaele Squillante nato a Scafati il 17/10/1989; Salvatore Squillante nato a Nocera Inferiore il 06/07/1981; Giovanni Tufano nato a Castellammare di Stabia il 06/03/1979. Ai domiciliari sono finiti: Maria Grazia Acanfora nata a Boscoreale il 06/08/1960; Teresa Aquino nata a Pompei il 26/12/1968 Pasquale Ascione nato a Boscotrecase il 27/06/1971; Morena Carotenuto nata a Pompei il 13/10/1986; Teresa Fienga nata a Pompei il 13/11/1997; Nadia Karakhi nata a Scafati il 01/01/1995; Giuseppina Langella nata a Pompei il 28/03/1983; Carmela Maineneti nata a Scafati il 10/12/1992; Giovanna Paoletti nata a Castellammare di Stabia il 29/05/1996, Antonio Pedone nato a Nocera Inferiore il 06/10/1994, Maria Ruotolo nata a Pompei il 28/06/1995, Antonio Santonicola nato a Pompei il 30/01/1981, Anna Sicignano nata a Scafati il 15/01/1971.

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