Anastasio scende in campo: «Via Sica»

Scritto da , 27 Marzo 2013
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Ieri sera, alle 17.30, presso il comitato elettorale in corso Italia 40, è avvenuta la conferenza stampa per l’ufficializzazione della candidatura a sindaco con Fratelli d’Italia centro destra nazionale, per le prossime elezioni amministrative a Pontecagnano, del consigliere provinciale Antonio Anastasio. Presenti Fernando Zara (presidente del Consiglio provinciale) e l’onorevole Edmondo Cirielli.
La conferenza si apre con l’annuncio, da parte del moderatore, dell’assenza del presidente Antonio Iannone, che però manda i propri saluti ed i migliori auguri ad Anastasio per la sua candidatura. Il primo ad intervenire è Fernando Zara: «Faccio i migliori auguri ad Antonio per la sua discesa in campo, con la crisi che c’è il suo è un grande atto di coraggio perché, oggi, fare il sindaco non è semplice. Noi portiamo avanti due concetti fondamentali: identità comunitaria ed attaccamento al territorio. Bisogna riuscire a riaccendere la speranza nei cuori delle persone, soprattutto dei giovani e riuscire a canalizzare la voglia di cambiamento- sottolinea e poi conclude- questa è la sfida che attende Antonio e sono sicuro che ne uscirà vincente». Dopo il presidente del Consiglio provinciale, è la volta di Edmondo Cirielli, che non risparmia una stoccata a Sica: « Anastasio ha messo il suo territorio e Pontecagnano sempre al primo posto. Un esempio è l’attività gratuita che svolge all’interno del Consorzio aeroportuale. Quando siamo arrivati a Palazzo Sant’Agostino l’aeroporto era chiuso ed avevano una concessione provvisoria –continua Cirielli- noi abbiamo fatto un progetto, ottenuto una licenza definitiva, smilitarizzato una particella e ideato un bando aperto ad investitori privati. Ma soprattutto gli abbiamo dato una prospettiva per il futuro. Il problema sono quei comuni come Salerno e Pontecagnano che non risanano le loro morosità –sottolinea l’onorevole e poi assesta il colpo – io con Sica non ho voluto avere contatti poiché la questione del dossier ai danni del Governatore Stefano Caldoro, da lui ammessa e della quale dovrebbe scusarsi pubblicamente, è un atto gravissimo nei confronti di una persona che ha fatto tanto per la provincia di Salerno.  Il Pdl non può sostenere un candidato che ha fatto una cosa simile – conclude l’ex presidente della Provincia- Caldoro ha inserito l’aeroporto tra le opere strategiche per la Regione e si è adoperato per fornirci i 70 milioni per il Grande progetto per il ripascimento del litorale. Antonio ha avuto un ruolo fondamentale nel rilancio della nostra provincia». L’ultimo ad intervenire è il “padrone di casa”, il consigliere Antonio Anastasio: «La mia discesa in campo non è un capriccio e non voglio fare un torto a nessuno. In questi anni nessuno ha fatto gli interessi di Pontecagnano. Sono qui a testa alta perché sono convinto che dalla vicenda del crac Amato uscirò più pulito di prima. E’ una questione privata che non c’entra nulla con i ruoli istituzionali da me ricoperti – continua il neo candidato sindaco- bisogna iniziare a fare i sindaci sfruttando le risorse dei nostri territori. Dalla litoranea, a Faiano passando per il museo, abbiamo molte frecce al nostro arco da poter sfruttare per rilanciare una città dalle grande potenzialità – conclude Anastasio – farò una campagna elettorale tra la gente, perché ci sono e ci sarò per la mia comunità». Il consigliere provinciale correrà con una coalizione formata da Fratelli d’Italia, la Destra di Storace ed una lista civica. Da più parti si vocifera di un possibile accordo con il nuovo Psi. Rimane l’indicazione da parte dello stesso Anastasio della massima apertura nei confronti di tutte le forze politiche all’insegna del dialogo. Alla fine la prima pista della delle primarie di centro destra proposte da Cirielli, alla conferenza che sancì l’ingresso di Anastasio in Fratelli d’Italia, per la scelta del candidato sindaco della coalizione di centro destra, come stabilito anche dallo statuto del partito, non sembra del tutto esclusa. Zara lo ha confermato, ma il problema resta che se il Pdl dovesse scegliere Sica le strade si divideranno, in caso contrario chissà.
 

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