Anastasio: “Sarno unica alternativa, per 5 anni il nulla alla guida di Salerno”

di Erika Noschese

Salerno città modello: si può riassumere così il programma elettorale di Fratelli d’Italia che sostiene la candidatura a sindaco di Michele Sarno, “unica alternativa al nulla che ha amministrato questa città per cinque anni”, ha dichiarato Antonio Anastasio, dirigente di partito ed ex vicepresidente dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi. Anastasio non risparmia attacchi all’amministrazione uscente, rea – a suo dire – di essere il fantasma di De Luca e di aver svenduto le grandi infrastrutture, togliendo opportunità di lavoro ai cittadini salernitani. “Un esempio è l’aeroporto, svenduto alla Gesac che si occuperà anche delle nuove assunzioni ma non punterà su Salerno”, ha chiarito il dirigente di partito puntando l’attenzione anche sul porto. Anastasio, Fratelli d’Italia scende in campo a sostegno del candidato sindaco Michele Sarno con una lista forte, competitiva. Quali sono le novità di questa tornata elettorale? “Le novità è che per la prima volta, caso strano, è compatto sul nome di Michele Sarno. Questo ci fa onore perché fin dall’inizio abbiamo lavorato sul nome di Michele Sarno affinché questo si avverasse. Oggi è una realtà, il centrodestra è compatto, unito e ha una valida alternativa ma al nulla e con questo voglio rispondere ad un collega che ha rilasciato un’intervista proprio a Le Cronache, dicendo che non c’è alternativa a Napoli. Io penso che i cittadini di Salerno siano stanchi di vivere di fantasmi e spettri: il fantasma di De Luca in questi cinque anni ha dimostrato di non essere lui; noi ci troviamo di fronte al nulla. Abbiamo una città abbandonata a sé stessa, Salerno non è più turistica rispetto a quanto paventato anni fa e lo si vede dall’abbandono della città per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria tanto che gli stessi consiglieri comunali devono lottare per cercare di far sistemare una lampada o sistemare l’attraversamento pedonale. La verità è che gli uffici comunali fanno i loro comodi; Salerno non è turistica, manca un infopoint che possa indirizzare i turisti sui luoghi da vedere e i percorsi da seguire perché una città turistica non sono i palazzoni a mare ma rendere la città agevole rispetto a servizi che oggi non ci sono. Abbiamo avuto una gestione del centrosinistra anche per quanto riguarda infrastrutture importanti come l’aeroporto, completamente sballata, svenduta ai napoletani perché l’aeroporto – e lo voglio specificare perché ne sono stato il vice presidente – sei anni fa qualcuno ha abbandonato la sua compagine e noi come centrodestra, con l’aiuto di Regioni quali la Campania, la Basilicata abbiamo portato avanti lo scalo di Pontecagnano. Oggi innalzano una bandiera per l’aeroporto: si farà ma la gestione è svenduta alla Gesac, la società di Napoli che dovrà gestire i posti di lavoro, togliendo la possibilità ai salernitani. Lo stesso è capitato con il Porto e, ad oggi, non sappiamo la gestione di queste infrastrutture su chi ricadrà”. Se oggi Michele Sarno si presenta come unica alternativa, Fratelli d’Italia rivendica di essere il primo partito del centrodestra. Un risultato importante ma anche una grande responsabilità, non solo nel comune capoluogo ma anche nei grandi comuni al voto come Eboli e Battipaglia. Perché lì il centrodestra non sarà unito? “Negli altri comuni abbiamo tentato di raggiungere l’unità ma se i partiti vengono gestiti a livello locale da persone che ne fanno solo personalismi e non pensano all’interesse del centrodestra succede questo. A Salerno, invece, si è ragionati con grande maturità perché uniti si vince”. L’obiettivo resta il ballottaggio. Crede sia possibile? “Io credo in questo obiettivo anche perché abbiamo liste competitive e un programma serio di sviluppo per la città. Il nostro non è un progetto di sostituire il potere con il potere ma di cambiare la gestione del potere rispetto agli ultimi anni: toglierlo dalle mani di pochi e ridarlo ai cittadini, alla comunità e agli imprenditori. Noi cercheremo di eliminare – e questo è stato un punto fortemente voluto da Fratelli d’Italia – la zona Asi, la zona industriale che, ad oggi, è vuota, di industriale non ha nulla mentre gli imprenditori sono vessati dalle tasse, costretti a pagare per una zona industriale che oggi non esiste; è una zona commerciale e di ingrossi e mi riferisco all’ex zona industriale dove insistono i cash ma nulla di industriale. Serve a tenere in piedi un carrozzone politico che si chiama Asi tant’è vero che qualche candidato è stato costretto a candidarsi in altri comuni. Tutto questo va restituito a cittadini e imprenditori. Noi stiamo lanciando questo messaggio ai cittadini, so che è molto difficile perché un sistema dittatoriale che dura da 20 anni, basato su opportunità di lavoro in società partecipate quali Salerno Solidale, Salerno Pulita che non consente ai nostri giovani di avere un futuro diverso; il centrosinistra non offre che posti di lavoro come operatore ecologico o l’idraulico nell’Asis ma noi non vogliamo questo per i nostri giovani”. Si riparte da una Salerno turistica, lei ha parlato dell’installazione di un infopoint in pieno centro… “E’ importantissimo perché l’infopoint consente anche lo sviluppo di quelle attività commerciali che oggi stanno chiudendo, al di là della pandemia; la rivisitazione del centro storico di Salerno, delle periferie che nella maggior parte dei casi sono belle ed attrattive; far visitare il capoluogo di provincia. Poi, la movida serale e noi puntiamo su questo; come Fratelli d’Italia abbiamo in programma la sicurezza che deve essere adeguata per una città turistica”. Cosa intende fare il partito per sostenere le piccole e medie imprese, colpite dall’emergenza? “Noi abbiamo avuto una Camera di Commercio molto politicizzata che tutto ha fatto tranne gli interessi dei commercianti ed è evidente. Noi intendiamo cambiare questo sistema con apporti concreti alle piccole e medie imprese, non solo sul lato economico ma attraverso l’organizzazione di eventi perché secondo il nostro punto di vista Salerno non deve essere attrattiva solo durante Luci d’Artista; dobbiamo essere attrattivi quotidianamente e non parlo di fiere. Dobbiamo essere una città modello, attraverso una sicurezza adeguata, infopoint e così via e così le piccole e medie imprese potranno lavorare”. Si riparte dai consiglieri uscenti Pietro Stasi e Mimmo Ventura… “Sono due dinosauri della politica cittadina, hanno dimostrato di essere libere”.