Amin: «Parigi paga il sostegno che ha assicurato ai jihadisti».

Scritto da , 15 novembre 2015
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Giuseppe Acconcia

Abbiamo parlato al telefono con Parigi con Samir Amin, filosofo ed economista, direttore del Forum del Terzo mondo, con sede a Dakar, per commentare i gravissimi attacchi jihadisti che hanno colpito la capitale francese venerdì notte.

Quali pensa siano le cause degli attacchi terroristici che hanno causato oltre cento vittime a Parigi?

Era un evento atteso. Finché le cose vanno avanti in questo modo in Siria non si tratta certo di una novità. La responsabilità più grave delle potenze occidentali è di fare del presidente siriano, Bashar al-Assad, il problema principale. E questa strategia ha la conseguenza che ad essere sostenuti dalle potenze occidentali, inclusi Turchia e Qatar, siano i jihadisti. Tutti gli estremisti dovrebbero essere colpiti senza distinzioni. Invece ora la Francia paga anni di sostegno sistematico agli estremisti isliamici.

Ci sono responsabilità specifiche del governo francese e del presidente François Hollande?

La Francia è in prima fila, insieme agli Stati uniti in questa strategia. Pretendono che al-Assad sia il nemico principale. E così proteggono gli islamisti contro il regime siriano. Questa è una politica stupida perpetrata dalle potenze occidentali.

Eppure Hollande ha attaccato lo Stato islamico (Is) in Siria nelle ultime settimane e i jihadisti hanno fatto riferimento a questo nella loro rivendicazione.

Li hanno colpiti appena appena. Tutti i gruppi terroristici in Siria sono legati gli uni agli altri. Non basta attaccare a fasi alterne Is. Bisogna sconfiggerlo.

La Russia di Vladimir Putin sta attaccando Is. Eppure, non è vero forse che anche Mosca ha subito le reazioni dei jihadisti con l’attentato contro l’Airbus 321 russo di Metrojet?

Certamente, ma in quel caso la responsabilità del successo dell’attacco è da ricercare nell’insufficienza della polizia egiziana all’aeroporto di Sharm el-Sheikh.

Prima della cancellazione del suo viaggio in Europa, il presidente iraniano Hassan Rohani avrebbe dovuto visitare Parigi proprio oggi dopo anni di relazioni tese tra Parigi e Teheran. È questo uno dei motivi che spiega la tempistica degli attacchi?

Non conosco nei particolari i calcoli di questi terroristi. Di sicuro volevano danneggiare l’incontro programmato tra Hollande e Rohani. Il motivo che li avrebbe spinti a farlo è il sostegno che l’Iran ha sempre assicurato ad al-Assad contro i gruppi islamisti.

Quale dovrebbe essere la prima reazione di Hollande agli attacchi?

Spero che Hollande riveda la sua politica estera in Siria anche se dubito che lo faccia.

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