Alluvione, vertice tecnico in Comune. La posizione dei 5 Stelle

Scritto da , 8 novembre 2015
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NOCERA INFERIORE. Vertice, nelle scorse ore, tra il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, l’ingegner Pasquale Mazzarro, direttore dell’Arcadis, Gianfranco Giordano, rappresentante del Genio Civile e l’ingegner Prisco, direttore della Protezione Civile. L’incontro è stato incentrato sui lavori per la messa in sicurezza delle aree a rischio alluvioni. A margine dell’incontro, Torquato ha spinto per l’avvio immediato degli interventi, in particolare i lavori di rafforzamento degli spondali appartenenti ai lotti funzionali relativi alle aste fluviali. Il primo cittadino di Nocera Inferiore, inoltre, ha chiesto alla Regione Campania di anticipare gli interventi tra via Cuomo e Via Pascoli rispetto ai lavori del terzo lotto. Il Comune provvederà ai lavori di pulizia dei tratti tombati del fiume Cavaiola nella parte che da via Atzori procede verso via Fucilari e Via Matteotti, fino all’intersezione con via Citarella. Da lunedì prossimo il Consorzio di Bonifica provvederà anche ai lavori di pulizia dell’alveo nocerino nel tratto che va da via Astuti a via Cuomo.Intanto, gli attivisti del Movimento cinque stelle di Nocera Inferiore si scagliano contro il progetto Grande Sarno e in particolare contro l’ennesima intervista con il geometra Giancarlo Giordano, «noto funzionario del Genio Civile, nonché altrettanto noto per la partecipazione politica a Nocera Inferiore». Scrivono i pentastellati: «Come intuivamo ormai da mesi, è passato ai fatti subito dopo l’evento alluvionale dello scorso 29 ottobre, istituendo un discutibile comitato “Pro vasche” (in pratica coniando il concetto di contro-comitati), coinvolgendo i cittadini vittime dell’evento calamitoso e sfruttando l’onda emotiva degli accadimenti, senza che a supporto vi siano credibili pareri di ingegneri geologi e biologi sulle vasche relative al Gps, e quindi senza tener conto o spiegare quali siano i pro ed i contro. Questo ci preoccupa perché denotiamo un certo personalismo, troppo faziosamente politico e poco imparzialmente tecnico, facendo risultare imbarazzante tutto ciò per un rappresentante dell’ente che avrebbe molto da chiarire, piuttosto, in merito ai veri problemi strutturali irrisolti, almeno negli ultimi 5/6 anni.
Di certo concordiamo sul fatto che un’esondazione come quella di questi giorni della Solofrana, oltre ai danni dal punto di vista idrogeologico, rappresenti un problema serio di contaminazione delle sostanze inquinanti, ecco perché abbiamo chiesto l’immediato intervento di Arpac. Ci chiediamo: per quale motivo bisogna sempre far passare il messaggio tedioso e fasullo, ai Cittadini, che non esiste la soluzione di equilibrio capace di salvare “la Salute dagli inquinanti dei suoli e, allo stesso tempo, salvare il Territorio dalla violenza delle esondazioni”?Com’è possibile che ci sia tutta questa ostinazione a portare avanti la costruzione delle Vasche come panacea di tutti i mali? Nonostante tale progetto faccia “acqua da tutte le parti”, specie per l’aspetto dell’inquinamento e l’idea di farle a valle, dove raccoglierebbero acque che da Solofra, e non solo, giungono a valle piene di metalli pesanti ed altri elementi tossici, compromettendo anche le falde sottostanti. Ancora una volta, si trascura in modo scandaloso il controllo degli inquinanti e la bonifica, oltre che gli interventi ordinari, omettendo il fatto importante che gli argini sono rimasti praticamente gli stessi costruiti dai Borboni. Inoltre sottolineiamo che poco si è fatto, se non ultimamente, circa la pulizia ed il dragaggio, cosa che sa tanto di “pezza a colori e fumo negli occhi” per trovare alibi agli occhi della popolazione.….

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