Alle 18 si è fermato tutto, saracinesche chiuse, clima surreale

Scritto da , 11 Marzo 2020
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di Adriano Rescigno 

Alle 18.00 tutto chiuso. Un silenzio surreale con solo gli ultimi in fila ai supermercati dinanzi l’ingresso degli esercizi commerciali. Chiusi i bar, i pub, le salumerie, anche il McDonald di via Roma e quello a Mercatello capitolano dinanzi al Covid19. Primo giorno da “zona rossa” tutto ok, con solo qualche gruppo di persone segnalate ai vigili urbani in mattinata che noncuranti dell’ordinanza erano sul lungomare senza precauzioni. Tutto bene, tutti a casa, dai commercianti il grido di allarme soprattutto per quello che verrà. Per molti «siamo senza parole», mentre altri, come la signora Maria di Bottegaverde: «Le persone hanno risposto in maniera positiva alle direttive da “zona rossa”, sono stati a casa, hanno ascoltato l’invito dell’autorità e per noi è stata una giornata dura con un calo drastico di ingressi come testimonia lo stesso corso vuoto». «Per noi che non somministriamo cibi e bevande – continua Maria non c’è una normativa chiara, ci affidiamo al buonsenso. Ci hanno consigliato la chiusura alle 18.00 ma non
è un’ordinanza come per bar e ristoranti. La settimana si prospetta nera da un punto di vista economico e dura». Da ieri Salerno dunque è zona rossa, e a risentirne sono anche i tassisti. Vincenzo a bordo del suo van, rigorosamente bianco, mascherina sul volto: «La giornata è andata male, siamo stati fermi, poche chiamate, ma siamo sempre presenti, cercando di garantire un servizio di qualità con macchine ben disinfettate e mascherine a andiamo avanti così, sperando, con il sorriso di spezzare la catena del Coronavirus». E mentre al supermercato 365 gli ultimi sono in coda anche per “Spicchio pizza” la giornata è stata dura con poche vendite e zero asporti, nella speranza che il virus passi presto e torni anche la fame insieme alla voglia di scherzare, mentre diverse pattuglie di vigili urbani controllino che le saracinesche chiudano alle 18.00, mentre dalle vetrine spente si vedono le strisce che delimitano lo spazio per gli avventori degli esercizi commerciali, semmai ce ne siano stati ed i commessi sistemano le scorte sugli scaffali vuoti per il giorno seguente.

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