Alessandro Ferrara, una figura di eccellenza istituzionale

Scritto da , 8 Settembre 2021
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di Erika Noschese

Tra i candidati al Consiglio Comunale – che sarà rinnovato attraverso le prossime elezioni Amministrative del 3 e del 4 ottobre – spicca il nome di Alessandro Ferrara, attuale presidente del consiglio comunale. Oltre ad essere commercialista nonché revisore dei conti, ha conseguito una laurea in scienze politiche (nel 2014) e in turismo (2018). Per Ferrara “ci sono dei termini chiave per poter essere un buon politico. In primis bisogna essere un buon conoscitore della pubblica amministrazione, avendo determinate caratteristiche acquisite nel corso degli anni, attraverso un processo fatto di esperienze e competenze, nonché di pragmatismo e affidabilità. C’è bisogno di idee ma allo stesso tempo di concretezza per trasformare le opportunità in realtà”. Cinque anni fa, Ferrara risultò il secondo candidato per preferenze personali, ottenendo la fiducia di ben 1806 elettori salernitani. Tra i più longevi e stimati rappresentanti politici locali, il 58enne – che sostiene la candidatura del sindaco uscente Vincenzo Napoli vanta un’esperienza trentennale nelle Istituzioni e può annoverare, nel proprio curriculum politico, anche l’esperienza come capo staff della segreteria della Provincia, incarico svolto in parallelo con la presidenza del consiglio comunale di Salerno. Da profondo conoscitore degli iter amministrativi, delle norme e dei procedimenti che regolano l’attività e la vita stessa dell’Amministrazione, Ferrara ha svolto un lavoro poco mediatico ma decisivo nell’economia della gestione di una città. Ferrara pone al centro del rilancio economico una politica territoriale capillare, che non lasci indietro nessuno e che garantisca un futuro per l’intera popolazione. “Ciò significa interessarsi alle preoccupazioni e alle problematiche di ogni singolo cittadino e risolverle attraverso una efficace risposta amministrativa – ha ribadito il candidato consigliere nella lista Campania Libera – La risposta alla crisi passa da tre punti cardine: turismo, sostenibilità e servizi (ponendo l’accento su sanità e mobilità). È questo il trittico che disegna la cornice della Salerno del futuro”. Ferrara ribadisce la necessità di riaffermare la centralità del turismo, già volano per l’economia salernitana negli ultimi anni. Attraverso le potenzialità ancora inespresse e le opportunità che saranno garantite dagli stanziamenti del Recovery Fund, Salerno può affermarsi come polo turistico italiano e meta internazionale, non solo per la Costiera amalfitana e cilentana ma anche per la città capoluogo. “Oltre alla ricchezza storica e paesaggistica della città, va portata avanti una programmazione di eventi (culturali, commerciali, enogastronomici ecc.) che metta in luce le enormi risorse del territorio e le sue potenzialità – ha evidenziato – Allo stesso tempo si incentiva la costruzione di reti sociali, commerciali ed economiche – sia interne al capoluogo di Provincia, sia con realtà esterne a Salerno – che garantirebbero il definitivo rilancio per la città e vedere finalmente la via d’uscita dalla crisi economica provocata dalla pandemia. Tra le caratteristiche innovative – e, allo stesso tempo, necessarie – per la Salerno dell’immediato futuro vi è la centralità della sostenibilità ambientale. L’impulso a una mobilità diversa basata sul potenziamento del trasporto pubblico (da un lato) e dagli incentivi al car e bike sharing (dall’altro) snellirebbero le principali arterie del traffico cittadino. Non solo: anche nell’ambito produttivo va stimolata la dinamica dell’economia circolare, garantendo un utilizzo ottimale delle risorse e minimizzando l’impatto ambientale. Per ultimo, la ripresa degli spazi verdi, partendo dalla realizzazione dell’ambizioso progetto di riqualificazione del parco del Mercatello, polmone verde della zona orientale di Salerno”. Per completare il quadro della progettualità per la Salerno dei prossimi cinque anni, oltre all’impronta verde e un’economia il cui nucleo irradiatore nel turismo, vanno garantiti tutti i servizi alla cittadinanza, a partire dalla sanità pubblica. “La cura della persona tanto nel fisico come nella mente deve continuare ad essere un tratto distintivo della gestione comunale: mai come in questi tempi di pandemia, ci si è resi conto dell’importanza del valore dell’assistenza sanitaria da parte del settore pubblico e di come la Sanità vada potenziata ulteriormente con strumenti normativi e nuovi investimenti”, ha spiegato Ferrara, accendendo i riflettori l’emigrazione giovanile. “È prioritario invertire la rotta di tante ragazze e tanti ragazzi che ogni anno cercano fortuna nel resto d’Italia o all’estero, alla ricerca di percorsi formativi ed opportunità lavorative. Ferrara spinge proprio su “un processo di formazione efficace, dove le idee e le energie dei giovani si possano trasformare in progetti concreti e realizzabili grazie al supporto di chi ha già esperienza nel settore. La teoria deve essere sostenuta dalla pratica: i nostri giovani devono avere la possibilità di apprendere grazie ad una offerta formativa consistente e allo stesso tempo variegata. Va formata la nuova classe dirigente, sapendo che la buona politica la si fa avendo capacità gestionali e una profonda comprensione delle procedure che regolano la vita degli enti locali”, ha infatti detto chiarendo che il piano di rilancio, sostenuto dal recovery fund, dovrà tenere in considerazione la creazione di opportunità per chiunque abbia voglia di restare o per chi, dopo tanti anni, desidera tornare a Salerno e costruirsi un futuro nella propria terra d’origine. “I giovani non sono solo il futuro ma anche il presente di questa città: solo lavorando fin da adesso e con una visione a lungo termine si può invertire il fenomeno migratorio e garantire un benessere diffuso. Una Salerno a misura d’uomo, che ispiri fiducia e che offra non solo opportunità lavorative, ma anche occasioni di crescita personale, attraverso una rafforzata programmazione artistica e culturale dislocata sul territorio. Le risorse – sostiene Ferrara – questo territorio e questa gente, ce le ha: bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare tutti insieme, in un abbraccio intergenerazionale tra giovani e meno giovani, a un presente e un futuro dove tutti possano sentirsi parte di una grande comunità e che, come tale, lavora per il bene comune: il bene di ognuno di noi, nessuno escluso”, Tra le proposte più originali e che riflettono la sensibilità del presidente del consiglio comunale, vi è l’implementazione di un servizio di autoambulanza veterinaria e di un pronto intervento disponibile 24 ore su 24. “Per chiunque abbia avuto un animale, sa benissimo che questi fanno parte della famiglia. Garantire l’assistenza ai nostri animali è un obbligo morale e, con una spesa contenuta, offriremo un servizio che potrà fare la differenza”.

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