Agricoltura eco-compatibile, Unisa protagonista delle telecamere Rai

Scritto da , 9 Gennaio 2020
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di Giovanna Naddeo

Trattori cingolati in grado di riconoscere i frutti grazie all’intelligenza artificiale e vasi a degradazione programmata: sono solo alcune delle ricerche scientifiche firmate Unisa protagoniste del racconto che “Linea Verde Rai” ha dedicato all’Ateneo salernitano nella puntata dello scorso sabato 4 gennaio. La troupe della rete nazionale, in visita a Salerno, ha fatto tappa al campus di Fisciano alla scoperta delle buone pratiche messe in atto a favore della sostenibilità ambientale e dello sviluppo sostenibile. A Simona Concilio e Adolfo Senatore, rispettivamente ricercatrice e professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale, il compito di illustrare i progetti sperimentati nei laboratori Unisa dedicati all’agricoltura eco-compatibile. Da tempo, infatti, l’Ateneo porta avanti una politica green volta allo sviluppo di soluzioni universitarie rispettose dell’ambiente, politica premiata dalle più importanti classifiche internazionali. Lo scorso dicembre sono stati resi i risultati di “Green Metric”, uno studio elaborato annualmente dall’Università dell’Indonesia volto alla misurazione dell’impegno delle istituzioni accademiche, a livello mondiale. L’Ateneo di Salerno, nell’indice generale che contempla 800 istituzioni accademiche, si posiziona al 112° posto tra le università mondiali, recuperando oltre 100 posizioni rispetto al 2018 (214° posto). Tra gli indicatori su cui l’Ateneo ha mostrato una performance particolarmente positiva, la pianificazione energetica implementata per i due campus di Fisciano e Baronissi e i programmi di ricerca e formazione sui temi della sostenibilità. Rispetto all’indice degli atenei italiani, Unisa si colloca al 9° posto guadagnando tre posizioni sull’anno precedente e configurandosi come primo ateneo del centro Sud. Tra gli obiettivi per il 2020, in un’ottica di crescente riduzione dell’impatto delle proprie attività sull’ambiente naturale, interventi a sostegno della produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili, come tetti fotovoltaici, solare termico, impianti di cogenerazione e solar cooling; interventi per la riduzione del consumo di materiali, con risparmio di materie prime; gestione integrata del ciclo dei rifiuti e interventi a favore della mobilità universitaria sostenibile. «Grazie all’attività del gruppo di docenti, personale tecnico- amministrativo e studenti impegnato sulle politiche di sostenibilità – ha affermato il rettore Vincenzo Loia – stiamo lavorando per migliorare le nostre performance partendo dal presupposto che al ruolo istituzionale delle Università si associa un duplice impegno: essere sostenibili e impegnarsi per la sostenibilità».

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