Aggressione giornalista Fan page: nota di don Aniello Manganiello

Scritto da , 18 febbraio 2018

ufficiale promosso dal Pd, è di una gravità sconcertante. Si tenta ancora una volta di mettere il bavaglio a chi svela comportamenti illegali e sub culture politiche avvilenti, utilizzando con fermezza gli strumenti del proprio lavoro in un tempo in cui molte testate continuano a tacere o addirittura fanno da zerbino ai potenti corrotti o collusi.

Porteremo in giro per l’Italia, nei nostri presidi e nei laboratori che curiamo in tutte le regioni d’Italia nonché nelle scuole dove formiamo i giovani indirizzandoli alla legalità, queste due facce della nostra stremata Campania: da una parte, eroici operatori dell’informazione, che difendono i diritti di tutti e l’ambiente violentato dalle mafie in combutta con la politica malavitosa, e dall’altro l’identikit di istituzioni degradate ad affare privato o di famiglia.

Chiediamo ai giovani nauseati da quest’andazzo di non avere paura di mettersi in gioco per rigenerare quest’ambiente politico ormai invivibile: soltanto spingendo in un angolo l’attuale pessima classe politica, si potrà dar vita ad una svolta decisiva nel nostro paese e soprattutto nella nostra martoriata terra campana.

Lo scrive in una nota ” l’associazione nazionale Ultimi contro le mafie e per la legalità”, fondata da don Aniello Manganiello, già parroco di Scampia

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