Aggredito violentemente un autista di Busitalia

di Erika Noschese

Ancora un caso di aggressione ai danni di un autista Busitalia, aggredito fisicamente e verbalmente da un automobilista. L’episodio di violenza si è verificato nei giorni scorsi, giovedì 19 agosto, sulla linea 16 che collega Giovi e Pastena. Il lavoratore, mentre effettuava il suo regolare servizio di linea, giunto in località San Bartolomeo, a causa di futili motivi, parrebbero legati alla viabilità, è stato dapprima minacciato verbalmente ed in breve tempo si è passato dalle parole ai fatti “Una violenza inaudita ed ingiustificata nei confronti del conducente, a lui va tutta la nostra solidarietà”, hanno dichiarato i segretari provinciali di Filt Cgil e UilTrasporti, Gerardo Arpino e D’Amato, evidenziando come “sia diventato ormai pericoloso ed insostenibile espletare il servizio di trasporto pubblico”. Si tratta solo dell’ultimo episodio, insieme ai casi di bottiglie di vetro rotte, coltelli estratti dalle tasche e messi ben in evidenza, coltellate subite che hanno fatto rischiare la vita ai lavoratori, senza dimenticare gli innumerevoli micro episodi di aggressioni e discussioni di ogni genere. “Tutto questo accade, con una frequenza inaccettabile, a carico di autisti di autobus e verificatori titoli di viaggio; fatti che il più delle volte passano nella dimenticanza – hanno aggiunto Arpino e D’Amato – Premesso che nel contempo cresce la preoccupazione e la paura tra il personale viaggiante e che tali episodi sono in continuo aumento, si ritiene necessario un urgente intervento risolutivo atto a tutelare l’incolumità di tutti gli interessati. La sicurezza deve essere vista come un’assoluta necessita e non come un costo”. Non è la prima volta che gli autisti Busitalia sono vittima di aggressione fisica. Nei mesi scorsi, infatti, le organizzazioni sindacali hanno chiesto l’attivazione di un tavolo tecnico in Prefettura, avanzando una serie di proposte e tutela dei dipendenti e, nello specifico, degli autisti. Il lavoratore aggredito ha ricevuto un cazzotto in faccia, per lui cinque giorni di prognosi. Sporta regolare denuncia alle forze dell’ordine che hanno avviato le indagini.