«Affidare i servizi delle società miste al libero mercato, con bandi pubblici»

Scritto da , 17 aprile 2018

Erika Noschese

Affidare ad un esterno servizi quali parcheggi, spazzatura e pulizia del verde pubblico, attraverso un bando pubblico. E’ questa, in sintesi, la proposta avanzata dal presidente de La Nostra Libertà, l’avvocato Antonio Cammarota. Nel corso di un incontro tenutosi ieri a Palazzo di Città, il presidente della Commissione Trasparenza ha analizzato i singoli punti del bilancio programmatico del Comune che manca di investimenti produttivi e che, quest’oggi, vedrà i membri de La Nostra Libertà votare contro. Tra le critiche che Cammarota muove all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Napoli l’Imu ex agricola, “un’estorsione di 1,5 milioni di euro annui” e che, insieme allo street control e le ganasce, non sono altro che “un piccolo cabotaggio solo per far cassa”. Attualmente, infatti, Salerno sembra essere il comune con la Tasi più alta d’Italia, come più volte denunciato dai consiglieri d’opposizione. “Alcune previsioni di entrata come il recupero dell’evasione, i residui attivi, il fondo di svalutazione del credito e l’importo delle multe sono conigli dal cilindro di un mago a far quadrare il cerchio senza alcuna logica nella previsione dei numeri”, ha dichiarato l’avvocato Cammarota, attraverso un documento ad hoc che spiega le difficoltà che, ancora ad oggi, si ritrova ad affrontare il Comune di Salerno.  Tra le proposte avanzate da La Nostra Libertà ci sono: il marchio Luci d’Artista, per produrre ed esportare le Luci, oltre a promuovere il turismo; il marchio del commercio salernitano, per difendere i commercianti ed evitare il collasso delle attività come già accaduto in via Luigi Guercio dove i negozi sembrano aver definitivamente abbassato le saracinesche; il marchio a tutela per l’artigianato d’autore, come il cotto ogliarese o la tradizione presepiale per promuovere e difendere i prodotti salernitani; la clausola sociale per far lavorare i giovani salernitani attraverso appalti o commesse pubbliche; il vincolo decennale per le industrie non salernitane che si insediano sul nostro territorio ed il rilancio dell’edilizia di servizio per recuperare i beni esistenti con una detassazione completa ed il mancato pagamento di tasse quali la Tarsu, per tre anni, per le nuove aziende salernitane. Per Cammarota, il vero problema di quest’amministrazione comunale sono le società miste, il cui bilancio non sarebbe mai stato reso noto e, di conseguenza, mai approvato. Per questo, il presidente della commissione trasparenza propone di affidare la gestione dei parcheggi, del verde pubblico, della pulizia e della raccolta dei rifiuti a società private, attraverso un bando pubblico, per consentire la competizione privata. Tra le proposte avanzate per l’ennesima volta da Cammarota anche l’abolizione della Soget puntando invece sul recupero diretto dei tributi ed il condono fiscale. Un documento, quello preparato dall’avvocato salernitano, che denuncia le criticità del Comune di Salerno e avanza proposte programmatiche per ridurre i debiti dell’amministrazione comunale ed evitare di far cassa con i soldi dei salernitani.

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