Abusi al centro massaggi Chiesti 30 anni di carcere

Scritto da , 25 ottobre 2018
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di Pina Ferro

Poco meno di trenta anni di carcere. E’ la richiesta avanzata a carico dei tre soggetti accusati di aver abusato di un adolescente filmandone le scene. Il tutto sarebbe avvenuto in un centro massaggi di Cava de’ Tirreni. Ieri mattina il pubblico ministero Elena Guarino, al termine della requisitoria ha chiesto al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Salerno, Albarano, la condanna a 10 anni di reclusione per il 52 enne, Giuseppe Alfieri, titolare del centro massaggi metelliano, e a nove anni ciascuno per Simeone Criscuolo (originario di Agerola e residente a Vicenza) e per il 72enne Salvatore Ultimo (nato a Pagani ma trasferitosi a Nocera). I tre hanno scelto di essere giudicati con il rito dell’abbreviato che consentirà loro di avere uno sconto di pena di un terzo. Nel corso della requisitoria la publica accusa ha sostenuto che il ragazzo, all’epoca dei fatti 17enne, affetto già da problemi psichici, sia stato manipolato: al giovane sarebbe stato più volte evidenziato che il vero sesso era quello degli antichi greci, quello tra uomini e che comunque questo non significava essere gay. Il ragazzo sarebbe stato indotto, attraverso condizionamento, a toccarsi. Una situazione che poi sarebbe sfociata nello stupro. I difensori degli imputati hanno invece tentato di evidenziare che non vi sarebbe stato nessuna forma di abuso. Sono state evidenziate anche le numerose telefonate che il ragazzo avrebbe fatto ad Alfieri anche dopo la presunta violenza sessuale. Secondo le accuse, il 17enne cavese sarebbe stato rinchiuso in una stanzetta del centro massaggi, per poi essere sottoposto, dopo avergli legato le mani, a rapporti orali e infine, a uno stupro, compiuto da una quarta persona non ancora identificata mentre Simeone Criscuolo filmava il tutto.

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