Abilitiamo l’autismo h24, il Comune nega la piazza del centro cittadino

Scritto da , 18 Settembre 2021
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In Piazza Matteo Galdi, ieri pomeriggio, viene promossa una protesta civile e moderata, incoraggiata dalla Candidata Sindaca Anna Maria Minotti. Al corteo partecipano i candidati al consiglio comunale della lista “Abilitiamo l’autismo 24h”, guidata proprio dalla direttrice di banca. Il Comune di Salerno ha offerto loro per la presentazione della Lista uno spazio che non mette in sicurezza le loro famiglie motivo per cui la manifestazione si è tenuta sul piedistallo circolare della rotatoria di Fratte, senza la partecipazione dei ragazzi. Il disagio, la rabbia e il malcontento hanno lasciato il posto all’entusiasmo. I Candidati non hanno pretese, vogliono rappresentare il genere umano nelle sue fragilità e restituire l’autonomia ai propri figli. L’adesione giubilare del pubblico rimanda ad una riflessione: l’umanità dopo tutto non passerà mai fuori moda. Il candidato sindaco lancia un appello ai suoi elettori, invitandoli al coraggio delle proprie scelte senza temere il cambiamento. La comunità di Salerno sarà pronta a diventare una grande famiglia e a riconoscere le debolezze del prossimo come se fossero le proprie? La Lista “Abilitiamo l’autismo h24” nasce con un sogno da realizzare. Quale? “La missione centrale è quella di creare maggiore consapevolezza sociale. I nostri ragazzi hanno molta energia da impiegare ed è necessario creare una rete di supporto che li coinvolga maggiormente. C’è bisogno di investire su professionisti del settore che portino avanti il loro percorso di crescita, in ogni ambito della vita. Vogliamo farci sentire e mostrare a tutti le gioie e le difficoltà delle nostre famiglie. Ogni giorno se ne sentono delle belle, la nostra ormai è improvvisazione quotidiana. Come genitore possono dire che non mi stancherò mai, ma come madre risento dell’esclusione dalla vita pubblica”. Quale programma politico supporta? “Il perché di questa lista è semplice. Negli anni siamo intervenuti come potevamo e abbiamo portato avanti numerose battaglie legali. Noi genitori ci siamo riuniti per costituire una vera e propria Armata impegnata verso i diritti dei ragazzi autistici. Siamo una lista civica piena di potenzialità, pronta a rappresentare la nostra città con fiducia e rispetto per il singolo”. È possibile proporre un regolamento amministrativo che tuteli tutti, anche chi viene etichettato come diverso? “Io ritengo che sia possibile convergere le opinioni su un punto cruciale: l’assistenza in primis. Chi meglio di noi sa come gestire situazioni di emergenza e complesse. La salute dei nostri figli è stata messa in discussione durante il Covid-19 e in più siamo stati dimenticati. Per anni nel pieno della campagna elettorale, ci hanno fatto promesse di ogni tipo, che mai si sono avverate. Per adesso, la Lista sarà utile a riunire i genitori in un’assemblea forte e determinata a migliorare le cose. Quindi invito tutti a non farsene una ragione perché le soluzioni sono sotto i nostri occhi. Il malcontento si fa sentire, l’amministrazione deve impiegare maggiore umanità sul dibattito dei diritti umani e ottimizzare i servizi resi al cittadino”. Pasquale Urciolo, candidato a consigliere comunale completa il colloquio gettando luce sul mancato supporto amministrativo da parte dei Governi al potere. “Da ragazzo ero maggiormente coinvolto nella vita politica, nel tempo le modalità di trattazione dei diritti civili mi ha annichilito. Mio figlio ha 6 anni ed è autistico. Com’è noto a tutti i genitori, sta vivendo un’età critica in cui l’aiuto di un professionista può essere decisivo per le sorti della sua vita da adulto. L’anno scorso non ci è stato dato il supporto sperato. Credo che attualmente le istituzioni siano stanche dopo trent’anni di amministrazione deficitaria. Forse è arrivato il momento giusto per un cambio generazionale”. Andrea Orza

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