Abbandono, degrado e indifferenza L’idea di una giunta a costo zero per “salvare” la città di Salerno

Scritto da , 17 Giugno 2019
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di Erika Noschese

Una giunta comunale a costo zero per «dimostrare all’amministrazione comunale cosa si potrebbe davvero fare per la città di Salerno»: è la proposta del salernitano Aniello D’Alessio, titolare dell’omonima profumeria nella zona orientale della città che denuncia, ancora una volta, la situazione di degrado in cui versa la città di Salerno: «Stamattina (ieri per chi legge, ndr) mi sono svegliato presto e sono andato a fare la mia consueta corsa Pastena-Vietri sul Mare. Devo dire che non ho mai visto la mia città così sporca – ha attaccato D’Alessio – Vorrei chiedere a chi ci governa cosa sta facendo di concreto per la città? De Luca è già in ferie?». Da qui la proposta di realizzare una giunta a costo zero, senza stipendio, fatta di professionisti in grado di dare davvero una svolta e far sì che Salerno si riprenda davvero, sia in termini economici sia per quanto riguarda il fattore pulizia e decoro urbano. «Il nostro assessorato al commercio è ormai alla frutta», ha poi attaccato D’Alessio che gà in passato aveva puntato il dito contro l’amministrazione comunale, colpevole di lasciare la zona orientale priva di qualsiasi attrattiva nel periodo di Luci d’Artista, mettendo seriamente in ginocchio il settore del commercio, con negozi ormai prossimi alla chiusura. Il titolare della profumeria snocciola le varie problematiche che attanagliano la città capoluogo, a partire proprio dalla pulizia, totalmente assente in più punti della città: «Il Comune di Salerno spende soldi per questi parassiti che stanno distruggendo l’immagine della nostra città», ha poi attaccato il salernitano, sottolineando ancora come Salerno sia la città con la Tari più alta d’Italia, nonostante il degrado in cui riversa: «Oltre ai vari problemi, siamo l’unica città a pagare la spazzatura con F24 e se una persona ultra settantenne ritarda nel pagamento è costretta ad affidarsi ad un commercialista per ricalcolare i costi». E ancora: «Per vivere e governare una città come la nostra non si ha bisogno di lauree particolari ma di passione e di senso di appartenenza alla nostra comunità». D’Alessio ormai da tempo chiede all’amministrazione di cambiare la rotta, per far sì che il mondo del commercio possa finalmente tirare un sospiro di sollievo ma, ad oggi, nulla sembra essere cambiato e in città sempre più negozi sono pronti a chiudere definitivamente le saracinesche.

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