A Palazzo Fruscione “Il sangue delle donne”

Scritto da , 12 Settembre 2021
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di Monica De Santis

Domani alle ore 11.00, presso la Sala del Gonfalone del Palazzo di Città, si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra “Il sangue delle donne” promosso dalla Fondazione Filiberto e Bianca Menna in programma dal 17 settembre presso Palazzo Fruscione. All’incontro, insieme agli organizzatori, prenderà parte l’Assessore alla Cultura Antonia Willburger. Il sangue delle donne | Tracce di rosso sul panno bianco, ideata e curata da Manuela De Leonardis con il coordinamento di Marco Alfano nelle sale dello storico Palazzo Fruscione a Salerno. In occasione dell’esposizione saranno organizzati a Palazzo Fruscione tre incontri a tema nelle giornate di venerdì 24 settembre, 1° ottobre e 8 ottobre (19,00-21,00). Il progetto artistico, accompagnato dal volume Il sangue delle donne | Tracce di rosso sul panno bianco realizzato con il sostegno della Fondazione Pasquale Battista (Postmedia Books 2019 – Italiano/Inglese) è stato presentato anche alla Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna; Center for European Studies UNC – The University of North Carolina, Chapel Hill (Stati Uniti); La Galleria – Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; Museo Villa Pignatelli, Napoli, Mediateca – Accademia Di Belle Arti, Bari; MACRO, Roma; Chiesa Ognissanti di Cuti, Valenzano; VI edizione del Tempo delle Donne alla Triennale di Milano; Associazione Casa della Donna – Biblioteca Anna Cucchi, Pisa; IX edizione Festival La Violenza Illustrata, Bologna. Un progetto artistico coraggioso che si è sviluppato tra il 2014 e il 2018 con il coinvolgimento di 68 artiste internazionali che hanno trattato aspetti legati al femminile, alcuni dei quali tabù anche nella società contemporanea come le mestruazioni, la menopausa, la sessualità, la pubertà, la violenza, il femminicidio ma anche la nascita e i legami di sangue. Ogni artista ha lavorato partendo da un vecchio “pannolino”, la pezza che un tempo veniva usata per assorbire il sangue mestruale, come “materia viva” che diventa portavoce di riflessioni che vanno al di là dei confini di genere: storie anonime, storie conosciute, storie del quotidiano raccontate in prima persona, metabolizzate e rielaborate ricorrendo talvolta alla metafora, al potere dell’ironia, alla citazione letteraria o pittorica, alla dimensione della poesia. Le 68 artiste sono Ilaria Abbiento, Manal AlDowayan, Adele Angelone, Elizabeth Aro, Wafa Bahai, Alessandra Baldoni, Carolle Bénitah, Takoua Ben Mohamed, Saša Bezjak, Tomaso Binga, Rosina Byrne, Giovanna Caimmi, Primarosa Cesarini Sforza, Rupa Chordia-Samdaria, Sara Ciuffetta, Lea Contestabile, Karmen Corak, Mila Dau, Vlasta Delimar, Kristien De Neve, Maria Diana, Isabella Ducrot, Nilüfer Ergin, Cristiana Fasano, Maimuna Feroze-Nana, Simona Filippini, Emita Frigato, Pilar, Barbara e Stella Marina Gallas, Silvia Giambrone, Felicity Griffin Clark, Maïmouna Guerresi, Susan Harbage Page, Sasha Huber, Susan Kammerer, Fariba Karimi, Eglė Kuckaitė, Hanako Kumazawa, Silvia Levenson, Wenwen (Vivienne) Liu, Lôw (Estabrak Al Ansari, Raiya Al Rawahi, Tara Al Dughaither), Barbara Luisi, Anja Luithle, Victoria Manganiello, Florencia Martinez, Patrizia Molinari, Elly Nagaoka, Ana Maria Negară, Yasuko Oki, Novella Oliana, Sonya Orfalian, Lina Pallotta, Sara Palmieri, Chiara Pellegrin, Sofia Rocchetti, Elisa Roggio, Anna Romanello, Paola Romoli Venturi, Virginia Ryan, Cinzia Sarto, Ivana Spinelli, Silvia Stucky, Ketty Tagliatti, Judy Tuwaletstiwa, Laura VdB Facchini, Maria Angeles Vila, Nicole Voltan, Ruchika Wason Singh e Deborah Willis. Prima tappa espositiva della mostra, nel 2015, con la co-curatela di Rossella Alessandrucci e l’organizzazione di LaStellina ArteContemporanea è stata la Casa Internazionale delle Donne di Roma. Successivamente sono state organizzate esposizioni presso il Teatro Stabile Comunale di Isola del Liri, Centro per l’Arte Contemporanea La Rocca di Umbertide, Galerija Forum di Zagabria e Galeria Rigo di Novigrad-Cittanova (Croazia), Monastero di S. Benedetto di Conversano nell’ambito della Città delle Donne, Palazzo Fibbioni a L’Aquila, Reparto di Radioterapia Oncologica – Ospedale Clinicizzato SS. Annunziata di Chieti e Auditorium Vallisa a Bari.

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