“A 1000 contagi sarà lockdown regionale”

“Se arriviamo a mille contagi sarà lockdown regionale, meglio essere chiari”. Lo ha annunciato, per l’ennesima volta, il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta del venerdì per fare il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus. “L’obiettivo è avere un equilibrio tra i nuovi positivi e i guariti. Ma se abbiamo mille contagi e duecento guariti è lockdown. Se abbiamo un incremento ogni giorno di 800 nuovi positivi chiudiamo tutto. Non drammatizzo, faccio un calcolo numerico”, ha dichiarato De Luca. E, a onor del vero, i dati di ieri non sembrano essere così lontani dal triste primato. Il governatore lancia poi un messaggio al governo e, dice, “la mia opinione è che già oggi forse siamo al punto in cui dovremmo prendere decisioni drastiche. Ma attendiamo, sappiamo che una nuova chiusura generale sarebbe una tragedia. Ma se dovesse porsi il problema l’Italia sarà chiamata a decidere. Quindi meglio essere rigorosi oggi nel rispetto delle regole”. Il governatore, ufficialmente proclamato rieletto dal tribunale, ha ora in testa la preparazione degli ospedali perché’, dice, “i ricoveri in terapia intensiva aumenteranno”. “Stiamo completando la fase C – afferma – prevista per un livello di contagio medio-alto. Ora entriamo nella fase D, quella di contagio elevato o elevatissimo. Lavoriamo sui posti letto che al momento ci sono: abbiamo 671 posti di degenza e ne sono occupati circa 520-530, quindi ci sono 141 posti liberi covid. Abbiamo 100 posti di terapia intensiva con 52 ricoveri, l’obiettivo è arrivare a 500”. Per farlo, De Luca ha aperto il covid center di Caserta e prepara quello di Salerno, mentre attende l’invio dei ventilatori polmonari promessi ieri da Arcuri che infatti oggi ne ha spediti 100 per le terapie sub-intensive e 50 per i reparti di terapia intensive alla Campania. I prossimi passi, se la situazione continuerà a peggiorare, saranno la chiusura di reparti non di urgenza di alcuni ospedali per fare posto a reparti covid, l’aumento dello smart working per chi ad esempio lavora a Napoli ma viene da altri centri, anche per ridurre la folla sui mezzi pubblici, lo stop netto a feste e matrimoni. Il presidente di Palazzo Santa Lucia parla intanto di pieno accordo con il governo anche sui medici: “La Campania – afferma – è una delle Regioni che ha meno personale medico. Abbiamo 43.500 addetti mentre il Veneto nel ha 59.302 con un milione di abitanti in meno, l’Emilia Romagna ne ha 58.250 con 1,5 milioni di abitanti in meno. Abbiamo chiesto 200 ventilatori polmonari e 150 caschi per la terapia subintensiva, ma anche 800 infermieri e 600 medici subito alla Protezione civile”. Non c’è affatto accordo, invece, con il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che oggi ha mandato una lettera al governatore auspicando “piena collaborazione”. “Ritengo necessario – scrive il sindaco – urgente ed indispensabile che tutti i dati sull’andamento del virus mi siano comunicati costantemente e in modo dettagliato, perché’ rappresentano lo strumento principale che consente di poter analizzare il contagio sul territorio e, in particolare, la sua diffusione all’interno di ogni Municipalità. Non solo, ma anche la relativa recrudescenza e penetrazione nel territorio e tra la comunità della Città Metropolitana, parte molto rilevante della Regione Campania, di cui, ricordo, sono il Sindaco”. De Luca nelle sue parole non lo nomina ma lancia un duro attacco: “E’ bene che i sindaci invece di perdere tempo a fare comparsate in tv si mettano a fare i sindaci. Volevo dire una cosa indirizzata a uno di loro ma sarei andato oltre il codice penale e me la risparmio”, afferma, riferendosi probabilmente proprio a de Magistris.