Rosario Peduto: “Lega e Forza Italia hanno grosse responsabilità”

Scritto da , 1 Maggio 2021
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di Erika Noschese

Ammette la responsabilità della Lega e di Forza Italia, egualmente responsabili circa la decisione dell’avvocato Michele Tedesco di fare un passo indietro rispetto alla sua candidatura alla carica di sindaco Rosario Peduto, coordinatore cittadino della Lega Salerno che, in queste settimane, sta portando avanti un dialogo con i consiglieri di Oltre, senza però chiudere le porte in faccia al candidato sindaco sostenuto da Fratelli d’Italia, Michele Sarno e ad Antonio Cammarota. Peduto, nei giorni scorsi l’avvocato Michele Tedesco ha comunicato la decisione di rinunciare, almeno per il momento, alla candidatura a sindaco. Una scelta dettata soprattutto dall’indecisione di Forza Italia e Lega… “Sì, in effetti penso dipenda da questo e non possiamo dire il contrario. Io ho sollecitato anche il mio partito, effettivamente i tempi si sono molto dilatati e Tedesco aveva fatto capire che proprio sulla tempistica si giocava l’opportunità di questa candidatura ed è evidente che, con tempi dilatati e senza soluzione, si è venuta a creare questa insofferenza. Mi rendo conto che c’è una responsabilità e non la nego, più volte al mio partito ho detto che bisogna scegliere; dal punto di vista locale, siamo vincolati da uno statuto della Lega che prevede che, sui capoluoghi di provincia, la chiusura degli accordi spetta al coordinamento regionale. Di conseguenza, noi abbiamo dato indicazioni, io ho parlato con tutti e sono sempre stato dell’avviso che, pur avendo dato la disponibilità di Dante Santoro come candidato del centrodestra, la Lega fosse al centro di un progetto elettorale ampio e desse l’idea di un rinnovamento, non solo nel centrodestra ma anche come forza politica. Io non ho posto un out out ma fatto intendere che se il partito mira a curare un orticello piuttosto che a fare in modo che la Lega fosse al centro di una proposta importante che la città ci chiede, potremmo perdere un’opportunità storica perché il sistema deluchiano scopre un po’ di problemi in maniera anche abbastanza plateale e se noi non ci facciamo trovare pronti con una proposta politica ampia, condivisa e convincente credo che abbiamo una responsabilità storica. Bene ha fatto il direttore Tommaso D’Angelo, anche con durezza, ad evidenziare questa cosa, le critiche partono da dati di fatto e vanno accettate. Se dobbiamo fare una partita di testimonianza vuol dire che la Lega intende curare un orticello ma non è questo che dobbiamo fare: siamo il partito principale del centrodestra, a livello nazionale e non possiamo giocare da riservisti; dobbiamo essere motore di un’alleanza, di un cartello ampio e di una proposta politica buona, se non lo facciamo credo che abbiamo perso come partito e come centrodestra, come alternativa. Rischiamo di perdere un’occasione storica che ci ricapiterà forse tra 30 anni”. Resta in piedi anche l’ipotesi Michele Sarno che sembra stuzzicare anche Forza Italia, ora. La Lega potrebbe annunciare il sostegno all’avvocato? “Michele Sarno è un amico, noi siamo stati fra i primi – quando è stato inaugurato il tavolo del centrodestra – a parlare di queste candidature e credo che Michele Sarno sia un candidato di spessore in grado di unire il centrodestra. Ma a noi non è piaciuta la fuga in avanti di Fratelli d’Italia perché ci ha messo in una condizione di difficoltà; noi volevamo ragionare su Sarno candidato, nome che ha un suo effetto di trascinamento importante al di là del valore aggiunto che possono dare i partiti ma il punto è se il centrodestra vuole andare unito o meno perché è ciò che mi chiedo; se vogliamo andare uniti ritroviamoci, cerchiamo di fare sintesi e di andare con un solo candidato perché questa sarebbe la cosa che la città riconosce come proposta forte e convincente. Veniamo da una precedente competizione elettorale con il centrodestra che aveva toccato il fondo, con almeno sei candidati ideali e se noi ripetiamo quanto accaduto vuol dire che il centrodestra non ha capito assolutamente niente. Si rischia di buttare un’opportunità che la città vorrebbe. Io sono disponibile a parlare con tutti e lo siamo stati fin dall’inizio ma è arrivato il momento di decidere e noi dobbiamo farci trovare pronti ad offrire un’alternativa credibile”. Dopo l’arrivederci di Michele Tedesco da dove riparte il centrodestra e la Lega, in particolar modo? “Noi portiamo avanti il discorso aperto con i consiglieri di Oltre perché hanno fatto un passaggio importante, spaccando la vecchia maggioranza. Nel frattempo, attraverso Tedesco è iniziato un percorso con loro e noi stiamo facendo una valutazione: questo progetto politico credo debba essere portato avanti perché le comunali hanno un sistema ben chiaro ovvero il 50+1 del corpo elettorale e se non abbiamo questa percentuale è chiaro che dobbiamo ragionare con quei pezzi di elettorale e rappresentazione politica che la volta scorsa ha votato De Luca e qui nessuno si vende a lui (al governatore della Regione Campania ndr) ma si sta facendo un ragionamento politico e credo che i consiglieri di Oltre anche oggi (ieri, in consiglio comunale per chi legge) hanno dimostrato di voler portare avanti un progetto alternativo a un sistema che sta in grossa difficoltà e credo sia arrivato alle fasi finali”. A proposito di Oltre, in consiglio comunale l’opposizione ha lasciato l’aula per far saltare il numero legale, a salvare la maggioranza Napoli i consiglieri Antonio Cammarota e Giuseppe Zitarosa, con quest’ultimo sempre più vicino all’attuale maggioranza… “Sì, rispetto ai percorsi personali non amo additare le persone, non è giusto. Credo che dall’altra sia sempre più evidente un’insofferenza di quest’amministrazione comunale che, chiaramente, non ha più i numeri di prima e soprattutto credo inizi a perdere numeri importanti, anche in termini di consenso: ora, un po’ la pandemia, un po’ i problemi mai risolti che contraddistinguono questa città, un po’ il disastro amministrativo su aspetti fondamentali come i rifiuti, la tassazione e credo che questo abbia portato coloro che prima votavano con convinzione il modello deluchiano a fare un passo indietro e attendere un’alternativa. Questo sta accadendo e se non sappiamo cogliere questa cosa allora il sistema deluchiano continuerà a piegare il consenso elettorale; se noi siamo bravi ma soprattutto credibili nella proposta di rinnovamento credibile della città, sono convinto che parecchi spezzoni della società appartenente al modello deluchiano potrebbero affidarci un nuovo risorgimento di una città che, in questo momento soffre”. Tra i candidati sindaco il presidente della commissione Trasparenza Antonio Cammarota. La Lega potrebbe decidere di sostenerlo e scendere in campo al suo fianco? “Noi stiamo ragionando su tutte le possibilità, ci sembra opportuno che un partito come la Lega non possa chiudere nessuna porta. È stata la strategia che, umilmente, ho tentato di mettere in campo fin dall’inizio e voglio continuare a valutare tutto quello che accade in città ma lo farò con i militanti, con il consigliere Dante Santoro che resta una risorsa che il partito ha messo a disposizione del centrodestra e di chi vuole creare un’alternativa; partiamo da questo, senza mettere davanti una volontà ostativa e un pregiudizio ma questi ragionamenti devono arrivare a sintesi altrimenti se tutti non fanno un passo indietro rispetto ad un’unica candidatura a sindaco vuol dire che questa maturità non è stata raggiunta”.

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