“Orgoglio e voglia di riscatto delle comunità locali”

Scritto da , 7 Settembre 2020
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“La Campania può essere prima in Italia per qualità della vita” lo dice convintamente Antonio Genua, candidato di Più Campania in Europa, commentando il video pubblicato sulla pagina Facebook della lista e che lo vede comparire insieme agli altri candidati e ai responsabili provinciali, Antonio Santoro e Alessandra Senatore. Antonio Genua, avvocato cilentano, specializzato in diritto previdenziale, è tra i nuovi volti di queste elezioni regionali. Il messaggio che lancia Più Campania in Europa, con lo slogan ‘dipende da noi’, fa leva sull’orgoglio e sul talento dei cittadini campani. È una chiave che condivide? “Assolutamente sì. Molto spesso non ci rendiamo conto che molti problemi derivano da sbagliati comportamenti individuali. Per fare un esempio semplice, pensiamo ai rifiuti abbandonati nei boschi o accumulati ai bordi delle strade. Poi c’è un altro discorso che è legato a un atteggiamento troppo rinunciatario, soprattutto nei piccoli centri delle aree interne. In questi territori si è affermata la convinzione che le cose non possano migliorare e che lo Stato o la Regione debbano semplicemente ’assistere’ i cittadini di queste realtà. È un’idea che rifiuto e combatto con tutte le mie forze. Ci sono energie, risorse e talenti che vanno risvegliati. Pertanto, oltre a un piano di investimenti, per rilanciare lo sviluppo riteniamo fondamentali l’orgoglio e la voglia di riscatto del singolo e delle comunità locali”. A proposito di sviluppo, quali sono secondo lei le priorità su cui intervenire? Quale dovrebbe essere il ruolo della Regione? “La Regione può e deve creare condizioni favorevoli per l’impresa e per il lavoro. La priorità per la Campania – ma è una questione che riguarda tutto il Sud – è potenziare e vivacizzare il tessuto produttivo. Nella nostra provincia, occorrono investimenti strategici: il treno alta velocità fino a Sapri, una bretella veloce che colleghi la SS18 all’autostrada e la connessione veloce su tutto il territorio sono infrastrutture fondamentali, materiali e digitali, da realizzare per stimolare l’economia locale e regionale. Oltre a questo, lo strumento delle ZES, nuovi incentivi e programmi ad hoc devono accompagnare l’innovazione in agricoltura e nel turismo, favorendo la nascita di nuove imprese e la crescita, anche dimensionale, di quelle esistenti”. Nel suo programma personale c’è anche una parte dedicata al sociale, in cui spicca una proposta di adeguamento delle pensioni ad almeno mille euro. Dove si prendono i soldi? “È una proposta a cui tengo moltissimo. Le faccio una domanda: ‘come fa una persona anziana non autosufficiente che vive in un piccolo paese, con carenza di servizi o senza una forma di protezione familiare, a sopravvivere con 500 euro?’. Ci sono troppe situazioni di questo tipo che, in alcune realtà, i servizi sociali non riescono a supportare. Bisogna fare una riflessione profonda su come vengono gestite le risorse dei piani di zona e da lì partire per realizzare i correttivi necessari e per rimodulare la spesa in welfare”. Secondo lei, quali sono gli altri correttivi utili per il welfare regionale? “Per gli anziani, soprattutto nelle aree interne, va implementato un sistema di teleassistenza e telemedicina, per prevenire e intervenire prontamente in caso di problemi. Poi deve esserci un impegno più forte per i giovani, aumentando i fondi per le borse di studio e potenziando le misure per la formazione e l’autoimprenditorialità. Inoltre, bisogna adottare misure per favorire l’inserimento delle donne nel mercato del lavoro, questione su cui siamo ancora troppo lontani dall’Europa”. Una domanda personale, questa candidatura come sta cambiando la sua vita? “In nessun modo. Da quando lavoravo nella pubblica amministrazione a Perito, il mio paese d’origine, e ancora oggi che esercito la libera professione di avvocato, ho sempre interpretato il mio impegno umano e professionale come un servizio verso gli altri e verso la mia comunità. Non a caso il mio slogan è ‘Al servizio del nostro territorio’ e, aggiungo, delle persone più fragili”. In termini elettorali, quali sono gli obiettivi della lista? “Contribuire alla vittoria di De Luca ed essere protagonisti nell’amministrazione della nostra Regione. Abbiamo uno storico importante come gruppo politico. Sia alle politiche del 2018 che alle europee dello scorso anno, abbiamo registrato consensi non irrilevanti nella nostra provincia. Siamo certi di portare una nostra rappresentanza salernitana in Consiglio regionale”

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