De Luca: «Con me la nuova Salerno». Ma il Crescent diventa tabù

Scritto da , 7 ottobre 2018
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di Andrea Pellegrino

Non lo ha mai nominato. La parola che tutti s’attendevano dopo la sentenza di assoluzione pare sia scomparsa dal vocabolario di Vincenzo De Luca. Più carico che mai e con l’obiettivo di riprendersi la Regione Campania, il governatore riparte dalla trasformazione urbana della “sua” Salerno. Al Crescent, nessun accenno. Nell’elenco di opere fatte e in via di realizzazione, c’è la riqualificazione di Santa Teresa: «Abbiamo tolto le baracche da lì». Ed il (nuovo) Marina d’Arechi – ieri è stato ripresentato il progetto alla presenza di Calatrava – guarderà proprio Santa Teresa. Venti anni di «sangue buttato», dice il governatore che ricorda gli anni di sindacato. «Ma non ci fermeremo, andremo avanti. A Salerno saremo i primi sull’architettura contemporanea». Prima di me, ricorda De Luca, «era una città anonima, oggi è riconosciuta». «Non siamo Napoli o Roma che hanno un loro patrimonio culturale», riconosce, «ed è per questo che dobbiamo essere i migliori per quel che riguarda le nostre opere». Al suo fianco c’è Vincenzo Napoli, il sindaco (effettivo) di Salerno. In prima fila c’è l’imprenditore Gianni Lettieri ,che in città ha realizzato Le Cotoniere, sulle ceneri dell’ex Mcm, ed ora aprirà la Fabbrica, sulle ceneri dell’ex Medsolar. Due centri commerciali dove un tempo c’erano due industrie salernitane. Sparsi per il porticciolo si ricompatta il suo entourage storico, con consiglieri comunali, assessori, consiglieri regionali ed imprenditori. Tutti in attesa di conoscere le prossime mosse politiche che ora sono solo nella mente del governatore. L’assoluzione nel processo Crescent passa di bocca in bocca e ognuno s’attende la reazione del diretto interessato. Ma nulla. «Avremo Chipperfield con la Cittadella Giudiziaria, Calatrava al porto Marina d’Arechi, la stazione marittima di Zaha Hadid, piazza della Libertà con Bofill e Bohigas – rincara il governatore – Avremo altre presenze importanti, credo per il nuovo ospedale di Salerno, immagino che avremo anche lì una grande firma dell’architettura contemporanea. Sicuramente con Milano saremo la città più ricca di architettura contemporanea». De Luca arringa la platea mentre tra uno stand e l’altro si parla di prossime Provinciali. Giovedì si dovrà presentare il candidato alla presidenza della Provincia di Salerno. Lunedì lo stesso De Luca incontrerà al Mediterranea tutti gli amministratori locali e lì ufficializzerà il nome. In pole c’è il sindaco di San Valentino Torio, Michele Strianese, mentre calano le quotazione degli altri in lizza. Nelle ultime ore si dovranno sciogliere altre riserve. A partire dal caso Nocera Inferiore, dove Manlio Torquato sfoglia ancora la margherita tra destra, centro e sinistra. Poi Cava de’ Tirreni dove i socialisti (che dovrebbero incontrarsi sempre lunedì) dovranno indicare il nuovo assessore, dopo le dimissioni di Trapanese. Da martedì, poi, sarà tempo di congresso nazionale per il Pd e di turno delle amministrative per la coalizione. Nel mezzo le elezioni Europee. Ma questo dipenderà da cosa accadrà all’interno dei democrat.

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