Emergenza covid e esodo 4 maggio, De Luca: “Isolamento e tamponi per chi rientra dal Nord”

Pronto a accogliere chi rientrerà dal Nord in Campania. Il governatore De Luca è pronto a controllare tutte le vie d’accesso in quello che si prevede un vero e proprio esodo il prossimo 4 maggio. “Il 4 maggio avremo un passaggio estremamente delicato. – ha affermato durante il consiglio regionale di questa mattina in cui è intervenuto telematicamente – Da parte delle Ferrovie dello Stato ci arriva la notizia che sono tutti occupati i treni ad alta percorrenza che arrivano dal Nord al Sud. Noi manterremo le nostre disposizioni, quelle attualmente in vigore, che saranno rinnovate”. Poi, si è soffermato sul colloquio avuto con Luciana Lamorgese, Ministro dell’Interno, in vista di questo esodo: “Le ho sottoposto alcuni problemi estremamente delicati. Le ho chiesto di fare come si è fatto 20 giorni fa in occasione della Pasqua, di fare i controlli nelle stazioni di partenza. Per quello che ci riguarda, riteniamo indispensabile che chi arriva da realtà extra regionali, non ho indicato quali regioni, segnali il proprio arrivo al Comune, alla Asl, e vada in isolamento volontario per 2 settimane”.




Cocaina occultata nel faro anteriore dell’autovettura , concesso obbligo di firma

di Pina Ferro

Fu sorpreso con 36 grammi di stupefacente nel lunotto del faro della sua autovettura, Ieri i mattina i giudici del Tribunale di Torre Annunziata, al termine del rito della direttissima hanno sottoposto Ciro Formesano, di Vallo della Lucania. all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volete al giorno. Il pubblico ministero aveva chiesto per l’uomo, difeso dall’avvocato Leopoldo Catena, la misura degli arresti domiciliari. Formisano era stato arrestato a Torre Annunziata lo scorso 27 aprile dagli uomini della guardia di Finaza. A seguito del controllo dell’autovettura i finanziari, occultato nel faro anteriore destro avevano trovato il quantitativo di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Espletate le formalità di rito era stato ammanettato e trasferito presso gli uffici della caserna in attsa della direttissima.




Commercio in crisi a Salerno, l’opposizione chiede risposte a Loffredo

Ieri mattina la consegna simbolica delle chiavi dei propri esercizi commerciali al sindaco Napoli e all’assessore all’Annona Loffredo. Una resa da parte dei commercianti “piegati” dall’emergenza covid-19. Tre consiglieri dell’opposizione di palazzo di città – Cammarota, celano e Russomando – chiedono all’assessore Loffredo fatti concreti in aiuto alla categoria invece delle solite frasi  che la circostanza impone. “L’assessore Loffredo, invece di esprimere la sua umana e personale solidarietà agli esercenti in gravi difficoltà economica, a quelli che gli hanno consegnato le chiavi delle loro attività per intenderci, faccia qualcosa di concreto, perché gli compete e gli viene richiesto con forza anche dai consiglieri comunali. – scrivono i tre consiglieri in una nota congiunta – E’ stato proposto nei giorni scorsi di provvedere a carico del comune alla sanificazione obbligatoria, gestendo un servizio (al più facendo pagare un piccolo contributo) ed organizzando il lavoro propedeutico alla riapertura. E’ stato richiesto nei giorni scorsi di dare la possibilità agli esercenti di rimanere aperti per l’intera giornata, nonostante le consegne a domicilio, perchè si possa mangiare, come avviene ovunque, il gelato la sera e la pizza a pranzo. Ancor meglio sarebbe richiedere, con la forza che deriva dal ruolo, alle Autorità regionali di consentire anche la vendita nella modalità di asporto, come già avviene per i panifici ed per gli esercenti che vendono generi alimentari. E’ stato proposto nei giorni scorsi di realizzare una app che inserisse tutte gli esercizi che hanno scelto di aprire l’attività nella modalità di consegna a domicilio, per favorire la pubblicità degli stessi, per incentivare, altresì, ad aprire chi fosse scoraggiato da eccessivi costi di gestione ed offrendo, nel contempo, un servizio ai cittadini che non sanno a chi rivolgersi. In tal modo, e non solo esprimendo solidarietà personale, chi governa i processi, chi ha potere decisionale, aiuta gli esercenti e difende il tessuto produttivo locale”.




Celano e i test sierologici: “La Regione dia i permessi anche ai laboratori privati”

Perchè non permettere i test seriologici a laboratori privati, è quanto si domanda il consigliere comunale e provinciale Roberto Celano che esorta il governatore De Luca a rivedere le scelte. “Con un atto molto discutibile e privo di serie motivazioni, l’amministrazione regionale ha sancito già da qualche settimana che i laboratori privati accreditati della Campania non possano svolgere le indagini sierologiche per la determinazione degli anticorpi per il Covid-19. Tale decisione è fortemente osteggiata dalle associazioni di categoria che evidenziano la gravità del provvedimento, atteso che i test in questione sono invece possibili in quasi tutte le altre regioni.
Ne’ vale la motivazione di possibili violazioni delle norme di sicurezza, dal momento che i laboratori potrebbero svolgere tali esami solo ed esclusivamente su prenotazione in assoluta sicurezza.
Si evidenzia che, in attesa che davvero parta la fase 2, le indagini sierologiche potrebbero essere strumenti decisivi per consentire alle imprese di riattivare le produzioni in sicurezza o, certamente, con minori rischi, sottoponendo il proprio personale ai test. I laboratori privati potrebbero, dunque, dare anche nella nostra regione un contributo decisivo alla ripresa delle attività in sicurezza. Del resto, oltretutto, rientra nel diritto alla salute la scelta del singolo cittadino di sottoporsi o meno a tale test, decisione che non solo non dovrebbe essere inibita, ma andrebbe anche incentivata. Si condividono, dunque, la posizione e le perplessità espresse dalle associazioni di categoria (Federlab ed altre) e si auspica un rapidissimo ripensamento della regione, anche per evitare disparità
intollerabili tra chi può sottoporsi a test in strutture pubbliche e chi non può farlo neppure privatamente”.



Fonderie Pisano e concessione Aia, la Cisal: “Intervengano le Procure”

Proroga dell’autorizzazione Aia nel mirino. Tanto da far chiedere l’intervento della magistratura in merito. “L’Autorizzazione integrata ambientale, l’Aia, concessa dalla Regione Campania alle Fonderie Pisano merita, per le modalità e i tempi, un approfondimento da parte delle Procure di Napoli e Salerno”. Così Gigi Vicinanza, sindacalista della Cisal provinciale, interviene sulla decisione dell’Ente di Palazzo Santa Lucia che ha rinnovato l’autorizzazione all’azienda di Salerno. “Non era il tempo e il luogo per fare quello che è stato fatto”, ha detto Vicinanza. “Dubito che la Regione Campania torni indietro. Ecco perché la magistratura deve indagare sul perché la cosa pubblica, in un momento delicato e senza precedenti come questo, abbia concesso un’autorizzazione così importante a un’azienda che, da anni, è interessata da una battaglia ambientale e da vicende giudiziarie note a tutti. Le Fonderie Pisano meritano di lavorare, ma magari lontano dall’area salernitana di Fratte. Dove è finita quella promessa di delocalizzare che spunta a ogni campagna elettorale? Una presa in giro per i residenti, che si sentono delusi dalla politica, e pure per gli operai, sempre in bilico davanti a un futuro nebuloso. Nessuno vuole il blocco delle Fonderie Pisano, ma serve trasparenza su tutto”.




L’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi ko Fuori dal programma strategico dei trasporti

La vicinanza a Napoli, le scarse infrastrutture a servizio dello scalo e l’inesistente traffico aereo affossano l’aeroporto di Salerno. L’interrogazione firmata dall’europarlamentare della Lega Lucia Vuolo, e supportata dal collega Valentino Grant, evidenzia i paletti europei sullo sviluppo dello scalo salernitano.

Onorevole, l’aeroporto di Salerno sembra essere ormai “affossato”.

«Sono fiduciosa ma è necessario agire in modo tempestivo e con risolutezza. La possibilità di ottenere cospicui fondi per il definitivo avvio dell’Aeroporto di Salerno sarà possibile se puntiamo alla revisione delle reti Ten-T prevista entro il 2021. Un’occasione vitale per evitare l’ennesima cattedrale nel deserto».

Le reti Ten-T sono nove corridoi viari che attraversano l’Europa in lungo e in largo. L’Italia è attraversata da quattro corridoi, su quello Scandinavo – Mediterraneo dovrebbe insistere l’Aeroporto di Salerno al pari dello scalo di Napoli Capodichino. Le reti stradali, ferroviarie, fluviali e aeree incluse nei corridoi sono così strategicamente rilevanti per il trasporto di persone e merci europei da ottenere imponenti fondi comunitari. La Commissaria europea ai trasporti, Adina Valean ha risposto che “in base ai parametri stabiliti dal Programma della Rete Transeuropea di Trasporto (TEN-T) e del Regolamento TEN-T (volume del traffico merci e passeggeri, la distanza e l’accesso l’aeroporto di Salerno non raggiunge le soglie stabilite e, quindi, non può essere incluso nella rete TEN-T”. Inoltre, “viene considerata assai rilevante la penalizzazione rappresentata dalla vicinanza all’aeroporto di Napoli”.




Salerno in lutto, scompare il regista Gino Esposito. Una vita spesa sul palcoscenico

Lutto nel mondo dello spettacolo salernitano. All’età di 77 anni, è venuto a mancare il regista Luigi Esposito – da tutti conosciuto come “Gino” – nato a Sarno, ma da una vita salernitano d’adozione. Se n’è andato, poco dopo le 8, nella sua casa, circondato dall’affetto e dalle amorevoli cure dei suoi familiari. Un male subdolo, incurabile, lo ha fiaccato fino a portarlo via. Alla famiglia, al figlio Antonio, valente giornalista di LiRa tv e direttore di Salernonotizie, il cordoglio della redazione di Cronache e del direttore Tommaso D’Angelo.

tratto da Salernonotizie.it

La carriera. Ultimo figlio di una famiglia di artigiani, Gino Esposito ha mostrato sin da bambino una passione smisurata per ciò che concerne la cultura teatrale, creando nel giardino di casa un piccolo cinematografo ricavato da una baracca di legno. A Salerno, all’inizio degli anni ’70 ha mosso i primi passi nel mondo del teatro, iniziando a frequentare il teatro San Genesio del grande maestro Alessandro Nisivoccia.

La sua compagnia teatrale. Successivamente, al Teatro Al Ridotto, ha fondato la sua compagnia amatoriale, con la quale ha iniziato a mettere in scena spettacoli comici napoletani curandone la regia. Affiancato da vari personaggi che già svolgevano attività di promozione teatrale – tra questi Ugo PiastrellaAndrea Carraro e l’indimenticato Tonino Orilia – Gino Esposito e la sua compagnia hanno portato in scena sul palcoscenico del Ridotto più di ottanta lavori teatrali, avvalendosi, nel corso degli anni, della collaborazione di registi e operatori teatrali di respiro nazionale quali Sergio SolliLeopoldo MastelloniTommaso BiancoTony Servillo e Lello Arena. Dal 1989 il “Gruppo Umoristico Salernitano” è stato affiancato dal gruppo de “La Rotonda”, punta di diamante del cabaret campano a quei tempi, capeggiato da Claudio Tortora. I due gruppi, insieme, realizzano un cartellone artistico poliedrico.

Il teatro Arbostella. Nel 2006 i due gruppi si sono separati e Gino Esposito con il “Gruppo Umoristico Salernitano” ha realizzato, nello spazio di un’ex scuola elementare del Parco Arbostella, concesso dal Comune di Salerno, un teatro accogliente di 100 posti. Il Teatro Arbostella è diventato la sede fissa della sua compagnia. E proprio qui, in uno spazio tutto suo, Gino Esposito, oltre che brillante regista teatrale, si è dimostrato anche un ottimo direttore artistico, curando, coordinando e organizzando ogni anno un cartellone artistico, dove si sono alternate varie compagnie regionali, per lo più napoletane, e dove la compagnia del Teatro Comico Salernitano ha spadroneggiato con almeno 4-5 rappresentazioni annuali. Sempre al Teatro Arbostella Gino Esposito ha organizzato e diretto corsi e laboratori di teatro per giovani leve.

Le stagioni teatrali. Da ricordare, nei vari anni di attività artistica, l’organizzazione a Salerno di numerose rassegne estive anche di rilevanza nazionale, tra le quali Comicittà e Arena Arbostella. Un’infinità le tournée in Italia: con la sua compagnia ha partecipato a varie rassegne di grande respiro nazionale, facendo incetta di premi.




Tutti i vantaggi di una laurea online

Chi ha detto che per riuscire a laurearsi bisogna passare le giornate in Ateneo? Ecco qua i vantaggi di una laurea telematica.

Sono tantissime le persone che vorrebbero tornare a studiare, ma lavorando il tempo è poco, oppure hanno figli e le lezioni non sono compatibili con i loro orari. Oppure, a volte accade che il tempo ci sarebbe, però non c’è l’Università nella propria città di appartenenza e le possibilità non consentono di andare a studiare fuori. Per questi – e altri innumerevoli casi – la scelta migliore potrebbe essere l’Università telematica: se ne può scegliere una importante per avere una vasta offerta formativa che parte da una Laurea in economia online o in Giurisprudenza, per arrivare a Master in Risorse Umane o Laurea in scienze della Formazione.

Università online: i pro e i contro

Come accennato sono diversi gli elementi che potrebbero far pendere la bilancia verso l’università telematica, vediamoli insieme.

  1. L’accessibilità

Assolutamente un punto a favore! Ci si può iscrivere in qualunque momento dell’anno e non ci sono test di ingresso. Quando si vuole o quando si può basta consegnare tutta la documentazione necessaria, pagare la retta d’iscrizione e si può iniziare a studiare e sostenere esami senza problemi.

  1. La flessibilità

La cosa migliore dell’università telematica è proprio la flessibilità! Si possono seguire le lezioni nel momento migliore per noi e nel posto che preferiamo. Se siamo lavoratori o abbiamo dei figli, possiamo tranquillamente vedere le video lezioni la sera, quando siamo più tranquilli. Se nella nostra città non c’è la facoltà che vorremmo seguire, niente paura: possiamo seguire le lezioni da casa e sostenere gli esami nella sede più vicina a noi. Il programma di studi sarà quindi assolutamente personalizzato e al 100% compatibile con i nostri impegni.

  1. Rapporto con tutor, docenti e segreteria

Probabilmente, sono più semplici da gestire nelle università telematiche che in quelle tradizionali: non siamo vincolati da orari, file da rispettare, è tutto a portata di click.

  1. Contatti con i colleghi

Elemento a svantaggio dell’università telematica è proprio il contatto e lo scambio con i colleghi. Certo, si può ovviare con strumenti di aggregazione telematica come i gruppi di facebook, ma l’incontro fisico rimane sempre insostituibile, anche per la nascita di amicizie che possono crearsi tra i banchi dell’università tradizionale.

  1. Lifestyle universitario

Anche questo è un neo, nel senso che l’università telematica non ci farà vivere tutto il background che comporta la frequenza universitaria: feste, coinquilini, aperitivi, eventi serali.

  1. I costi

Ma quanto costa l’università telematica? Il prezzo della retta annuale è sicuramente più alto degli atenei tradizionali, però non è un punto totalmente a svantaggio: soprattutto per i fuorisede il risparmio è grande, per quanto riguarda alloggio, trasporti, materiale didattico. Esatto, per studiare nell’università telematica non si dovranno acquistare tanti libri, il materiale è disponibile e scaricabile online.

Falsi miti da sfatare

Ci sono alcuni falsi miti che ruotano attorno alle università telematiche. Ad esempio, in molti sono convinti che la laurea online non sia riconosciuta a livello lavorativo, ovviamente è falso, perché sono in molti gli atenei riconosciuti dal Miur – come Unicusano – che rilasciano un titolo equivalente alle università tradizionali. Altri credono che gli esami siano più facili per chi studia all’università telematica: assolutamente sbagliato, dato che essendo il titolo equivalente è necessario che si sviluppino le stesse competenze.




Tragedia in via Monti: ragazzo cade dal balcone

È precipitato dal balcone della sua abitazione, un impatto con terreno che gli ha tolto la vita, non c’è stato nulla da fare per i soccorritori giunti sul posto. I medici del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso di un ragazzino, un adolescente. La tragedia in via Monti




Gambizzato un commerciante a Pagani, fermato un uomo

Spari per vecchie ruggini personali, sarebbe questo il movente del grave ferimento di un uomo questo pomeriggio intorno alle 16, in un’officina di via Sant’Erasmo a Pagani. La vittima sarebbe un commerciante che opera nel settore della pavimentazione e attualmente è ricoverato in prognosi riservata al presidio ospedaliero Umberto I di Nocera Inferiore. L’uomo, un 50enne presenterebbe almeno una ferita per un colpo d’arma da fuoco agli arti inferiori. Anche l’aggressore sarebbe un cinquantenne, con lo stesso che è stato bloccato subito dai carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, in quel momento impegnati in un servizio di pattugliamento quando hanno sentito gli spari .