Cirielli: bene Roberti alla Regione, allontani Coscioni e Alfieri

Accogliamo con piacere la nomina del magistrato in pensione Franco Roberti ad assessore alla Legalità e sicurezza della Regione Campania da parte del governatore Vincenzo De Luca”: lo afferma in una nota il parlamentare di Fratelli di Italia Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati.

“Siamo certi – spiega Cirielli – che De Luca abbia voluto affidare a Roberti,  un magistrato che conosce bene, avendo quest’ultimo guidato la Procura di Salerno negli anni in cui De Luca era sindaco della città, il compito di ripristinare legalità e trasparenza in Regione Campania”

“Non abbiamo alcun dubbio nel ritenere che Roberti voglia cominciare subito il proprio lavoro garantendo legalità e trasparenza nella gestione amministrativa della Regione. Come primo atto del neoassessore alla Legalità ci attendiamo la rimozione dei due collaboratori, Enrico Coscioni e Franco Alfieri, del governatore De Luca, entrambi imputati per gravi reati in due distinti processi” – conclude Cirielli




Roberti assessore regionale, è bufera: «Caso Crescent ancora aperto, rinunci»

di Andrea Pellegrino

È bufera sulla nomina di Franco Roberti nell’esecutivo De Luca. L’ex procuratore nazionale antimafia “pagherebbe” la sua attività a Palazzo di Giustizia a Salerno negli stessi anni in cui Vincenzo De Luca era sindaco della città. Ieri, dopo l’annuncio dell’incarico, non sono mancate dure reazioni. Stefano Caldoro: «Per la grande stima alla persona e per il ruolo che ha svolto da magistrato spero non accetti di fare l’assessore in una giunta partitica e mai come ora di parte». Sulla stessa scia Gaetano Amatruda, vice coordinatore provinciale di Forza Italia Salerno: «Ma il dubbio che gli arbitri non siano terzi è legittimo? Ha guidato la Procura di Salerno dal 2009 al 2013. Ottimo magistrato ma è opportuno?». «Poi mi chiedo: si legano a De Luca prima, durante o dopo?».

IL CASO CRESCENT

Al centro della bufera il caso Crescent ed il relativo processo che vede imputato, tra gli altri, lo stesso Governatore della Campania. Processo che dovrebbe concludersi entro il mese di luglio. La scorsa settimana il pm ha chiesto per il presidente della giunta regionale la pena di due anni e dieci mesi per i reati di falso ed abuso. L’edificio di Bofill venne sequestrato pochi mesi dopo l’addio di Roberti alla Procura di Salerno ma intanto un fascicolo era stato già aperto, dopo le denunce. «Mi auguro che Roberti non accetti – tuona Roberto Celano, capogruppo consiliare di Forza Italia – È una questione di opportunità. A pochi giorni dalla richiesta di pena per Vincenzo De Luca, il governatore imputato nomina l’ex procuratore capo di Salerno suo assessore alla sicurezza». In più – prosegue Celano –: «Il figlio dell’attuale procuratore capo di Salerno è candidato con il Pd a sindaco di Campagna con tanto di sostegno attivo di tutta la famiglia De Luca. È giusto far luce su tutto ciò». Fausto Morrone, ex sindacalista ed ex consigliere comunale di Salerno è uno dei primi protagonisti di dettagliate denunce contro il Crescent: «Roberti conosce bene il profilo personale, giudiziario e politico del presidente della Regione. Io avrei evitato di sedere in una giunta guidata da un personaggio politico così compromesso. Non fosse altro per la storia che rappresenta Franco Roberti».

GLI ALTRI ASSESSORI
Entrano in giunta, oltre Roberti che si occuperà di sicurezza, anche Bruno Discepoli che avrà la delega all’Urbanistica; Ettore Cinque, già consulente di Vincenzo De Luca, che entra ora nell’esecutivo con la delega al Bilancio; infine l’irpino Gerardo Capozza (ex sindaco di Morra de Sanctis) che avrà la delega alle attività produttive. Amedeo Lepore, invece, sarà consigliere politico con delega alle Zes. «Ringrazio i colleghi uscenti (Serena Angioli e Lidia D’Alessio) per l’importante lavoro e l’impegno profuso in questi anni – dichiara Vincenzo De Luca – Un ringraziamento particolare rivolgo a Franco Roberti che, con generosità, ha offerto la sua collaborazione ed esperienza per la messa a punto di iniziative sempre più efficaci sul piano della sicurezza».



Chiesa del Galiziano, incontro polemico con Napoli

i è tenuto ieri sera a Salerno, presso l’auditorium di Salerno Energia in via Lucio Petrone, un incontro-dibattito tra amministrazione e cittadinanza finalizzato alla presentazione del progetto di realizzazione del nuovo complesso parrocchiale di San Felice e Santa Maria Madre della Chiesa a Torrione Alto, nelle immediate prossimità del Parco del Galiziano. Ha introdotto i lavori il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, che ha sottolineato la necessità della partecipazione della cittadinanza all’iniziativa ad un dibattito democratico preliminare alle successive determinazioni del Consiglio Comunale. Prende la parola Alberto Di Lorenzo, che ha dispensato informazioni di carattere tecnico-giuridico del procedimento amministrativo in questione. Secondo Di Lorenzo il progetto si qualifica, secondo l’art. 14 del Codice dell’Edilizia, come di pubblico interesse, ragion per cui l’amministrazione ha deciso, prima di sviluppare un confronto politico in consiglio comunale, di consultare la cittadinanza, pur non essendo ció esplicitamente richiesto dalla normativa.
Secondo l’Architetto Carmine Sabatino, progettista dell’opera, il complesso dovrebbe svilupparsi, a detta del progettista, in un’area a Nord del Parco del Galiziano di proprietà della Parrocchia di San Felice. I corpi di fabbrica, disposti su tre pianori, asseconderebbero l’andamento orografico degradante della collina, e sarebbero entro i limiti prescritti dalla Cei per l’edificazione di nuove chiese, oltre che beneficiari dell’assenza di vincoli di edificabilità. Tra gli interventi da menzionare quello del Dottor Tringali, del Comitato di quartiere Sala Abbagnano, che ha sottolineato l’impossibilità di contestare l’iniziativa edificatoria della Diocesi, ma al tempo stesso la necessità di assicurarsi che esso salvaguardi l’interesse sociale della fruizione del parco, senza contare la presenza nella zona di altre chiese già consacrate ed aperte alla fruizione da parte del fedeli. Non sono mancati momenti di concitazione e scontro in sala. Grazia Alfinito (Cif), rappresentante del mondo associativo, ha infatti invitato le parti alla pacificazione e ad evitare lo scontro sociale, pur sottolineando la necessità di maggiore trasparenza nella esposizione delle volumetrie della chiesa in fase di progettazione. Tra gli interventi dei contrari all’iniziativa edificatoria il Sig. D’Orti, portavoce del comitato Save Galiziano, secondo il quale l’impegno di quest’ultimo è stato fondamentale per prevenire iniziative ancora più invadenti come quelle precedentemente messe a punto. Presente anche una rappresentanza di Legambiente, nella persona di Gianluca De Martino, che si è espresso in favore di una riqualificazione dello spazio verde esistente oggi degradato e – a detta di numerosi presenti in sala – malfrequentato, specie nelle ore notturne. Rilevante l’intervento di Matteo Zagaria che si è espresso in termini contrari alla cementificazione, finalizzando a tutelare l’interesse pubblico nella sua totalitá, suscitando un forte momento di scontro verbale tra favorevoli e contrari all’iniziativa.
Tra i presenti nell’uditorio dell’assemblea, anche i consiglieri comunali di opposizione Roberto Celano (Fi) e Gianpaolo Lambiase (Leu)
Sarà, in ogni caso, il Consiglio Comunale, ad esprimere parere favorevole o contrario alla controversa costruzione della nuova chiesa di Torrione Alto, come ha sottolineato, in chiusura dei lavori assembleari, l’assessore all’Urbanistica Mimmo De Maio, che ha sottolineato lo sforzo dell’Amministrazione, presente e futuro, a contemperare gli interessi divergenti riscontrati nella collettività.
Andrea Bignardi.




A Claudio Lotito il Premio “Pietro Calabrese”

Nuovo riconoscimento per Claudio Lotito. Ieri il co-patron granata a Soriano nel Cimino è stato insignito del Premio ‘Pietro Calabrese’, intitolato al giornalista scomparso nel 2010. A ricevere la ‘Castagna d’oro’, con il proprietario di Lazio e Salernitana, che nel suo intervento ha parlato del sistema calcio alla luce della sua recente elezione a consigliere della Figc in quota Lega di Serie A, anche il commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini e il presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, premiato dal numero uno della Lega di B, Mauro Balata.Nella stessa manifestazione è stato assegnato un riconoscimento speciale alla memoria per il giornalista Rai, Ignazio Scardina.




Corruzione e appalti truccati: 9 arresti a San Mauro Cilento

Corruzione e appalti truccati: 9 arresti nel Cilento. Nel mirino dei carabinieri il sindaco del Comune di San Mauro Cilento Carlo Pisacane, due assessori comunali, due consiglieri, il segretario comunale, i responsabili dell’ufficio tecnico e dell’ufficio di Ragioneria e l’amministratore di una ditta di smaltimento rifiuti.

Le indagini sono state portate a termine dai carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, diretti dal capitano Mennato Malgieri. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Antonio Ricci e dal sostituto Paolo Itri, riguarda gare d’appalto truccate, delibere false e incarichi a nomina diretta.  Le indagini, avviate dai carabinieri della stazione di Pollica agli ordini del maresciallo Lorenzo Brogna, risalgono a circa due anni fa.

Fra i destinatari delle misure cautelari ci sono il sindaco di San Mauro Cilento, Carlo Pisacane, e il vicesindaco Fernando Marrocco. Coinvolti anche altri due altri consiglieri comunali, un assessore e un imprenditore. Tra i funzionari e pubblici amministratori destinatari del provvedimento anche il responsabile dell’ufficio ragioneria e il segretario comunale. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono corruzione, concussione, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti e falsità ideologica.

Le indagini sono state avviate nel 2016 dai carabinieri di Pollica dopo la denuncia del presidente di una cooperativa che aveva dichiarato di aver subito pressioni dal sindaco e dal responsabile dell’ufficio tecnico al fine di “costringere la donna a rinunciare al servizio di trasporto scolastico allo scopo di favorire una ditta diversa a cui l’incarico venne successivamente assegnato mediante una procedura illecita di affidamento diretto del servizio”. Da qui le indagini si sono estesi ad altri settori e sarebbero emerse vicende illecite nell’affidamento del servizio di raccolta rifiuti, d’acquisto di una pulisci spiaggia, di affidamento della ludoteca comunale e di vicende relative all’assunzione di personale.

Particolarmente grave, secondo la Procura, proprio l’assegnazione del servizio di raccolta rifiuti: viene contestato a sindaco e ad un consigliere di aver preventivamente concordato con l’imprenditore affidatario le modalità e condizioni economiche dietro promessa, poi mantenuta, dell’assunzione di personale presso la ditta affidataria




Amministrative 2018, Cerami: «Sono qui per portare sul territorio il programma nazionale del partito»

Erika Noschese

Pontecagnano Faiano unico comune della provincia di Salerno che può vantare una lista di stampo leghista. A sostegno del candidato sindaco di centro destra, Francesco Pastore, infatti, è scesa in campo la Lega Salerno. Tra i candidati al consiglio comunale figura il nome di Francesco Cerami: «Dopo varie riflessioni riguardanti le problematiche del territorio di Pontecagnano Faiano ho scelto di offrire tutta la mia completa disponibilità al partito con il quale da alcuni anni milito, la Lega, per una candidatura che ha come scopo quello di portare sul territorio il programma nazionale del partito», ha dichiarato Cerami, parlando dei punti più importanti del programma elettorale quali la sicurezza e l’immigrazione: «La sicurezza dei cittadini sarà il primo passo di un amministrazione targata Lega su Pontecagnano Faiano, per dare una svolta al territorio ma naturalmente c’è bisogno anche di continuità e credo che sostenere la candidatura a sindaco di una persona come Francesco Pastore, con idee chiare e sicure e che ha già amministrato precedentemente questa città, sia un passo importante verso miglioramento e continuità che sono le basi giuste per far crescere il territorio di Pontecagnano Faiano», ha spiegato infine il candidato al consiglio comunale.




Emergenza ratti e insetti, esperto in entomologia in città

Erika Noschese

Continua l’emergenza ratti a Salerno. Per far pronte a questa problematica, nella mattinata di ieri, il sindaco Enzo Napoli e l’assessore all’Ambiente Angelo Caramanno hanno incontrato il direttore generale dell’Asl Salerno Antonio Giordano, il direttore del Dipartimento di Prevenzione Mimmo Della Porta e altri dirigenti dell’azienda sanitaria locale, per concordare le linee guida di un piano straordinario di interventi inerenti la derattizzazione e la deblattizzazione, che vedrà la struttura di via Nizza, supportata da mezzi e uomini del Comune, impegnata in azioni mirate sul territorio cittadino, laddove siano state registrate evidenti criticità. In virtù di ciò, il Comune di Salerno e l’Asl hanno incaricato un medico veterinario, esperto in entomologia, per individuare la specie cui appartengano i numerosi insetti che, negli ultimi giorni, affollano il lungomare cittadino. «L’obiettivo, spiegano dall’azienda sanitaria locale salernitana, è quello di delineare il tipo di intervento da eseguire». A lanciare l’allarme per la presenza di insetti non ancora identificati, sono state anche le centinaia di persone che, nel corso dello scorso fine settimana, hanno preso parte al corteo per il Salerno Pride 2018, organizzato dall’ArciGay. Nelle giornate di sabato e domenica scorsi, infatti, soprattutto sui social tanti sono stati i commenti da parte degli utenti: “Sul lungomare è impossibile passeggiare. Ci sono tantissimi insetti volanti. Qualcuno può segnalare affinché’ si provveda con una disinfestazione?”. L’emergenza ratti e insetti nella seconda città della Campania è esplosa ormai da due settimane. Da Palazzo di Città, il proliferarsi di questi animali sarebbe da imputare “all’aumentare delle temperature e ai continui mutamenti climatici”. Sono svariati i filmati che circolano in rete nei quali si vedono chiaramente topi rovistare tra l’immondizia o scendere dalle palme a due passi dal mare. Intanto, l’avvocato Antonio Cammarota, capogruppo de La Nostra Libertà attacca nuovamente l’amministrazione comunale: «Dal settembre 2016 denunciamo all’assessore l’emergenza topi in città e la necessità di istituire un tavolo di governo con l’Asl e il Prefetto per affrontare il grave problema e il rischio di epidemie e invasioni. Solo oggi, dopo due anni di mala gestio, pare sia stato programmato un incontro preliminare. L’azione è tardiva, i danni sono gravissimi. La competenza sulla nidificazione e sulla disinfestazione sia suddivisa tra Asl e Comune è una cosa che non interessa a nessuno, perché il Sindaco è ufficiale sanitario, l’allarme è antico, il rischio che la situazione possa sfuggire di mano enorme». «Ora si faccia presto, altrimenti intervenga come auspicato il Prefetto di Salerno», conclude Cammarota, il quale ricorda come, oltre al danno all’immagine della città dei topi, molte attività hanno subito danni per cavi distrutti dai roditori, per cui l’associazione La Nostra Libertà offrirà consulenza gratuita per il risarcimento del danno. Erika N




Viabilità a Salerno: i consiglieri chiamano direttamente il sindaco

Brigida Vicinanza

Dubbi sull’operato dell’assessore alla mobilità Mimmo De Maio. A discuterne sono i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione durante la commissione Mobilità presieduta da Mimmo Ventura durante la mattinata di ieri. L’assessore non risponde alle richieste e i consiglieri interpellano il primo cittadino. Ma sulla questione della viabilità a Salerno, ci sarebbe tanto da fare, ma soprattutto da risolvere. A partire dei problemi lasciati sul manto stradale, in ogni angolo, dopo i lavori per la fibra ottica da Open Fiber. Ma non solo. I punti cruciali e gli svincoli ogni giorno sono completamente congestionati, bloccando così una interà città. Dalla sua parte però Mimmo De Maio aveva già affidato lo “studio” del traffico e della viabilità ad un team proveniente dall’Università degli studi di Salerno. Però non è bastato per placare gli animi, tant’è che i consiglieri comunali starebbero vagliando l’ipotesti di una richiesta di dimissioni dell’assessore. Nel frattempo chiedono però l’interno del sindaco Enzo Napoli affinchè si possano risolvere i problemi dei cittadini che ogni giorno i consiglieri comunali provano a raccogliere. Oltre alla questione del viaotto Gatto però ci sarebbe proprio il problema di via Benedetto Croce. Alcuni commercianti chiedevano infatti il ritorno al passato con l’istituzione del doppio senso di marcia, contrariamente a come pensato dal consigliere Donato Pessolano: «Ho letto con grande sorpresa ciò che pensano i commercianti di via Benedetto Croce sul rispristino del doppio senso – ha sottolineato il consigliere Pessolano – tengo a precisare che il tratto interessato a tale azione vede la presenza di solo due attività commerciali (un bar e un negozio di ceramiche). I commercianti, che si sono espressi su tale questione, esercitano loro attività sul tratto di strada che, da sempre, è a doppio senso (la parte nord di via Benedetto Croce, che confina con Vietri sul Mare). Pertanto, ribadisco che riattivare il doppio senso sul tratto della succitata via non porterebbe alcun alleggerimento sul viadotto del cospicuo flusso di mezzi pesanti, causato dagli innumerevoli tir che si incolonnano da via Ligea in direzione autostrada su via Alfonso Gatto. Anzi, l’abolizione del senso unico causerebbe danni alla popolazione residente. La più rilevante sarà sicuramente la difficoltà a trovare parcheggio, poiché tengo a ricordare che via Croce è per lo più una zona residenziale e non commerciale». Insomma un problema quello della viabilità a Salerno che richiederebbe una maggiore attenzione e soprattutto di decisioni e scelte certe. Ed è proprio per questo che i consiglieri comunali, a quanto pare, nutrono forti dubbi tanto da porre il problema proprio al primo cittadino.




Galiziano, alcuni cittadini favorevoli al progetto: «Oggi finalmente ci siamo quasi»

Erika Noschese

La chiesa del Galiziano sembra aver trovato riscontro favorevole da parte di alcuni residenti della zona. In una lunga lettera, infatti, i cittadini hanno espresso la loro approvazione per il progetto: «Forse il nome della parrocchia di “San Felice e Santa Maria Madre della Chiesa” non vi dirà molto; eppure è una delle parrocchie più estese di Salerno: comprende Sala Abbagnano e Torrione Alto e fa capo alla chiesetta medievale di San Felice in Felline. La parrocchia ha circa diecimila abitanti: è grande all’incirca come l’intero comune di Pellezzano; ha addirittura più abitanti di Vietri sul Mare. Nonostante questi numeri, il centro vitale della parrocchia è la chiesa di San Giovanni, costruita come “provvisoria” negli anni ’50 e grande circa 200 metri quadri, per intenderci, quanto un paio di appartamenti. E’ proprio dagli anni ’50, prima ancora che venisse costruita la tangenziale, che si parla di realizzare un centro parrocchiale più adeguato». «Oggi, finalmente, ci siamo quasi. Ci sono i fondi, stanziati dalla Cei (il famoso 8×1000…), c’è un progetto che prevede di realizzare il centro a ridosso del parco del Galiziano, in un’area privata», sostengono i residenti pro Galiziano parlando poi della battuta d’arresto subita dal progetto per via dell’opposizione del comitato Save Galiziano che ha chiesto di ridimensionare il progetto iniziale in quanto “sconfinava” dal suolo privato e prevedeva volumi eccessivi. La curia ha quindi presentato un nuovo progetto, conforme agli spazi disponibili ed al piano regolatore, eppure l’opposizione ha rapidamente assunto un carattere ideologico ed il “movimento” ha messo in atto diverse iniziative per far sentire la propria voce. In virtù di ciò, questo pomeriggio, alle 18, il Comune di Salerno presenterà il progetto che dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale presso l’azienda del gas. «Eppure io spero che ci sia anche ci vorrà far sentire la propria voce in difesa di un centro parrocchiale che è atteso da oltre 50 anni. Un centro parrocchiale non significa soltanto una chiesa per celebrare messa. Significa aule e strutture rivolte ad attività pastorali di cui tutti noi saremo fruitori, anche se apparteniamo ad altre parrocchie. Significa disporre di spazi per diffondere il messaggio di Gesù non soltanto attraverso la liturgia, ma anche con “attività sociali” ed associazioni. A ben guardare, in Italia la maggior parte di iniziative del genere sono promosse proprio dalle parrocchie. «Chi si oppone al progetto, vuole far credere che la popolazione non abbia interesse al culto cristiano: spero ci siano persone che vogliano dare una Testimonianza diversa, anche se costa un po’ di sacrificio. D’altronde, “Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all’azione”», ha dichiarato ancora questo residente che è dunque favorevole alla realizzazione del parco del Galiziano che tanto sta dividendo l’opinione pubblica tra favorevoli e contrari e costringendo, di fatto, ad apportare modifiche al progetto iniziale. E




I fedeli accusano don Angelo, il sacerdote in religioso silenzio

Erika Noschese

Iniziare la messa domenicale senza attendere l’arrivo della sposa è stato solo l’ultimo degli episodi a cui don Angelo sembra aver ormai abituato i fedeli della chiesa Maria Santissima del Rosario di Pompei, a Mariconda. Così, dopo quanto accaduto i fedeli continuano a dividersi in due, tra sostenitori e accusatori. Ma se fino a domenica sera i parrocchiani sembravano propensi a prendere le difese del sacerdote ora la situazione sembra essersi capovolta. Dunque, il numero dei fedeli infuriati aumenta sempre di più, così come le accuse lanciate a don Angelo, reo – a quanto pare – di allontanare, con il suo comportamento, le persone dalla chiesa. Il sacerdote, dal canto suo, sembra essersi chiuso in un religioso silenzio, senza repliche né tentativi di giustificare non solo il comportamento tenuto nel corso della celebrazione di domenica ma anche gli atteggiamenti che lo contraddistinguono, pur nella consapevolezza di allontanare i fedeli. Certo, era la messa dedicata ai fedeli ma si sa, la sposa – almeno in quell’occasione – ha il diritto di arrivare in ritardo e il minimo che possa fare un sacerdote è attenderla. Del resto, è pur sempre il giorno più importante nella vita di un uomo e di una donna che decidono di unirsi nel sacro vincolo del matrimonio. Ad accusare don Angelo anche la famiglia della sposa che – nella serata di domenica – proprio tra le colonne di Cronache ha dichiarato di non gradire i comportamenti del nuovo parroco che «sta facendo di tutto per allontanarci e sta chiudendo le porte della sua chiesa non includendo e con i suoi atteggiamenti». Tra le accuse lanciate a don Angelo, infatti, quella di non aprire le porte della sua parrocchia per la funzione religiosa della domenica sera ma soprattutto di dar inizio alla messa, durante i riti funebri, senza la salma presente in chiesa, con il conseguente veto ai parenti di non inserire nulla di proprio all’interno della funzione. Quindi vietate lettere, pensieri da leggere. Situazioni nuove e poco tollerabili per i fedeli di Mariconda che sembrano non aver davvero gradito l’arrivo di don Angelo. La polemica si è scatenata anche sui canali social, dividendo anche in questo caso gli utenti tra gli afferma che il sacerdote ha fatto bene a dar inizio alla messa e chi invece lancia accuse.