Sismi: Salerno; Caldoro, i cittadini devono essere tutelati

“I cittadini devono essere tutelati. Chi era il sindaco? Chi se ne doveva occupare? Gli stessi che oggi si indignano?” Così Stefano Caldoro, capo della opposizione di centrodestra in Consiglio regionale, interviene, on un tweet, nella polemica, denunciata da alcuni organi di stampa e rilanciata da Forza Italia Salerno, sulla presunta inadempienza del Comune di Salerno in tema di prevenzione antisismica.




Migranti: sbarcano 1050 a Salerno, a bordo un cadavere

previsto per giovedì mattina, intorno alle 8, l’arrivo di 1050 migranti nel porto di Salerno (molo 3 gennaio). Si è tenuta una riunione in Prefettura per organizzare al meglio le operazioni di sbarco. Finora non sono stati segnalati casi sanitari rilevanti e nessuna emergenza. Si tratterebbe di immigrati di provenienza subsahariana recuperati da undici interventi diversi nel Mediterraneo. C’è anche la salma di un uomo recuperato già cadavere. Stanno viaggiando sulla nave militare spagnola Reina Sofia




De Luca jr convoca i sindaci, è polemica sul progetto del Mibac

di Andrea Pellegrino

Appuntamento alle ore 12,00 per firmare un protocollo d’intesa per accedere ad un finanziamento del Mibac. Il vertice è presieduto da Roberto De Luca, assessore al bilancio del Comune di Salerno che raggruppa i sindaci della Costiera nella sala giunta. Ne mancano alcuni ma il grosso c’è, con a seguito le schede progettuali da inserire nella richiesta di finanziamento da inoltrare al Ministero dei Beni Culturali. Insomma, ogni amministrazione della Costiera Amalfitana aveva il suo bel progetto da finanziarie, incurante che il tutto era stato già bello che confezionato dal Comune di Salerno, ed in particolare da De Luca jr, d’intesa con il Comune di Maiori. Trecentomila euro, dunque, per Santa Sofia e Palazzo Mezzacapo, con 120mila euro circa destinati alla sola pubblicità e promozione degli eventi. Un pacchetto già confezionato che avrebbe spiazzato non poco già altri amministratori comunali chiamati, dunque, solo a firmare e vidimare un progetto, perdendo così le speranze di potarsi a casa un pezzo di finanziamento per interventi sul proprio territorio. La riunione per perfezionare il progetto ora è fissata per venerdì. Alcuni comuni avrebbero già firmato (alcuni consapevolmente, altri “turandosi il naso”) mentre la restante parte – esclusi compresi – avrebbe aperto la riflessione.




Lavori interminabili a Mariconda, gli esercenti vogliono il risarcimento

di Andrea Pellegrino

Lavori interminabili tra Parco Arbostella e Mariconda, i commercianti alzano la voce e presentano il conto all’amministrazione comunale. Sarebbero già due le richieste di risarcimento del danno avanzate da attività commerciali della zona, rimaste praticamente intrappolate nel cantiere che da mesi e mesi chiude l’accesso principale in direzione Mariconda all’altezza della rotatoria del Parco Arbostella. Lavori lumaca che creano numerosi disagi ai residenti dei due popolosi quartieri di Salerno, nonché alla stessa viabilità della zona rallentata dal cantiere e da “accessi di fortuna” a strade principali. I residenti e gli stessi commercianti avevano chiesto una accelerata rispetto all’intervento. Ma a quanto pare i lavori starebbero procedendo molto lentamente. Così al momento ci sarebbero già due richieste di risarcimento e non si esclude che ben presto possano accodarsi altri esercenti della zona. Il danno stimato ammonterebbe quindi intorno ai 100mila euro. Lì in prossimità del cantiere ci sono una nota pizzeria ed una frequentata farmacia che da mesi e mesi lamentano disagi da parte dei rispettivi clienti. Altri commercianti si sarebbero rivolti ad associazioni di categoria mentre alcuni si sarebbero affidati ai propri legali per mettere in campo tutte le azioni possibili nel mentre s’attende un segnale forte da parte dell’amministrazione comunale di Salerno che aveva promesso una rapida risoluzione del problema. Ed, invece, a quanto pare i tempi non sarebbero stati rispettati. Ed ancora non si conosce la data della conclusione dell’intervento.




Mazzeo fa il bis e Sorrentino all’Urbanistica

di Brigida Vicinanza

Tutto come nelle previsioni della vigilia per quanto riguarda altre tre commissioni discusse ieri mattina nella Sala della Giunta, a Palazzo Guerra. Cambia solo l’ordine, infatti ad avere spazio ieri mattina è stata l’elezione di presidente e vice della commissione Politiche Sociali. Nessuna contestazione per i presidenti e i vice eletti, nonostante tiene ancora banco qualche malumore per quanto riguarda la modalità di voto. Nico Mazzeo fa il bis, con le presidenze di Finanze, Patrimonio e Personale e per le Politiche Sociali. L’una supportata dalla vicepresidenza di Fabio Polverino e l’altra dalla new entry dei Progressisti Lucia Mazzotti. Per quanto riguarda la Commissione Urbanistica invece nessuna sorpresa, con Luca Sorrentino eletto presidente e Sara Petrone sua vice, che in un discorso ha ringraziato per la sua elezione: “Sarei ipocrita se non dicessi che la mia presenza in questa amministrazione non avrebbe senso se non mi venisse data la possibilità di dare il mio contributo alla cittadinanza e all’amministrazione stessa in ordine alle mie competenze tecniche. In questa sede io mi sento di entrare principalmente come ingegnere per cui non posso che concordare con l’intenzione del gruppo a cui appartengo di far fruttare la disponibilità che fin dalla mia campagna elettorale ho inteso offrire e che la mia città ha ritenuto di necessitare. In questa ottica e con la disponibilità, il senso di UNISA Il rettore Aurelio Tommasetti rassicura: «Il modello Unisa può essere un esempio applicabile a un aiuto per la ricostruzione» responsabilità, di abnegazione e lo spirito di servizio che mi caratterizzano in tutto quello che faccio, mi appresto ad intraprendere questa strada. La tranquillità che mi viene dal lato professionale si affianca alla consapevolezza della mia inesperienza politica ed amministrativa che tuttavia sono fortemente motivata a colmare nel più breve tempo possibile con l’aiuto e la partecipazione di tutti. Grazie”. Nella giornata di oggi è prevista la chiusura dell’iter dell’insediamento delle nove commissioni consiliari permanenti, con le operazioni di voto per quanto riguarda le ultime presidenze. Nel dettaglio si tratta della quarta Commissione, “Sport Politiche Giovanili e Innovazione” con presidente Corrado Naddeo e vice Paola De Roberto. A seguire l’ottava “Mobilità” con presidente Mimmo Ventura e vice Donato Pessolano e infine “Ambiente e Cultura” con presidenza ad Ermanno Guerra e vice Rocco Galdi. Intanto continuano le proposte del consigliere di opposizione Dante Santoro. “E’ importante che si istituisca il fondo per la povertà e mi batterò affinché in sinergia con Giunta e amministratori passi questa importante proposta per le famiglie più bisognose”. Per quanto riguarda l’Urbanistica invece Santoro ha rimarcato: “C’è un problema da risolvere per quanto riguarda via de’ Greci sulla viabilità e sulla difficoltà che hanno i pedoni per percorrere quel tratto di strada. Avevamo raccolto circa 500 firme tra i residenti. Ma mi dispiace che il documento sia stato lasciato nell’oblio dalla maggioranza”. Poi Santoro ha concluso: “E’ importante mettere al centro delle nostre scelte i cittadini salernitani e ascoltare i problemi che vivono quotidianamente”.




«Denunceremo nuovamente l’inquinamento delle Pisano»: la rabbia dei comitati

di Brigida Vicinanza

Una corda che non si spezza. Il tira e molla tra proprietà Pisano e comitati pare non arrestarsi. Non bastano i controlli “straordinari” dell’Arpac a risolvere una situazione che va avanti da troppo. Anzi, probabilmente anche questi ultimi diventano oggetto di protesta da parte dei residenti e del Presidio permanente in particolare. “Da oggi (ieri per chi legge) siamo tornati a respirare ancora di più aria cattiva, ma non solo per le emissioni. Ma le polveri che arrivano nelle nostre abitazioni sono aumentate”. E’ forte e chiara la denuncia di Martina Arraffa, che ritorna sul campo di battaglia. “Hanno aspettato che i rilievi Arpac terminassero per riaccendere a pieno regime i forni. Hanno utilizzato i forni al minimo utile durante tutti i rilievi”. La Marraffa rimane comunque della convinzione che i rilievi così già preannunciati non sono serviti e che quindi i Pisano hanno potuto “mascherare” la realtà delle cose: “Ci auguriamo che i rilievi ci diano ragione, nonostante pare stiano facendo di tutto per dare mano forte alla proprietà dell’opificio. A questo punto temiamo il peggio, ma noi così non possiamo andare avanti, siamo arrivati a un livello di sopportazione che supera il limite. Non si possono comunque affidare a controlli già preannunciati”. Intanto dal presidio permanente fanno sapere che scriveranno nuovamente alla Procura con delle nuove segnalazioni in cui allegheranno foto e video degli ultimi giorni, ovvero quelli conseguenti ai controlli dell’agenzia regionale per la protezione ambientale. Anche dal comitato salute e vita continua la protesta. E’ organizzata per domani infatti una raccolta firme all’interno della chiesa Santa Maria dei Greci, per un nuovo esposto alla Procura, che riguarderà i miasmi che vanno dai giorni 10 al 30 agosto: “I giorni che vanno dal 10 agosto al 30 agosto le molestie relative ai miasmi e alle polveri nere metalliche sono state una costante della nostra quotidianità, pertanto tutti potranno firmarlo anche chi ha firmato la prima denuncia, per questo si rende necessario questo ulteriore esposto per far conoscere ai Magistrati la verità su tutto ciò che continuiamo a subire”, dichiara il presidente Forte. Si attendono comunque tra oggi e domani i risultati dei rilievi effettuati a forni accesi, sulle emissioni atmosferiche. Tutti col fiato sospeso quindi, a partire dagli operai, che attendono ancora risposte certe sul proprio futuro lavorativo, ma soprattutto tra i residenti che oramai di fiato sospeso vivono quotidianamente.




Scafati. Sisma, la solidarietà degli studenti scafatesi

Di Adriano Falanga

Nel mentre la città discute sugli adeguamenti degli istituti scolastici e sul rischio terremoti, una nutrita fetta di scafatesi non dimentica però la solidarietà e il volontariato. Sono diverse le associazioni locali che si sono attivate per la raccolta di beni di consumo e generi alimentari da recapitare alle popolazioni gravemente colpite dal sisma che ha colpito il centro Italia, tra queste una delegazione di liceali, studenti al Caccioppoli, tramite l’Unione degli Studenti Scafatesi. La raccolta si è tenuta nel fine settimana scorso presso i locali dell’istituto di via Niglio, che ha funzionato efficacemente da base logistica e centro di raccolta. I materiali raccolti, grazie alla solidarietà spontanea di decine di scafatesi, sono pure già arrivati sul luogo della tragedia. “Il giorno stesso della catastrofe noi ragazzi dell’unione degli Studenti Scafati ci siamo voluti attivare per rendere le scuole un presidio di solidarietà, obbiettivo che da sempre poniamo fra i principali dell’organizzazione – spiega Manuel Masucci – Il Liceo Renato Caccioppoli ha accolto la richiesta senza pensarci due volte, per questo vanno ringraziati il dirigente scolastico Domenico D’Alessandro e la DSGA Annamaria Annunziata”. L’appello è girato tramite social network, e la città ha risposto, subito e bene. “L’iniziativa è stata appoggiata praticamente da tutte le associazioni di Scafati che hanno divulgato il comunicato e diffuso la notizia. Abbiamo trovato un grande appoggio logistico, soprattutto per la ricerca dei furgoni nella figura di Francesco Carotenuto che ci ha messo in contatto con due volenterosi autisti che metteranno a disposizione i propri mezzi per la trasferta. Inoltre abbiamo collaborato con il circolo ARCI Ferro 3.0 soprattutto per la raccolta di materiale scolastico, con il quale garantiremo in minima parte la fruizione del diritto all’istruzione agli studenti vittime del terremoto”.

2-raccolta beni terremotoE’ stata corsa alla donazione, tanto da costringere gli studenti allo “stop” anticipato, per la carenza di spazio dove stoccare e censire il materiale. “Siamo stati messi in contatto con l’associazione “Mamme per l’Aquila”, che ringraziamo calorosamente, la quale, collaborando a stretto contatto con la Protezione Civile, ha garantito il pieno utilizzo dei materiali che verranno smistati nei campi allestiti per gli sfollati – aggiunge ancora Masucci – L’iniziativa che ha coinvolto l’intera comunità speriamo sia un punto di partenza per riportare solidarietà al nostro popolo che troppo spesso, vittima dello sciacallaggio mediatico, si macchia di episodi a sfondo razziale che creano separazioni e disuguaglianze insormontabili in situazioni difficili come questa” e qui il riferimento, letto tra le righe, è inerente la polemica di Ferragosto innescata a mezzo social network dal primo cittadino Pasquale Aliberti, su Islam e profughi.




Scafati. Rischio sismico, Aliberti: “vulnerabili 5 scuole”. Ecco quali

Di Adriano Falanga

“I fondi utilizzati fino ad oggi per le opere pubbliche erano destinati alla riqualificazione urbana così come prevedeva il PIU EUROPA.  Per la programmazione 2014-2020 potrebbe essere buona cosa prevedere nei bandi fondi che vadano in questa direzione”. Così il sindaco Pasquale Aliberti, in replica alle osservazioni mosse dal professor Gianpiero Russo, docente di ingegneria geotecnina alla Federico II di Napoli. Russo aveva stimato in circa 15 milioni di euro il costo necessario per adeguare alle normative antisismiche attuali l’intero patrimonio di immobili comunali “tanto quanto speso per rifare asfalti e marciapiedi”. Secondo il primo cittadino invece questi fondi erano destinati alla riqualificazione urbana, ma restano i dubbi, perché anche il mai nato Polo Scolastico era finanziato con il Piu Europa, così come la manutenzione di alcuni plessi scolastici. Adeguare una scuola alle normative antisismiche, non è riqualificazione così come lo è la semplice tinteggiatura? Misteri. Fatto sta che comunque l’inchiesta di Cronache ha smosso le anime riportando in essere una questione comunque delicata e importante, dove la trascuratezza è l’errore principale. Scafati è una città a rischio sismico medio, preoccuparsi è un bene, è sbagliato invece il voler sminuire la realtà. E questa mostra che certamente 5 importanti plessi scolastici presentano un elevato grado di vulnerabilità sismica. Secondo il primo cittadino “Scafati è inserita in zona sismica di seconda categoria, anche per questo ci siamo impegnati dal 2008 al 2011 ad effettuare studi di vulnerabilità sulle scuole. Solo cinque risultarono vulnerabili in caso di terremoti di elevata intensità”. E quei “solo 5” , che Aliberti non cita, sono l’istituto Tommaso Anardi, il plesso Tenente Iorio, le medie Samuele Falco di San Pietro, il plesso di Mariconda e un comparto del plesso di via Genova, come specifica l’assessore alla Manutenzione Raffaele Sicignano, che anticipa la partecipazione del Comune di Scafati al bando regionale per i finanziamenti destinati proprio all’adeguamento delle strutture scolastiche. Lo studio completo però non è reso pubblico, non è presente sul sito del Comune (e lo dovrebbe essere) e non sembra possibile averne copia. Bisogna dare per “buono” ciò che il sindaco lascia trapelare, o almeno, solo quello. Dall’elenco è escluso l’Iti Pacinotti, in quanto di competenza della Provincia. Lo storico istituto tecnico però pure necessita di importanti interventi per renderlo conforme alle recenti normative, ma il presidente Giuseppe Canfora ha già chiarito che non ci sono i soldi necessari in cassa. Va detto anche, onde evitare allarmismi, che la data di costruzione di un edificio non significa necessariamente che possa andare giù prima di quelli di recente costruzione. E’ vero anche che la Anardi ha retto a terremoti importanti, tra cui quello del 1980, pur non essendo stata costruita come oggi indicano le nuove normative. “Oggi, il problema dell’adeguamento antisismico delle strutture pubbliche e private italiane è finalmente ritornato all’attenzione del Governo: basta pensare che il 60% del patrimonio edilizio dell’intero territorio nazionale è a rischio crollo in caso di terremoto – aggiunge Aliberti, che specifica anche quanto detto da Sicignano – stiamo procedendo a partecipare al bando pubblicato nel mese di agosto dalla Regione Campania e che scadrà a metà settembre per la redazione di progettualità relative agli adeguamenti antisismici. Presenteremo progetti che riguarderanno in particolare gli adeguamenti antisismici delle scuole”. Lancia un monito Pasquale Aliberti: “questo purtroppo non basta: da un lato sarebbe necessaria la diffusione di una nuova cultura nell’ambito dell’edilizia privata e di fondi dedicati per sanare dal punto di vista strutturale tutti gli edifici pubblici esistenti; dall’altro è necessario che il Governo, come annunciato in questi giorni, chiedesse all’Europa la possibilità di utilizzare fuori dal Patto di Stabilità, gli investimenti per questo tipo di interventi. Senza tutto questo, altre soluzioni sono impossibili”.

FONDI PER GLI ADEGUAMENTI, COMUNE GIA’ BOCCIATO

Scafati ha già partecipato ad un bando regionale per finanziare progetti mirati all’adeguamento antisismico di alcuni plessi scolastici, ma l’esito è stato negativo. Palazzo Mayer è stato infatto bocciato e finito fuori graduatoria. Dal Burc della Regione Campania, nell’elenco delle istanze escluse compare anche Scafati. “Attuazione D.G.R. n.201 del 24/05/2011. Approvazione graduatoria relativa alla Manifestazione di interesse per la concessione di contributi finalizzati alla esecuzione di interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico o demolizione e ricostruzione degli edifici e delle opere infrastrutturali di interesse strategico. (ai sensi dell’opcm 3907 del 13.11.2010 – art. 2 comma 1 punto b) di cui al Bando approvato con Decreto Dirigenziale n.90 del 23/06/2011” si legge sul documento. Scafati partecipò presentando progetti per i seguenti istituti: scuola elementare e materna Mariconda, elementare Tenente Iorio, media Samuele Falco San Pietro, materna ed elementare Federico II di Borbone. Tutti questi plessi sono stati classificati ad elevata vulnerabilità sismica, ed oggi attendono ancora di essere adeguati. Nonostante la guida dell’ex governatore Stefano Caldoro, i progetti furono esclusi perché la valutazione della vulnerabilità sismica fu ritenuta non esaustiva. La stessa relazione che ancora oggi non viene resa pubblica.




Battipaglia, tragico scontro in moto: muore il 27enne Ulisse Busti. Sospeso l’evento “Beach Village”

BATTIPAGLIA. Incidente mortale questa sera nei pressi dello stadio Luigi Pastena. Un centauro 27enne, Ulisse Busti, è deceduto presso l’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia dopo lo scontro avvenuto con una Fiat Punto. L’incidente stradale è avvenuto intorno alle 21 di ieri sera all’incrocio tra via Velia e via Barassi. Ulisse Busti a bordo di una moto Kawasaki Z750 proveniva dalla rotatoria della statale 18 verso la zona industriale. L’automobile con a bordo una famiglia di Eboli proveniva dal senso di marcia opposto. Mentre l’auto completava la svolta verso sinistra in via Velia è stata colpita, nel lato destro posteriormente, dalla moto con a bordo il 27enne battipagliese. Lo scontro è stato violentissimo. I soccorsi sono giunti poco dopo e un’ambulanza del 118 ha provveduto a trasportare Ulisse Busti presso il pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Sul luogo dell’incidente sono giunti anche gli agenti della Polizia Municipale guidati dal maggiore Gerardo Iuliano che hanno provveduto a effettuare i rilievi di rito e a verificare la dinamica dell’incidente. Intanto dall’ospedale è giunta la notizia del decesso del giovane centauro. A quanto si è appreso Ulisse Busti indossava il casco al momento dell’incidente. Il 27enne era uno dei giovani coinvolti nell’organizzazione della manifestazione sportiva “Beach Village” che si è svolta in questi giorni in piazza Amendola. Gli organizzatori, appresa la notizia della morte di Ulisse, hanno sospeso le iniziative sportive in corso in segno di lutto.




Gagliano: pronti gli appalti per il De Gasperi e il Settembrino

La questione dei campi nel salernitano continua a tenere banco sui vari tavoli istituzionali. Tuttavia si intravedono all’orizzonte delle schiarite ed anche in tempi alquanto rapidi a quanto si può dedurre. Come spiegato infatti dal vice commissario regionale Salvatore Gagliano, sia per quanto concerne il “Settembrino” che per il “De Gasperi” infatti a breve verrà stabilita una gara d’appalto ed i lavori inizieranno a stretto giro di boa per consegnare nel più breve tempo possibile al Comune di Salerno i due impianti sportivi cittadini nuovi di zecca: “Confermo che in tempi ragionevolmente brevi il Comune di Salerno avrà a disposizione sia il Settembrino che il De Gasperi che allo stato attuale delle cose non riversano in condizioni propriamente ottimali – ha confermato Gagliano – non nego che all’inizio ci siamo trovati ad affrontare diverse problematiche ma poi con il passare dei mesi e grazie anche ad un lavoro costante e certosino siamo arrivati ad un punto nel quale possiamo dire di essere nelle condizioni di stabilire una gara d’appalto quanto prima possibile e di far iniziare i lavori di ristrutturazione per entrambi gli impianti”. Poi altre novità ancora: “Rispetto al passato confermo che non abbiamo più intenzione di accollarci la gestione degli impianti sportivi cittadini che fino ad oggi ci sono costati cadauno all’incirca centocinquanta mila euro di passivo, soldi che la Figc non intende più elargire così come i commissari di campo non saranno più inviati come nel passato se non per stretta necessità e che andranno dove c’è ne è realmente necessità. Inoltre vogliamo che ogni singola società calcistica sia trattata nel pieno del rispetto e soprattutto che ci sia un dialogo costruttivo al fine di poter risolvere le problematiche con ogni anno si verificano per varie ragioni”. Insomma, la Figc ha deciso realmente di svoltare e stavolta sembrano davvero esserci tutti gli ingredienti per far si che gli errori del passato non vengano più commessi. Errori che fino ad oggi sono costati fior di quattrini alla Figc e che mano mano dovranno essere limitati se non aboliti del tutto con il lavoro e la competenza delle persone che attualmente presiedono il commissariamento della Figc con in testa Enzo Faccenda.

Raffaele de Angelis