Maraio: «Il centro sinistra deve tornare alla guida del paese»

Scritto da , 26 febbraio 2018
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Marco Giannattasio

Quali sono le principali proposte e le aspirazioni della lista insieme e perche gli elettori dovrebbero votarla?
«Noi d’Insieme – ha dichiarato il consigliere regionale Enzo Maraio – siamo impegnati a fare lo sprint finale e a continuare sull’opera dell’entusiasmo che stiamo riscontrando in tutti i territori della provincia di Salerno con i nostri candidati che sono rappresentativi del territorio e che stanno intercettando tutto il malessere sociale che proviamo a tradurre in risposte concrete. Insieme ha una squadra importante, eterogenea di uomini e donne rappresentativi del territorio, capeggiata da Silvano De Luca e Mino Pignata della Camera e del Senato e qui a Salerno, questa mattina diventa centrale la figura di Veronica Mondany che è consigliere comunale, impegnata nel sociale e nello sport da sempre e questa iniziativa con il supporto degli altri due consiglieri comunali, vuole mettere al centro l’interesse che noi abbiamo per la donna e quello che noi andremo a fare per migliorare la situazione delle donne. Insieme in questa sfida, avendo la forza di Prodi, che è sceso in campo al nostro fianco, punta a superare la soglia di sbarramento del 3% e a dare un contributo rilevante affinché in centro-sinistra torni a capo del Paese, poiché merita anche se con alcune posizioni che vanno migliorate eterogeneo e plurale che possa puntare a un’opera di modernizzazione, un centro sinistra che rinnova il contratto degli statali, della sanità e dei dipendenti della scuola con un segnale di grande attenzione per la classe media che deve essere ancora potenziata e difesa nell’ultimo governo».

Quali come si rapporta insieme con questi presunti movimenti “pseudo-fascisti” che sembrano farsi strada tra l’elettorato?
«Quanto agli estremismi che tentato di tornare centrali nel dibattito politico, c’è bisogno di lavorare per mantenere la barra dritta sui diritti e non far prevalere le divisioni ma guardare avanti e portare il paese fuori dal rischio che l’estremismo torni centrale. Ci sono dei dichiarati post-fascisti che tornato in campo creando pericolo e disagio e che giocano strumentalizzando sui problemi e sulla disaffezione della persona. La risposta migliore che noi dobbiamo dare a questi estremisti è che devono superare quei ricordi storici per i quali la sinistra, quando è al governo, si rompe, si stacca e si divide».

Quali sono le critiche che Insieme rivolge a Liberi e Uguali di Pietro Grasso?
«L’operazione di LeU noi l’abbiamo contestata dal primo momento anche perché si indebolisce il centro-sinistra e quindi quell’azione e quell’argine contro ogni deriva populista e demagogica che è prevalente da destra e dai Cinque Stelle. Credo che Insieme nasce per essere ponte tra queste due aree e questa spaccatura ed ha un occhio rivolto a questa campagna elettorale ma soprattutto un impegno rivolto al fu- turo, dopo la campagna elettorale per unire queste forza e tenere un centro-sinistra saldamente unito. L’ispirazione che ci muove è olivista e quindi Prodi scende in campo perché la nostra idea è di creare un centro- Sinistra eterogeneo e unito. LeU essendosi formato fuori da questo contesto e intendimento non può far parte di questa storia. Ci auguriamo che si possano rivedere le posizioni e L e U possa rientrare su questo percorso governativo che farà modernizzare il paese»

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