Zitarosa sentito sulle cooperative, la Dia torna al settore ragioneria

Scritto da , 3 febbraio 2017
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di Andrea Pellegrino

E’ stato ascoltato per quasi due ore dagli uomini della Dia, il consigliere comunale di Forza Italia Peppe Zitarosa. Era stato convocato come persona informata sui fatti, nell’ambito delle indagini che la Dda e la Dia stanno conducendo a Palazzo di Città. Tre filoni d’inchiesta che riguardano le cooperative sociali, i mercatini, gli eventi di natale e gli affidamenti di parchi e verde pubblico. In particolare, Zitarosa è stato sentito sulla vicenda delle cooperative sociali e sui bandi per l’affidamento di servizi di manutenzione. Il forzista è stato promotore di diverse interrogazioni sulla gestione dei servizi affidati alle coop cittadine, e sulle modalità utilizzate. Il consigliere comunale ha illustrato le sue battaglie politiche e le sue proposte, tra cui quella che prevedeva l’assorbimento dei lavoratori delle cooperative nella società Salerno Pulita. Naturalmente si tratta solo di atti politici e non amministrativi. Zitarosa, infatti, è stato sempre all’opposizione durante gli ultimi anni. Attenzione anche sul recente bando bloccato per la gestione di parchi e verde pubblico, al centro proprio di un filone d’inchiesta condotto dal pm Silvio Marco Guarriello. Nei prossimi giorni toccherà a Roberto Celano ed Antonio Cammarota. In particolare il capogruppo di Forza Italia sarà alla Dia il prossimo 8 febbraio, mentre il presidente della commissione trasparenza il 10 febbraio. Già nelle settimane precedenti erano stati acquisiti i verbali della commissione trasparenza sulle audizioni sui mercatini di Natale ed il Villaggio di Babbo Natale: due eventi natalizi che sono sotto la lente d’ingrandimento della Direzione Distrettuale antimafia. Ieri mattina c’è stata una nuova acquisizione di atti. Gli uomini della Dia hanno fatto visita nuovamente al settore ragioneria di Palazzo di Città. Con molta probabilità sono stati portati via i mandati di pagamento emessi dal Comune di Salerno nei confronti delle cooperative sociali. L’inchiesta, dunque, su Palazzo di Città prosegue a ritmo serrato e sviluppi potrebbero emergere a breve. Il tutto mentre la politica cittadina e soprattutto ex e nuovi amministratori tremano.

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