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Cassazione, è estorsione chiedere indietro i regali alla ex
E' tentata estorsione chiedere indietro "con condotte violente e intimidatorie" al proprio ex, i regali fatti durante la relazione, dopo la rottura del rapporto sentimentale. Lo stabilisce la Cassazione confermando la condanna ad 8 anni di reclusione per Argentino Barone, il 31enne di Baronissi che il 28 novembre 2007 gambizzò la sua ex fidanzata, per “convincerla” a tornare con lui. L'ex fidanzato, non rassegnato alla fine del suo amore, aveva
perseguitato per mesi la sua ex, seguendola, costringendola a salire in
macchina con un'arma e intimidendola. Aveva, poi, minacciato la donna e i
suoi genitori, per ottenere la restituzione dei regali fatti in passato
alla fidanzata o almeno di "una somma equivalente" ai soldi spesi. E
infine, un giorno, aveva sparato dei colpi di pistola contro la ragazza e
gli ex suoceri, ferendoli, in un raptus di gelosia. Condannato a otto
anni di carcere dal Tribunale e dalla Corte d'Appello di Salerno per una
serie di reati, dal tentato omicidio e alla minaccia e violenza
privata, Argentino Barone si è ritrovato anche una condanna per tentata
estorsione per la storia dei regali. Sentenza confermata dalla Prima
Sezione Penale della Cassazione. 'Integra gli estremi del delitto di
estorsione, e tentata estorsione - e' scritto nella sentenza n. 30463 -
il comportamento di un fidanzato che, dopo la rottura della relazione
sentimentale con la propria ragazza, faccia ricorso a condotte violente e
intimidatorie per far valere nei confronti della stessa e dei suoi
familiari la richiesta (non assistita da alcuna forma di tutela
giuridica nel nostro ordinamento) di restituzione di oggetti o somme di
denaro elargiti per mero spirito di liberalit… come manifestazione del
proprio affetto'. |
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