Nell’aula consiliare del Comune di Mercato San Severino l’amministrazione ha festeggiato pubblicamente il suo campione Gilio Iannone, medaglia d’oro nella gara dei 1500 metri conquistata a Grosseto la settimana scorsa nel corso dei Campionati Italiani Assoluti
di Atletica leggera. Oltre al vice sindaco di Mercato San Severino
Rocco D’Auria – che ha portato i saluti del sindaco Giovanni Romano – a
fare gli onori di casa anche l’Assessore alle Politiche Culturali
Assunta Alfano e l’Assessore allo Sport Rosario Bisogno. Anche la
Provincia di Salerno non è voluta mancare per l’occasione ed è stata
rappresentata dall’Assessore allo Sport Antonio Iannone. Erano
presenti, inoltre, l’allenatore di Iannone Luigi Pastore, il presidente
della Gesema Giovanni Basile e molti altri rappresentanti dei diversi
sport in cui sta eccellendo la città di Mercato San Severino, oltre un
numeroso pubblico di cittadini interventi per conoscere l’atleta.
La cerimonia è iniziata con la proiezione del video della gara di Gilio
Iannone, salutata al termine da un caloroso applauso, per la una grande
emozione che ha saputo regalare. Parole di elogio sono venute dagli
assessori comunali e provinciali che hanno voluto complimentarsi con
Gilio per il risultato raggiunto e augurargli sempre maggiori
traguardi. È stato sottolineato come Gilio sia una delle migliori
rivelazioni della nostra terra, che nonostante le difficoltà
dell’attuale momento, riesce comunque ad esprimere delle eccellenze,
nello sport come in tanti altri campi. Siccome l’atleta è un esempio
per la gioventù locale le amministrazioni si sono impegnate a favorire
la pratica dello sport con la riqualificazione delle strutture
esistenti e, probabilmente, con il progetto di una nuova struttura che
comprenda anche una pista di atletica leggera. Luigi Pastore –
allenatore di Iannone fin dalle categorie giovanili – dopo aver
espresso la soddisfazione per il risultato raggiunto, ha sottolineato i
numerosi sacrifici che gli atleti e i tecnici affrontano
quotidianamente per sostenere gli allenamenti e prepararsi per le
competizioni. Si è augurato anche che la “promessa” di un nuovo
impianto sportivo non resti lettera morta. Non ha voluto mancare di
ricordare ai presenti che poche settimane fa un altro piccolo campione
sanseverinese, Natale Napoli, ha conquistato il secondo posto ai
Campionati Italiani Juniores proprio sulla distanza dei 1500 metri,
sulle orme di Gilio, e che come Natale sono tanti i ragazzi che si
avvicinano a questa disciplina sull’esempio di coloro che riescono a
raggiungere degli ottimi risultati. Le strutture non sono
indispensabili, ma di certo aiutano la pratica sportiva. Anche Gilio
Iannone, dopo aver ringraziato le amministrazioni comunale e
provinciale per l’attenzione e la cerimonia che hanno voluto dedicargli
(nei giorni scorsi la cittadina è stata “tappezzata” di manifesti
augurali a firma del sindaco), ha raccontato della sua esperienza
sportiva. Cresciuto nelle fila della società sportiva locale «Gioventù
Francescana» è passato poi nell’«Isaura Valle dell’Irno», altra realtà
locale di atletica leggera di livello nazionale, per poi passare al
Centro Sportivo dell’Esercito di Roma nel 2004. Dopo aver conquistato
diversi titoli nazionali nelle categorie giovanili era arrivato sul
podio agli “Assoluti” in diverse occasioni, ma mai era giunto sul
gradino più alto. Il titolo italiano lo ripaga una vita di sacrifici,
ma anche di passione per questo sport. Ha ricordato i suoi continui
spostamenti per trovare una pista di atletica disponibile e si è
augurato che quanto prima potrà allenarsi nella sua città, diventando
così veramente un modello per le nuove generazioni locali. La cerimonia
è stato un doveroso atto di riconoscimento da parte delle istituzioni
verso gli sport cosiddetti “minori”, ma che minori non sono in quanto
l’impegno che richiedono non è inferiore a nessun’altra attività
sportiva. Spesso, anzi, sono tali sport che richiedono maggiore
passione e sacrificio proprio perché privi di adeguate strutture e
anche perché mancano della dovuta visibilità mediatica, troppo spesso
riservata solo a pochi sport.