|
Grande Fratello all'Hotel Salerno, la protesta di Salerno Futurista
“Salerno futurista” si schiera contro il Grande fratello. Mentre centinaia di persone, ieri mattina, sostenevano il provino per riuscire ad entrare nella casa più spiata d’Italia, contemporaneamente, gli attivisti dell’associazione culturale “Salerno futurista - Casa Pound Italia”, mostravano il loro disappunto per quanto stava accadendo nelle sale del Grand Hotel, location delle selezioni. I giovani di “Casa pound” hanno, infatti, tappezzato le pareti esterne
dell’albergo con diversi striscioni e volantini su cui era stampato a
lettere cubitali un significativo slogan: “ La casa non è un gioco:
mutuo sociale subito!”. L’intento era quello di sensibilizzare gli animi
in merito al tema del mutuo sociale, oggetto di un progetto di legge
proposto proprio proprio dall’associazione culturale, al fine di
giungere ad una risoluzione per il prblema del diritto alla casa. Un
progetto che prevede la creazione di un ente regionale che costruisca
case e quartieri a misura d'uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo
di costo queste case a famiglie non proprietarie con la formula del
mutuo sociale: ovvero una rata di mutuo senza interesse, una rata che
non superi 1/5 delle entrate della famiglia; una rata che viene bloccata
in caso di disoccupazione, che non passa attraverso le banche. “Per noi
la 'casa' è una cosa seria e non certo un gioco. In tutta Italia -
dichiara Guido D'Amore, segretario di Sf-Cpi - le richieste per alloggi
residenziali pubblici sono preponderanti, a fronte di una politica in
materia che vede l’Italia fanalino di coda per stanziamento del Pil. Noi
chiediamo che venga presentato in Parlamento il progetto di legge per
il Mutuo sociale, vera ed unica soluzione per l’emergenza abitativa”. La
casa non è un gioco, dicono gli attivisti di “Salerno futurista”,
esattamente all’opposto di quello che è lo spirito che anima il reality
show più famoso del nostro paese. Mentre, da un lato, c’è chi lotta per
avere un’abitazione nella quale vivere ed è costretto a barcamenarsi in
cerca di luoghi abitativi che possano essere considerati accettabili,
dall’altro c’è chi, invece, spera di riuscire ad accedere ad un reality
in cui viene messa a disposizione dei concorrenti, una casa somigliante
ad una reggia. Inevitabile che tutto ciò susciti ira e indignazione in
chi una casa la cerca ma non la trova a causa dei prezzi inaccessibili o
delle proprie difficoltà economiche, e di chi difende i diritti di
queste persone, portando le loro ragioni dinanzi agli organi competenti.
Uno sforzo che, però, sembra essere vanificato dalla promozione di un
reality show come il Grande fratello, che sembra contravvenire con
quelli che sono i principi, in questo caso, portati avanti da “Salerno
futurista”. |
Commenti
|













condividi su Facebook