Walking con lo Schiaccianoci Swing

Scritto da , 14 novembre 2018
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Stamane doppia replica sul palcoscenico del Teatro Verdi di Salerno, a cominciare dalle ore 9,30, per il taglio del nastro della rassegna dedicata agli studenti Primi Applausi

 Di OLGA CHIEFFI

Al via questa mattina, l’ edizione 2018/19  della storica rassegna salernitana di teatro per la scuola, Primi Applausi. Ad aprire il cartellone sarà  lo Schiaccianoci swing, della Compagnia Bottega degli Apocrifi un concerto teatrale per i bambini della scuola primaria in scena stamane al teatro Verdi con doppia replica alle ore 9.30 e alle 11.45. La Compagnia Bottega degli Apocrifi, si cimenta con un grande classico della favola e del balletto lo Schiaccianoci che ben conosciamo dalle parole di E:T:A Hoffmann e le musiche di Petr’ Il’ic Tchaikovsky,  per la regia, le luci e le scene di     Cosimo Severo, l’arrangiamento musicale di Fabio Trimigno, che vedrà in scena Alessandra Ardito, alla batteria e fisarmonica, Daniele Piscitelli alla chitarra elettrica, Michele Telera al contrabbasso e percussioni, e lo stesso arrangiatore, Fabio Trimigno  al violino, ai quali si aggiungerà Luca Pompilio. Questo quintetto speciale ci accompagnerà in un viaggio in musica dentro la fiaba di Hoffmann, il Principe Schiaccianoci, e della sua versione musicale celebrata dall’opera di Caikovskij. Un concerto che ci accompagna attraverso sonorità capaci di restituire tutti gli stati d’animo percorsi dalla fiaba, fondendo musica classica e tradizionale, con un percorso di ricerca e di ricreazione musicale all’insegna dello swing. E come lo swing è il genere musicale jazz che si distingue per uno stile di esecuzione saltellante o dondolante, allo stesso modo il concerto regala 50 minuti di vibrazioni oscillanti tra il jazz e il blues, il bluegrass e lo stile country, le sonorità del rock, del pop e della musica folk, sorprendendoci all’improvviso con i temi più famosi del balletto creati dal compositore russo. Il programma comprenderà lo Sugar swing (ovvero la Danza della Fata Confetto se avesse saputo ballare), Ouverture in swing (per un inizio dondolante), Zeppelin’s coffee (la Danza del caffè se l’avessero composta i Led Zeppelin) Trepak Bluegrass (la danza russa in stile country), Ouverture in POP (per un nuovo inizio contemporaneo), Grandfather Suddance (la Danza del nonno in versione garganica folk), Dark Sugar (la Danza della Fata Confetto in stile Gotic Dark), Reed pipes in jazz (la Danza degli Zufoli in stile jazz), Ouverture in swing reprise (perché ogni fine porta in sé un nuovo inizio). Non è nuova l’idea dello Schiaccianoci in salsa swing. Qui a Salerno, il 6 marzo al Teatro Augusteo sono stati eseguiti dalla BigBand Swingtime diretta dal M° Antonio Florio, quattro brani della Nutcracker Suite, composta, da Duke Ellington e Billy Strayhorn, su un solido tempo di jazz. D’altra parte l’improvvisazione e la variazione rappresentano in musica i percorsi di unità e divergenza di tutti i generi, una “semplice” complessità in cui la manipolazione del materiale sonoro definisce strutture e modelli, la cui interazione genera sistemi a livelli crescenti d’astrazione. La ragione semantica della musica emerge, nel continuo divenire del “ludus harmonicus”, il gioco dell’invenzione e della mutazione, come quello del teatro e di ogni arte.

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