Voti venduti a 20 euro alle elezioni di Torre del Greco, 14 misure cautelari

Scritto da , 2 Aprile 2019
image_pdfimage_print

E’ un poliziotto uno dei due consiglieri comunali di maggioranza a cui oggi, nell’ambito di una inchiesta sul voto di scambio a Torre del Greco, i carabinieri hanno notificato altrettante misure cautelari emesse dal gip di Torre Annunziata. L’agente (che lavorava a NAPOLI ed e’ in aspettativa per l’incarico amministrativo a Torre del Greco, ndr) Ciro Piccirillo, e’ alla terza consiliatura consecutiva (sempre nelle fila della coalizione uscita vincente dalle elezioni). E’ stato raggiunto da un divieto di dimora in quanto avrebbe – e’ l’ipotesi – rivelato l’esistenza dell’inchiesta sul presunto voto di scambio. L’altro consigliere comunale indagato e’ Stefano Abilitato, ex rappresentante di Forza Italia, eletto nel giugno 2018 con la lista Il Cittadino racimolando 927 voti e poi passato nel gruppo consiliare del Movimento Dai, finito oggi agli arresti domiciliari, e’ accusato di aver favorito l’assunzione di alcune persone con un contratto a tempo determinato nella ditta Gema – che fino alla settimana scorsa si e’ occupata della raccolta dei rifiuti in citta’ – attraverso il programma Garanzia Giovani.  I due consiglieri di maggioranza coinvolti nelle indagini sono stati eletti in occasione delle amministrative dello scorso anno, elezioni che hanno poi portato alla vittoria del sindaco Giovanni Palomba, seguite dallo scioglimento anticipato della passata consiliatura a causa delle dimissioni del precedente primo cittadino, Ciro Borriello, arrestato nell’ambito di un’altra inchiesta legata a presunte tangenti per favorire la ditta dei Fratelli Balsamo nell’ambito del servizio Nettezza Urbana. E questo servizio c’entrerebbe anche stavolta, visto che Abilitato avrebbe favorito assunzioni nella ditta Gema.(

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->