Violenze da parte dell’allenatore. «Quegli approcci quando restavamo soli»

Scritto da , 22 luglio 2015
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“Quando restavo da sola in pullman cercava sempre di avvicinarsi”. E’ ripreso davanti ai giudici della terza sezione penale il processo a carico dell’ex mister del Magna Graecia Gennaro Russo.Nel corso dell’udienza di ieri mattina è stata ascoltata la giovane che ha subito la tentata violenza sessuale. Quest’ultima ha confermato che l’allenatore … “in varie circostanze il mister la  tirava verso di lui, la cingeva in modo che potesse avvicinarsi a lui”. La giovane, minore all’epoca dei fatti constati, riusciva sempre a divincolarsi e ad evitare che l’uomo consumasse un rapporto completo come verificatosi con le altre due ragazze che hanno sporto denuncia. In questo caso, infatti, viene contestato il  tentativo con la giovane che, nel corso dell’udienza di ieri, ha confermato di non aver subuto nè violenze, nè palpeggiamenti da parte di Russo.  Inoltre il collegio giudicanrte ha ascoltato il maresciallo dei carabinieri che ha riferito sulle intercettazioni telefoniche ed in particolare sulla registrazione della conversazione  tra ragazza che ha subito violenza ed il mister della squadra di calcio femminile Magna Gra“Quegli approcci quando restavamo soli”

ecia. L’udienza è stata aggiornata al 27 novembre quando saranno ascoltati il consulente nominato dal pm titolare delle indagini, Paternoster, che dovrà riferire sulla perizia pschica effettuata. In aula anche il consulente di parte civile (avvocato Mariano Salvio). Al banco dei testimoni si presenterà anche un’altra calciatrice della Magna Graecia che riferirà quanto appreso dalle compagne che hanno subito le attenzioni  dell’allenatore.  Gennaro Russo è accusato di abusi sessuali su tre delle sue baby calciatrici. Le violenze sarebbero state commesse per almeno un anno: dal 2012 al 2013 quando le tre baby calciatrici erano poco più che quindicenni. L’episodio culminante, che avrebbe convinto le tre vittime a raccontare tutto agli inquirenti, si sarebbe verificato però a maggio del 2013 quando una delle tre è stata costretta a subire un rapporto completo. Nuovi particolari sono, poi, emersi nel corso del processo.

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