Villa Carrara. Riflettori sull’epopea normanna

Scritto da , 13 dicembre 2014

A Villa Carrara nel salone di rappresentanza è in esposizione una collettiva artistica tesa a riproporre uno spaccato della nostra storia salernitana: l’epopea normanna. Un percorso già in passato proposto dall’ ”Associazione Correnti e Maree” del Pres. Luigi Romano che, da anni si batte cercando di proporre la creazione di un museo del mare a Salerno. Come asserisce lo stesso responsabile dell’associazione: -“ esso è qualche cosa di imprescindibile per una città che ha edificato la propria storia sul mare”-. L’allestimento della mostra composto da dipinti, sculture, cimeli storici (vedi la teca dedicata a Mario Marino) ed in particolare ottoni marinari, ha voluto supportare l’allestimento esterno all’edificio realizzato dai ragazzi del “Villaggio di Esteban” coordinati dalla Dott.ssa Annalisa Grazia D’Antuono e dal Pres. Carlo Noviello . La serata inaugurale ha visto la partecipazione massiccia non solo dei residenti dei quartieri Pastena e Torrione, ma anche di tantissimi curiosi che non hanno voluto perdere l’occasione per ammirare le opere esposte.. Al taglio del nastro tenuto dall’Assessore del Settore Politiche Sociali Nino Savastano(fautore di tante altre manifestazioni dedicate al sociale) era presente anche il Direttore del settore Dott. Rosario Caliulo L’Assessore Savastano che,con forza ha appoggiato fin dall’inizio l’evento, di fronte al “bagno” di folla si è detto più che soddisfatto della riuscita auspicando già per il futuro una seconda edizione. Un ringraziamento sincero oltre che all’Amministrazione Comunale, va fatto all’Associazione Marinai d’Italia che ha prestato i cimeli dell’ufficiale salernitano della seconda guerra mondiale Mario Marino. Una teca piena di ricordi ed articoli autentici risalenti al secondo conflitto mondiale che ha riportato i presenti alle gesta eroiche di un nostro concittadino che fecero dell’Italia una Nazione ardimentosa e piena di valori. Così come pure un ringraziamento sincero va a Saverio Testa che con il suo gozzo a vela e a remi ancora una volta, a distanza di anni ha voluto arricchire l’evento sia con la propria imbarcazione che, con spaccati di storia e notizie sulla nostra marineria salernitana. Un plauso a tutti gli artisti che, con i loro lavori hanno arricchito una sala che solo per le ridotte dimensioni, ha negato la partecipazione di tanti altri pittori e scultori. Una squadra perfetta composta da Gino Favero (con i suoi lavori in metallo), Loredana Rufolo che, con le sue terre cotte ha riprodotto la Principessa Sichelgaita, il Principe Roberto il Guiscardo ed un mercante, la giovane Simona De Luca i cui acquerelli dai tratti delicati hanno affascinato anche il pubblico più esigente. Rosa Forte che ha riportato sulla tela Papa Gregorio VII pilastro della storia pontificia, Giuseppe Carabetta con una veduta spaziale dal castello di Arechi che, per un attimo ci ha riportato sul colle Bonadies, Irina Falendysch e Yuriy Falendysch i quali accompagnati dall’altra artista ucraina Inna Lukyanysya hanno voluto suggellare il proprio affetto verso una città che considerano ormai la propria dopo un percorso di inserimento che, tanti altri dovrebbero prendere ad esempio, Luigi Ferraioli, Mimma De Luca, Pietro Avallone, Claudio Palmieri, Emma Trasi e Luigi Sammartino che hanno dato un contributo con i propri lavori alla riuscita della collettiva. Una serata come detto che ha brillato sia per la riuscita e sia perché ha catalizzato su di essa l’attenzione di altre associazioni e della Città di Rouen (Francia) e della Regione dell’Alta Normandia. Non a caso in sala fanno bella mostra le rispettive bandiere a testimonianza di un gemellaggio esistente da anni con l’Associazione”Correnti e Maree”. Come ci tiene a precisare il Pres. della stessa Associazione Luigi Romano: -“ Già in passato abbiamo vissuto esperienze di questo genere con le rassegne “Le Onde dell’Opulenza”, “Tradizioni versi ed odori marinari”, “Mercanti Santi e Galee”, con ognuna di esse abbiamo cercato di raccontare la storia della nostra Salerno a molti ancora oggi sconosciuta. Attraverso queste tematiche, abbiamo cercato con tutte le nostre forze di creare sulla esperienza di altre città marinare, un museo del mare. E ancora oggi non ci spieghiamo sul perché esso non venga realizzato indipendentemente dalle idee dei singoli. Questa volta, abbiamo voluto cogliere il messaggio sociale del Pres. Carlo Noviello del Villaggio di Esteban per appoggiare il tema del sociale. Un coinvolgimento non solo nostro ma che ha visto dietro nostro invito, la partecipazione anche dell’Associazione Marinai d’Italia ed ancora una volta della città francese di Rouen, da dove i normanni ebbero la loro origine. Io come responsabile dell’associazione “Correnti e maree” tornando al museo del mare, auspico che il nostro sogno possa realizzarsi, un desiderio che alla fine possa coinvolgere tutte le altre associazioni marinare esistenti nella nostra Salerno. A tal proposito mi preme ricordare che in tanti sono disposti a donare pezzi della nostra storia al fine di abbellire e rendere significativo l’eventuale spazio dedicato al “Museo del Mare”. Tutta quella gente vista a Villa Carrara la serata inaugurale, vorrei rivederla in uno spazio permanente; sono sicuro che ne uscirebbero arricchiti nella mente e nell’animo. Pagine di una cultura nostrana che diversamente andrebbero disperse tra le pieghe dell’indifferenza “.- Antonio Giunto

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