Vietri sul Mare, Ottantenne raggirato da una donna

Scritto da , 3 maggio 2017
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PINA FERRO

In quattro raggirano un ottantenne di Vietri Sul Mare sottraendogli una grossa fetta di patrimonio e, addirittura convincendolo a vendere un immobile. Sono accusati di circonvenzione di incapace una donna 45enne di origine russa e tre italiani con un’età compresa tra i 35 ed i 50 anni. I quattro ora sono chiamati a difendersi dinanzi ai giudici del tribunale di Salerno. Secondo l’impianto accusatorio posto in piedi dal pubblico ministero Roberto Penna la donna avrebbe avvicinato l’ ottantenne residente a Vietri sul Mare, conquistando la sua fiducia e, forte dello stato psicologico dell’anziano era riuscita ad “abusarne passionalmente”. Nel mettere in atto il piano la 45enne si è avvalsa della collaborazione e complicià di tre uomini, tutti italiano e residenti a nord di Salerno. Sovente uno di questi uomini organizzava incontri, di passione, tra la donna e l’anziano il quale era riuscito a farsi intenerire dai racconti di disagio economico che la straniera continuava a narrare.Ad ogni incontro lei si lamentava dei grossi problemi economici che affrontava quotidianamente. L’anziano, intenerito dalla bella e disponibile straniera e, forte anche delle conferme, circa i disagi economici della stessa, ricevute dagli amici della sua adorata, ha addirittura venduto, nel marzo del 2015, un appartamento che aveva nel comunbe di Angri al prezzo di 115.000 euro. Inoltre, il nonnino aveva anche ceduto alla 45enne, un appartamento in comodato d’uso. Non solo, l’ottantenne oramai era così manipolato dalla straniera e dai suoi tre amici che non ha esitato a consegnare anche del contante. Infatti, secondo le accuse, alla 45enne la vittima avrebbe dato varie somme di denaro per complessivi 50mila euro. Pare sia stato lo stesso anziano, quando ha capito che era vittima di un raggiro a denunciare il tutto alle forze dell’ordine e successivamente alla magistratura che ha aperto un inchiesta e iscritio i quattri soggetti nel resgistro degli indagai. Ora la gang rischia il processo.

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