Vietri sul Mare: Divieto di balneazione per il primo tratto della frazione Marina

Scritto da , 28 marzo 2017

 

di Brigida Vicinanza

VIETRI SUL MARE. I cittadini di Vietri sul Mare chiedono il divieto di balneazione per il primo tratto della frazione Marina. Dalle indagini effettuate dall’Arpac sulle acque della zona a est Bonea, infatti, la zona è stata classificata come qualitativamente scarsa e dunque con un tasso elevato di inquinamento, che potrebbe arrecare danni ai bagnanti. In una lettera inviata al sindaco, al Comune di Vietri sul Mare, all’Asl e all’ufficio di igiene urbana e ambientale e epidemiologia e profilassi delle malattie infettive, i vietresi Vittorio De Luca, Roberta Pecoraro, Annamaria Infernosi, Antonio Luciano, Umberto Massimino, Giuseppe Schiavone e Davide Scermino:“I sottoscritti cittadini di Vietri sul mare, ai fini delle tutela della salute pubblica chiedono – si legge nella lettera inviata al Comune – che il sindaco emetta un’ordinanza di divieto di balneazione per la stagione 2017, relativamente all’area di Marina di Vietri primo tratto, con inizio da 50 metri ad est fiume Bonea fino a 150 mt ad est degli scogli i Due Fratelli – classificata scarsa – per inquinamento; inoltre ordinanza di divieto di balneazione per la stagione 2017, relativamente alla foce Bonea, per acque non adibite alla balneazione e permanentemente vietate”. Inoltre continuano: “Chiediamo che si provveda alla delimitazione, prima dell’inizio della stagione balneare, delle acque non adibite alla balneazione e delle acque di balneazione permanentemente vietate ricadenti nel nostro territorio, che venga garantita massima informazione al pubblico, con esplicita indicazione degli stabilimenti balneari e le due spiagge libere interessati dal divieto di balneazione e che l’ufficio tecnico adegui la cartellonisitica alle direttive europee, e che i vigili urbani vigilino affinchè i predetti cartelloni siano tenuti ben visibili nell’aree interdette alla balneazione ed esposti nelle immediate vicinanze della battigia”. Inoltre i cittadini scrivono al sindaco Benincasa, di informarli in relazione alle cause e alle motivazioni che hanno portato la zona a un livello di inquinamento tale da rendere le acque di “scarsa” classificazione dopo le indagini e le verifiche: “Vogliamo sapere le cause e le ragioni del mancato raggiungimento dello status qualitativo “sufficiente” dell’area di balneazione e inoltre quali misure saranno attuate per impedire, ridurre o eliminare le cause di inquinamento relativamente anche per il fiume Bonea che sversa direttamente a mare le acque reflue provenienti in prevalenza dal Comune di ava de’ Tirreni”.

 

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