Vietri: “Il Comune dia mandato agli uffici per il ricorso contro la relazione di Margiotta”

Scritto da , 28 settembre 2017

«Il Comune faccia chiarezza e presenti un progetto di riqualificazione per via Gradoni – via Scavata». E’ questa, in sostanza, la richiesta contenuta nella proposta di delibera di Consiglio comunale che, oggi, approderà in aula nel corso della seduta. A presentarla saranno i consiglieri comunali d’opposizione Mario Pagano, Annalaura Raimondi, Antonietta Raimondi, Antonella Scannapieco e Alessio Serretiello. In ballo ci sono gli interventi nella zona di via Gradoni – via Scavata che, recentemente, sono stati anche oggetto della relazione del commissario ad acta, l’architetto Pietro Margiotta, nominato dal Tar di Salerno per sbrogliare una matassa, creatasi nel corso degli anni tra il soggetto privato incaricato – a seguito di sua stessa proposta – di realizzare l’opera e lo stesso Comune di Vietri sul Mare. L’amministrazione, di fatto, non avrebbe mai dato riscontro alle richieste del privato in ordine alla realizzazione di interventi di recupero e messa in sicurezza della strada, con contestuale eliminazione delle barriere architettoniche. Richieste cadute nel vuoto, con il Comune che – con la mancata risposta – ha fatto sì che si configurasse il principio di “assenso-rifiuto”. Una situazione che ha portato tutti dinanzi al Tribunale amministrativo regionale, in un giudizio nel quale Palazzo di Città ha deciso di non costituirsi, continuando – nonostante le sentenze – a non ottemperare alle diffide. «Non è concepibile – si legge nella proposta di deliberato – l’inerzia dell’Amministrazione (più volte ribadita dalle sentenze del Tar), né è pensabile che l’Amministrazione possa continuare a restare così come è stato finora, demandando ad altri cosa e come fare sul nostro territorio». «Sarebbe utile e necessario avere piena conoscenza dell’ultima ipotesi progettuale presentata – proseguono ancora gli esponenti della minoranza consiliare – L’area dove il privato prevede di intervenire col suo progetto rappresenta una delle aree in effetti meritevole di un intervento di valorizzazione perché rappresenta uno degli scorci più suggestivi non solo del nostro territorio, ma dell’intero comprensorio della Costiera Amalfitana. Nonostante le tecniche di realizzazione odierne consentano ogni tipo di intervento, realizzando un passaggio carrabile con auto, si rischia di compromettere il valore naturalistico della zona, con ripercussioni ambientali al momento non prevedibili». Per questo, i consiglieri dell’opposizione chiederanno – nel corso del consesso odierno – al sindaco e alla giunta di dare indirizzo agli uffici comunali competenti, di presentare ricorso al Tar contro la relazione conclusiva del commissario ad acta Pietro Margiotta, perché, a loro parere, ci sarebbero alcune incongruenze. «La relazione evidenzia una serie di criticità tecniche alla realizzazione di una strada carrabile. La relazione prosegue con due passaggi che lasciano perplessi; in uno afferma che: “Cosicché la serena e convinta volontà di espressione di un pur necessario parere favorevole…”. E, subito dopo, che: “Cosicché per definire in senso favorevole alla realizzazione delle opere, sarebbe stato necessario passare attraverso un miglioramento delle condizioni di sicurezza generale e locale…”. Non si capisce il perché il parere debba essere necessariamente favorevole, se prima sono state espresse forti criticità tecniche e di sicurezza». Contestualmente, verrà chiesto di convocare le commissioni consiliari competenti, aperte anche ai residenti della zona e ai cittadini interessati, per informare in merito all’ultima ipotesi progettuale presentata per la zona. Ipotesi progettuale che, suggeriscono i componenti della minoranza, potrebbe essere presentata dallo stesso Comune di Vietri sul Mare, purché «sia indirizzata verso soluzioni più rispettose dell’ambiente e migliorative per la zona, nonché orientata all’abbattimento delle barriere architettoniche per rendere fruibile questo magnifico scorcio del nostro territorio a chiunque lo desideri».

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