Vicenda Amato: sindacati e lavoratori chiedono chiarezza sulla decisione

Scritto da , 23 maggio 2013

Mancanza di possibilità o di volontà? E’ questa la domanda che ronza da tre giorni ormai nelle menti dei 100 ex operai del pastificio Antonio Amato e dei loro tre rappresentanti sindacali, Mimmo Oliva della Flai Cgil, Ciro Marino della Uila Uil e Peppe Baldassarre della Fai Cisl. L’ultima, me nemmeno tanto convinta speranza, risiede nel bando d’acquisto del prossimo 3 giugno quando si saprà se c’è qualcuno che il pastificio Amato ha intenzione di prenderlo. Un pastificio, come già detto, che ora è completamente svuotato della sua forza lavoro con tutto il personale in mobilità. Nella giornata di ieri, i primi ex lavoratori dell’opificio di via Tiberio Claudio Felice, si sono recati ad iscriversi nelle liste di mobilità. Appare, allo stato, molto difficile che l’eventuale futuro proprietario dell’azienda possa riprendere in carico tutti i dipendenti. Anche se, a dirla tutta, il dubbio è che restino tutti fuori anche con una nuova proprietà.

 

23 maggio 2013

 

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