Via gli Ept e le aziende di soggiorno: nascono i Poli Giuseppe De Mita: «Inauguriamo un nuovo sistema»

Scritto da , 7 dicembre 2012

«Una legge nuova ed inedita». Giuseppe De Mita, vicepresidente della Giunta Regionale della Campania, ieri ospite a Salerno del convegno “Sistema turismo in Campania: innovazione, economia, futuro”, è soddisfatto della sua legge e del recente sì della commissione consiliare Turismo. «Una legge che snellisce il sistema rendendolo più efficace e competitivo», ha spiegato De Mita. Via gli Ept e le Aziende di Soggiorno, verrà introdotta un’unica «Agenzia regionale di promozione turistica», spiega De Mita, «capace di ottimizzare il sistema turistico in Campania. Scompariranno gli Ept e ci saranno Poli turistici d’eccellenza».   Nello specifico il testo, costituito da 32 articoli, definisce le competenze degli enti pubblici, attua il decentramento, vara l’Agenzia regionale per la Promozione del Turismo e dei Beni Culturali della Campania e prevede il rafforzamento dei livelli di qualità. Tra le principali finalità vi è la promozione dell’immagine unitaria e complessiva del turismo campano, del suo patrimonio di risorse e di prodotti, il miglioramento della qualità dell’accoglienza dell’assistenza e della tutela dei visitatori, il potenziamento delle informazioni e dell’assistenza rese agli utenti dei servizi turistici, la programmazione, il coordinamento e il controllo delle attività e delle iniziative turistiche di interesse regionale.
Gli Ept e le aziende autonome di cura, soggiorno e turismo, si scioglieranno entro 180 giorni dell’entrata in vigore della legge. Il personale sarà trasferito alla Regione Campania o potrà essere ricollocato negli eventuali sportelli di informazione e di accoglienza turistica che potranno essere attivati dai Comuni.
Maggiore, invece, sarà la valorizzazione del ruolo delle associazioni pro loco presenti delle diverse realtà territoriali.  
Per De Mita si abbandona un «modello ereditato dal fascismo, da allora a oggi noi non abbiamo avuto altri modelli. Questo è il segno di come il turismo in Italia non sia mai stato percepito come elemento trainante. I soggetti di riferimento saranno i Poli Turistici locali, le aggregazioni pubblico-private e l’Agenzia regionale per la promozione del Turismo e dei Beni Culturali della Campania, con competenze definite, senza alcun accavallamento».
 

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