«Vi racconto la protesta dei forestali»

La crisi e la protesta dei lavoratori idraulico forestali vista da dentro. Vista con gli occhi di chi con quei lavoratori ha trascorso le ore della protesta, della rabbia, della disperazione. Francesco Di Riso, dirigente della Fai Cisl, racconta quello che ha provato nel trascorrere attimi di grande intensità emotiva al fianco di quelle centinaia di lavoratori, sull’autostrada, rivendicavano il loro sacrosanto diritto a vedersi pagare lo stipendio, cosa che per gli idraulico forestali non accade da ben sedici mesi.  
«Mai prima ho vissuto una situazione tanto drammatica quale quella in cui versano, da svariati mesi, i lavoratori idraulici delle comunità montane della regione Campania – scrive in una lettera Di Riso – Mi piace sottolineare la forza d’animo, ma soprattutto la grande dignità, con cui i lavoratori stanno affrontando un momento tanto complesso. Dignità che è stata messa a dura prova nel corso di questi mesi. Ascoltare un padre che non può assicurare un futuro stabile ai propri figli fa male, ascoltare un uomo il cui matrimonio rischia di finire a causa dei propri problemi economici fa male, ascoltare un uomo che non riesce a comprare neanche i beni di prima necessità, fa male. Vedere uomini piangere a singhiozzo perchè non possono comprare i farmaci per la cura dei propri cari, non possono pagare le tasse universitarie e acquistare libri di testo per i proprio figli fa male. Vedersi chiudere la porta in faccia alla richiesta di proroghe per i pagamenti dei debiti fatti per acquisti di alimenti e beni di prima necessità, fa male. Sono padre anch’io di tre figli, attualmente iscritti all’università, e credo fermamente nel valore della famiglia, che deve restare la base del nostro vivere comune. Sono stato testimone di un momento che poteva diventare tragedia: tre lavoratori minacciavano di buttarsi da un cavalcavia dell’autostrada. In quel momento ho pregato tanto affinchè quel dramma finisse al più presto e ci fosse la risoluzione di tutte le problematiche di questi lavoratori. Sento in tutto ciò il dovere di ringraziare di cuore, ma con molta umiltà, anche a nome di tutti i lavoratori,tutte quelle persone che durante questo periodo sono stati e continuano a essere solidali con i lavoratori idraulici forestali della regione Campania e li stanno aiutando con discrezione e riservatezza nell’ acquisto di beni di prima necessità,a partire dai parenti, ai panettieri, salumieri, benzinai, farmacisti, ecc. Un grazie ai pochi politici locali che hanno espresso la loro solidarietà, al presidente della regione Puglia Nichi Vendola, al senatore Alfonso Andria, al presidente della regione Campania Stefano Caldoro, al prefetto Gerarda Pantalone che ha dimostrato grandissima umiltà e sensibilità nei confronti dei lavoratori. Un grazie va alle organizzazioni sindacali in particolare Aniello Garone per la Fai Cisl, a Giovanna Basile per la Flai Cgil, a Ciro Marino per la Uila Uil. Un grazie soprattutto a tutti i lavoratori delle comunità montane della regione Campania che hanno partecipato. Ma il grazie più sentito e che pronuncio con molto affetto è quello rivolto ai lavoratori della comunità montana Irno-Solofrana e in particolare a chi ha guidato con determinazione tutti i suoi colleghi di lavoro non per manie di protagonismo ma per il suo forte senso di responsabilità e altruismo».