Vetrella: «La salveremo» Si tratta con Trenitalia

Scritto da , 3 aprile 2014

di Andrea Pellegrino

«Caldoro diffidi pure il Comune di Salerno ma non può sottrarsi, lui che è la massima carica istituzionale campana». Parola di Antonio Bassolino che ieri durante la presentazione del suo libro a Napoli ha speso qualche parola sul metrò di Salerno. «Tanti sacrifici e tanti soldi spesi, è un peccato chiuderlo – dice l’ex Governatore – La mobilità è un diritto. Caldoro deve riunire intorno ad un tavolo tutte le istituzioni preposte affinché il metrò possa riaprire». E ieri pomeriggio l’assessore Vetrella avrebbe fatto intuire che qualcosa si sta muovendo. I contatti con Trenitalia sarebbero stati avviati, così come con il Ministero alle Infrastrutture e Trasporti, l’ente che in questo momento – secondo quanto stabilito da un accordo di programma siglato da Regione, Mit e Comune di Salerno il 6 giugno 2013 – deve metterci i soldi per far funzionare la metropolitana. Durante un confronto a tre, tra Vetrella – Cascone e Cuozzo, ieri in diretta su Telecolore, l’assessore regionale ai trasporti ha annunciato che la giunta regionale sta lavorando a soluzioni alternative ma che queste restano al momento riservate, al fine di non rovinare i piani di Palazzo Santa Lucia. Parole precise anche sul contratto di servizio con Trenitalia con l’assessore regionale che ha detto di non aver ricevuto alcuna proposta dettagliata sulla metro di Salerno. Quanto ai passeggeri, Vetrella avrebbe precisato: «Saranno 4000 al giorno al massimo. Anche se attendo di conoscere dati e flussi dei passeggeri da Trenitalia. Questo ci consentirà anche di ottimizzare il servizio». D’altronde i costi sono elevatissimi e la strada ferrata è sostanzialmente limitata. Cinque km e poco più di metropolitana a fronte di spese difficili da sostenere. «S’immagini – dice Vetrella – che per un utente che paga un euro il biglietto, la comunità ne deve cacciare molto di più». Insomma, conclude Vetrella: «Sarà verrà completata l’infrastruttura, con i collegamenti verso nord e sud e l’università, allora incrementeremo il numero dei passeggeri e sarà vera metropolitana». Toni accesi con l’assessore comunale ai trasporti Luca Cascone che – faldoni alla mano – ha mostrato all’assessore Vetrella la corrispondenza degli ultimi e gli atti prodotti dal Comune di Salerno. Compresi quelli che ora accompagneranno la risposta alla diffida che è arrivata martedì dalla Regione al Comune di Salerno e al Mit. «Ci chiedono la riprogrammazione dei servizi di trasporto su gomma – dice Cascone – una cosa che abbiamo già fatto e trasmesso, solo che è vincolata all’effettivo funzionamento della metropolitana di Salerno». Ed ancora, in merito all’ipotesi, paventata da Vetrella, di una riduzione del numero delle corse quando scarsamente frequentate, dice: «Non vorremmo – che quando pagavamo noi, le corse erano 58 ed ora che dovrà pagare, eventualmente, la Regione Campania, diventeranno 40 o ancor peggio 20».

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