Vertenza Gils, Alba Nuova annulla il pignoramento al Comune

Scritto da , 21 novembre 2018
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di Vincenzo Senatore

Si chiude dopo 15 anni la vertenza Gils sas, che ha visto protagonista questa azienda di illuminazione, la società Alba Nuova spa (ora Alba srl) e il Comune di Battipaglia. La Alba, infatti, ha comunicato in questi giorni all’amministrazione che non vanta più alcun credito nei confronti della Gils e, di conseguenza, non ha più interesse a portare avanti la procedura di pignoramento crediti presso terzi, che per anni ha visto coinvolto Palazzo di Città. La vicenda ha origine nel 2003, quando il Comune affida alla Gils i lavori per la “Realizzazione dell’impianto di pubblica illuminazione in via Domodossola”. Importo del contratto 183mila euro e rotti. Passano 4 anni e il 28 ottobre del 2007 l’amministrazione, con determina dirigenziale numero 479, autorizza la Gils a subappaltare parte dei lavori alla Alba Nuova spa, il tutto nei limiti del 30% dell’importo totale. Alba Nuova provvede alla parte di sua competenza ma quando si presenta all’incasso scopre i primi intoppi. Con determinazione n. 102 del 06/12/2007, in sede di approvazione dello Stato Finale e del Certificato di Regolare Esecuzione dei lavori in oggetti, si dava atto di non poter procedere alla liquidazione dell’importo di 21.574,45 euro, dal momento che la ditta Gils sas non era in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi e non aveva trasmesso le fatture quietanzate a saldo dal subappaltatore Alba Nuova spa. Comincia così un lungo iter giudiziario si concretizza con un di Pignoramento presso terzi RAG. N. 393 del 10/05/2006, inoltrato a all’ente dalla stessa società subappaltatrice Alba Nuova spa con protocollo n. 27130 del 27/05/2006, teso al recupero delle somme dovute alla società in house dalla Gils sas, in forza del decreto ingiuntivo n. 580/05 emesso dal Tribunale di Eboli il 01/07/2005, reso esecutivo il 06/02/2006,
attraverso il pignoramento delle somme dovute alla Gils sas dal Comune di Battipaglia, con intimazione di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre le somme pignorate alla garanzia del credito senza ordine del giudice. Si va avanti tra rinvii e meline fino al 19 novembre scorso, quando Alba srl, erede
di Alba Nuova spa, dichiara con atto scritto di non avere più nulla a pretendere. Si chiude così una vicenda che ha tenuto banco per anni producendo anche numerose polemiche in seno ai consigli comunali che si sono succeduti, visto che Alba è una partecipata comunale.

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