Venosi: «Il sito di Sardone ha tutte le caratteristiche per ospitare le ecoballe prodotte dal Tmb. Sbagliato revocare la decisione»

Scritto da , 19 agosto 2018
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Marcello D’Ambrosio

Erasmo Venosi è responsabile Igiene per la Funzione Pubblica Cgil Salerno, componente dell’esecutivo nazionale e della delegazione trattante per il rinnovo dei contratti di settore e da tempo segue la vertenza dei lavoratori di EcoAmbiente all’interno dello Stir di Battipaglia. Una situazione che da mesi non è chiara ma che soltanto qualche giorno fa ha ritrovato per un attimo la “serenità” con la chiusura dell’accordo tra lavoratori e società liquidatrice. Lavoratori che hanno poi da subito ritirato lo stato di agitazione che non contribuiva alla già difficile situazione dell’emergenza rifiuti in provincia di Salerno.

Qual è la situazione dell’ex Stir di Battipaglia?

“Il Tmb di Battipaglia sta provando a superare una fase emergenziale frutto di una gestione passata che ha visto non effettuare per anni né manutenzione ordinaria né manutenzione straordinaria. Mentre sul piano strettamente amministrativo ha visto la mancata approvazione di ben tre bilanci di esercizio: 2014, 2015, 2016”

Lo stato di agitazione dei lavoratori è rientrato?

“Sì, perché l’attuale governance (liquidatore unico) dopo un primo incontro con esito negativo e rescissione unilaterale della contrattazione di secondo livello, ha riconvocato la Rappresentanza Unitaria per il 16 agosto accettando le condizioni da questa avanzate: riconferma degli importi del salario accessorio scaduto”

Dal punto di vista impiantistico qual è ora la situazione dell’ex Stir nel ciclo integrato dei rifiuti?

“È l’unico ex Stir, riconvertito in TMB (trattamento meccanico e biologico del rifiuto indifferenziato), che naturalmente necessita di un programma di interventi sia di manutenzione ordinaria che straordinaria. È fondamentale non solo per la filiera Impiantistica provinciale ma anche per quella regionale. Resta però il problema delle evacuazioni dei prodotti del trattamento, per cui è fondamentale una ‘discarica’ provinciale e un impianto di compostaggio”

E sulla decisione, poi revocata, di individuare Sardone come sito di stoccaggio per il rifiuto proveniente dal Tmb di Battipaglia?

“La ritengo una decisione sbagliata perché il sito di Sardone, gestito dalla Gesco, ha tutte le caratteristiche tecniche e di sicurezza per ospitare temporaneamente le ecoballe prodotte dal TMB, che sono inodore e biostabilizzate. Mi chiedo perché no a queste e sì alla trasferenza dell’organico prodotto dal comune di Caserta e gestito dalla società provinciale di Caserta, la Gisec”

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