Vallo della Lucania, 67enne muore dopo un intervento di ernia

Scritto da , 15 dicembre 2013

di Oreste Vassalluzzo

BATTIPAGLIA. E’ morta l’altra notte nel letto che occupava nel reparto di Chirurgia generale dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania dopo aver subito venerdì mattina un intervento di ernia ombelicale in laparoscopia. Un intervento di routine che non avrebbe dovuto destare particolari preoccupazioni. E invece la donna è deceduta poche ore dopo. Ora su quella morte indaga la procura dopo la denuncia depositata dai parenti della vittima, Santina Di Genio, 67enne di Ascea, nelle mani dei carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania guidati dal capitano Alessandro Starace. Il sostituto procuratore Alfredo Greco, a cui è stata affidata l’inchiesta, ha già disposto il sequestro delle cartelle cliniche e l’esame del corpo della vittima. Mercoledì mattina sarà il medico legale Adamo Maiese ad effettuare l’autopsia sulla 67enne. S’indaga per omicidio colposo e negligenza. Sotto accusa l’equipe medica che ha operato la donna e le procedure sanitarie che sono seguite all’operazione chirurgica subita da Santina Di Genio. I carabinieri stanno ricostruendo le ultime ore di vita della donna per tentare di capire cosa sia andato storto per provocare l’ennesima morte da attribuirsi alla malasanità all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Struttura ospedaliera finita nell’occhio del ciclone già altre volte per morti sospette. La 67enne è stata ricoverata venerdì mattina per essere sottoposta all’intervento chirurgico di asportazione dell’ernia ombelicale. Un intervento di routine che si effettua anche in laparoscopia e che in genere non presenta particolari difficoltà per i pazienti. Ma qualcosa deve essere andato storto. Dopo l’operazione la donna è stata trasferita nel letto di degenza del reparto di chirurgia generale del San Luca. In quel letto è morta intorno all’una e trenta di notte e sembra dopo non essersi mai risvegliata dall’anestesia somministratagli nel corso dell’operazione chirurgica. Attraverso i dati contenuti nella cartella clinica della donna, le testimonianze dei parenti che hanno denunciato i medici ai carabinieri, e alle testimonianze degli stessi medici e infermieri del reparto ospedaliero, i militari dell’Arma, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania Alfredo Greco, stanno tentando di fare luce su quanto accaduto. Sarà anche l’autopsia disposta per mercoledì a dare maggiori elementi utili alle indagini per capire se si sia trattato di una tragica fatalità o di un ennesimo caso di malasanità.

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1 Commento

  1. Luongo Francesco

    15 dicembre 2013 at 22:36

    Voi giornalisti mi fate soltanto rabbia! Parlate di intervento semplice, interventino, sciocchezza, intervento di routine, senza sapere che anche l’estrazione di un dente può avere delle complicanze, sapete solo giudicare e guadagnare alle spalle di un professionista con all’attivo molti interventi, non sapete che tipo di intervento è stato compiuto e la difficoltà dell’intervento, morti sospette all’ospedale di vallo della lucania ci sono, ma come c’è ne sono in tutti gli ospedali, purtroppo a causa di giornalistucoli come lei che sanno solo buttare fango viene screditato un centro sanitario importante come è quello di vallo! La professione del medico è sempre più difficile a causa di sciacalli come voi che si nutrono delle disgrazie degli altri! Un giornalista dovrebbe esporre i fatti come sono e non aggettivare gli eventi a suo piacimento, vorrei vedere lei ad eseguire un intervento di “routine” in laparoscopia, le disgrazie capitano ma non per questo si deve parlare di malasanità ogniqualvolta ci troviamo di fronte ad una morte in ospedale. Spero che i prossimi articoli li scriva con più distacco e soltanto citando i fatti senza emettere giudizi gratuiti che possono minare la reputazione di un vero professionista che salva vite, e non si nasconde dietro un foglio ed una penna! Cordiali saluti