Valiante: votare sì e stare sereni

Scritto da , 28 novembre 2016
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Conoscere per scegliere. Questo è stato il concetto alla base del convegno che si è tenuto ieri nel Gran Salone del Genovesi presso la Camera di Commercio di Salerno. Un incontro di approfondimento sui temi specifici e concreti della riforma costituzionale (oggetto del referendum confermativo del prossimo 4 dicembre) utile per consentire ai cittadini chiamati alle urne di potersi formare un giudizio personale e consapevole evitando le eccessive semplificazioni.

Il convegno, promosso dal Presidente della Camera Penale del Tribunale di Salerno, Michele Sarno ha visto la partecipazione del sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante (favorevole alla riforma) e del Direttore del quotidiano “Le Cronache” di Salerno Tommaso D’angelo come moderatore dell’incontro.

Michele Sarno, che ha aperto il dibattito, ha voluto evidenziare come «indipendentemente dalle posizioni, per l’ennesima volta il nostro Paese ha perso un’occasione e cioè quella di far si che il referendum rappresentasse non un terreno di scontro ma un terreno di confronto. Come spesso accade quella che era una campagna referendaria, che doveva mirare a far capire ai cittadini in modo concreto ciò di cui si stava parlando, è diventata una campagna politica. Il referendum non si deva fare a favore o contro qualcuno ma deve avere una sola base elettorale di riferimento che è il popolo».

Gianfranco Valiante, sostenitore del “si”, ha provato a spiegare il perché è essenziale prima di tutto andare a votare esercitando, quindi, un proprio diritto e in particolare si è soffermato sul perché è importante votare “si”. «Innanzitutto auspico che ogni italiano vada a votare convintamente e in modo consapevole per il “si” o per il “no” perché c’è in gioco il destino dell’Italia. Nel merito del referendum io mi auguro che vincano le ragioni del “si” perché è una riforma che elimina un sistema parlamentare ridondante (945 parlamentari tra Camera e Senato) portando il bicameralismo paritario a monocameralismo e permette al Senato di svolgere funzioni diverse perché diventerà federale, riuscendo a far avere un ruolo più attivo nella politica nazionale ai rappresentanti regionali e locali. Poi riduce i costi della politica di quasi 500 milioni di euro anche grazie alla soppressione del Cnel e permette di modificare il titolo V della Costituzione, la parte ordinamentale della Carta Costituzionale, andando ad organizzare in modo diverso e più moderno le Istituzioni del nostro paese. Tutto questo è utile perché i tempi cambiano e bisogna adeguarsi. Questa è una riforma – ha proseguito il sindaco di Baronissi – che è stata votata e approvata 6 volte in Parlamento, ed è una riforma che non tocca le persone ma tocca il sistema istituzionale italiano che deve essere riformato, migliorato e aiuta allo stesso tempo a dare una maggiore governabilità al Paese. Io sono fiducioso per la vittoria del “si”, gli indecisi sono ancora tanti e iniziative come queste servono proprio per cercare di chiarire meglio i contenuti del referendum».

Sollecitato sul futuro del Presidente del Consiglio Matteo Renzi in caso di vittoria del “no” Gianfranco Valiante ha ammesso «credo che se Renzi non riuscisse a fare questa riforma costituzionale avrebbe vanificato il suo impegno istituzionale e ritengo che se vinca il “no” Renzi non sarà più il Presidente del Consiglio ma al suo posto si formerà un nuovo Governo tecnico che ci porterà alle prossime elezioni».

In merito alla vicenda che ha coinvolto nei giorni scorsi il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha chiarito «io ero presente alla riunione dei sindaci in cui si è montata tutta questa polemica ma chi conosce De Luca sa che il tenore dei suoi incontri è questo. Leggere asetticamente e non contestualizzare quello a cui si è riferito da luogo solo a strumentalizzazioni e speculazioni inutili».

 

 

 

 

 

 

Vincenzo Mainieri

 

 

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