Vaccaro:«Marò in Italia, vado io a Nuova Delhi»

Scritto da , 3 Settembre 2014
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Vaccaro ha già la valigia pronta: «Offro la mia disponibilità a recarmi a Nuova Delhi e restare li a patto che le autorità del luogo consentano al maró di tornare in Italia per il tempo necessario a curarsi presso centri specializzati». Con una lettera, il deputato del Pd, si rivolge a Giulia, figlia di Massimiliano Latorre, recentemente colpito da una ischemia e attualmente ricoverato presso un centro in India: «La vicenda di due servitori dello Stato, Massimiliano Latorre e il suo collega, Salvatore Girone che hanno rischiato la vita tutti i giorni per difendere quella popolazione dai costanti atti di pirateria che si verificavano frequentemente in zone altamente a rischio, doveva chiudersi molto tempo fa con il ritorno in Italia di entrambi. Ma visto che di chiacchiere ne sono state fatte fin troppe, ora dobbiamo pensare a fare qualcosa di concreto nell’immediato. Soprattutto per garantire a tuo padre tutte le cure necessarie e indispensabili per consentirgli di recuperare al cento per cento. Proprio per questo offro la mia disponibilità a recarmi a Nuova Delhi e restare li a patto che le autorità del luogo consentano a tuo padre di tornare in Italia per il tempo necessario a curarsi presso centri specializzati. Come garanzia per il governo indiano io resterò li fino a quando non sarà completamente guarito». «Si deve capire – prosegue Guglielmo Vaccaro – che il Governo indiano non ha arrestato solo due fucilieri italiani ma la libertà e la dignità di un grande Paese come l’Italia. Se poi le autorità indiane non dovessero accettare sono comunque disponibile ad andare da loro e proporre dei turni di tre mesi ai miei colleghi».

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