Vaccaro, no purghe staliniane mi autosospendo dal partito

Scritto da , 27 febbraio 2014

Il deputato del Pd Guglielmo Vaccaro, protagonista dell’occupazione della sede del Pd di Salerno per sette giorni dopo aver denunciato brogli ed irregolarita’ nelle operazioni di voto delle primarie per la segreteria regionale, si e’ autosospeso dal partito. La decisione di Vaccaro, esponente dell’area Letta in Campania, e’ arrivata in seguito all’avvio del procedimento di espulsione nei confronti di alcuni iscritti alla federazione di Salerno che hanno preso parte alla occupazione della sede della locale federazione Pd. “La rappresaglia trasversale – denuncia Vaccaro – un’azione tipica da purghe staliniane, con la quale il Partito Democratico di Salerno ha avviato la procedura di espulsione della senatrice Angelica Saggese, del segretario provinciale dei giovani democratici Vincenzo Pedace, di un giovane amministratore locale e di alcuni altri iscritti responsabili unicamente di avermi dato solidarieta’ nel corso della protesta civilmente condotta presso la sede del partito, mi induce a sospendere, in segno di vicinanza alle persone oggetto del provvedimento, la mia adesione al Partito Democratico”. ”Fino alla conclusione della vicenda – spiega Vaccaro – mi asterro’ dal partecipare ad ogni attivita’ di partito impegnandomi a condividere ed a far mio l’esito dell’azione disciplinare avviato nei confronti degli amici vittime di questi metodi che ricordano altri tempi e altre pratiche, che la storia ha fortunatamente sconfessato”. Intanto, domani mattina il deputato del Pd dovrebbe incontrare il magistrato della Dda di Salerno, Vincenzo Montemurro, che la scorsa settimana gli ha consegnato un invito a comparire, dopo le denunce effettuate attraverso gli organi di stampa sui presunti brogli nei seggi dove si e’ votato per le primarie.

Consiglia