Vacanze in spiaggia, scattano le multe salate per chi non rispetta l’ambiente

Scritto da , 25 Giugno 2021
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Cosa si rischia se si decide di portare via una conchiglia o un sacchetto di sabbia come ricordo della vacanza. Quando si parte per le vacanze al mare o si trascorrono ore di piacevole relax in spiaggia, spesso, nasce il desiderio di portare a casa un ‘piccolo souvenir’ come una conchiglia, una piantina marina o un sacchetto di sabbia. “Forse non tutti sono a conoscenza – ha ricordato Pietro Gentili, Segretario Sindacato Federlidi Fenail, Federazione Nazionale Autonoma Imprenditori e Liberi Professionisti – che questo comportamento potrebbe costare davvero caro ai bagnanti”.Esiste, infatti, una normativa che regolamenta il comportamento da seguire per rispettare l’ecosistema marino: l’art. 1162 del Codice della Navigazione prevede che il prelievo di qualsiasi materiale marittimo in acqua o sulla spiaggia è passibile, da parte delle Forze dell’Ordine, con una multa che va da un minimo di 1.543 ad un massimo di 9.296 euro. E’ assolutamente vietato, quindi, deturpare in qualsiasi modo l’ambiente, il paesaggio dei litorali e il demanio marittimo. Secondo quanto stabilisce l’art. 28 del C. N. rientrando nel cosiddetto ‘demanio marittimo’ lidi, spiagge, porti, rade, lagune e foci dei fiumi che terminano in mare, bacini di acqua salmastra che comunicano con il mare. “Un messaggio diretto soprattutto ai giovani – ha ribadito Mario Arciuolo, Segretario Generale Nazionale Fenailp – quello di rispettare e tutelare l’ecosistema marino. Lasciamo i molluschi e i vegetali marini nel proprio habitat, portandoli a casa contribuiremo ad impoverire e a danneggiare i nostri litorali. Si tratta di un piccolo gesto, ma estremamente importante, per far si che possiamo ritrovarli l’anno successivo all’inizio della nostra vacanza”.

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