Usura, in aumento le richieste di aiuto all’associazione

Scritto da , 22 Aprile 2021
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di Erika Noschese

Dall’inizio della pandemia sono aumentate del 35% le richieste d’aiuto allo sportello Antiusura e anti racket “Emergenza Legalità”. È il bilancio del vicepresidente dell’associazione Ottavio Leo, intervenuto ieri alla puntata di Le Cronache Live, dal titolo “La pandemia e l’accesso al credito: rischio usura”. “Dall’inizio della pandemia, abbiamo avuto un incremento del 35% rispetto agli altri anni. Le persone da noi arrivano disperate, hanno una disperazione fisica, sociale e l’altro giorno proprio si è rivolto a noi un imprenditore che addirittura voleva suicidarsi perché gli avevano messo all’asta l’immobile, comprato da persone note alle forze dell’ordine – ha spiegato Ottavio Leo – Io dico: ma tutto questo qualcuno lo vede? Qualcuno lo reclama? Noi, come associazione, siamo un ammortizzatore sociale perché è giusto che queste persone siano aiutate ma noi abbiamo bisogno che lo Stato ci aiuti”. Uno Stato assente, sotto il profilo giuridico e penale, come ha evidenziato il vice presidente di Emergenza Legalità che, ad oggi, segue 400 casi su tutto il territorio provinciale. Emergenza Legalità ha sede nel comune di Eboli, Campagna, Cava de’ Tirreni, San Giuseppe Vesuviano, Somma Vesuviana, Pontecagnano Faiano e la sede istituzionale presso il Palazzo della Provincia di Salerno. A fare il punto della situazione sulla richiesta di accesso al credito l’avvocato Mario Manzo, responsabile ufficio legale nazionale associazione “Emergenza Legalità”. “Per impedire l’infiltrazione camorristica è necessario dare soldi veri alla gente, alle aziende serie, con misure economicamente mirate”, ha dichiarato l’avvocato evidenziando che in questo senso c’è stato poco ma, ha aggiunto, “per non finire nella rete della criminalità occorre aiutare le famiglie che sono in serie difficoltà”. Secondo la Confcommercio, prima del Covid le richieste di aiuto provenivano da famiglie e oggi sono calate di circa il 30% le richieste; il resto sono artigiani, commercianti e partite Iva: “se lo Stato non interverrà con ristori adeguati, rischiamo di dare alla criminalità luogo fertile in questo contesto economico sociale, “soprattutto al sud anche se sembra che il nord abbia subito molto di più la pandemia. Da qui la proposta di istituire un registro delle cessioni covid, per verificare in quali condizioni si realizza la cessione e la tracciabilità del denaro, soprattutto da parte di chi acquista”. A chiedere maggiori garanzie per le vittime di usura anche Fiorenzo Pierro avvocato penalista, consulente dell’associazione “Emergenza Legalità” che chiede un maggior intervento da parte dello Stato, “anche in termini di tutela delle vittime perché l’usura è uno dei reati più subdoli, sfruttando i momenti di fragilità economica”. Traccia un bilancio della situazione in provincia di Salerno Gaetano Cerino, commercialista consulente area fiscale dell’associazione “Emergenza Legalità”: “l’usura è un reato che si commette a livello nazionale ma sicuramente nelle regioni del sud è più radicata. All’usura ci si arriva nel momento in cui la ditta, l’imprenditore ha delle difficoltà e non riesce, utilizzando i convenzionali canali, ad avere la necessaria liquidità perché il sistema creditizio è organizzato in maniera tale che l’attenzione che le banche presentano fanno sì che le aziende e gli imprenditori non riescono ad avere finanziamenti anche per piccole vicende del passato”. Ora, sono le medie aziende a poter ottenere un minimo di beneficio in più rispetto alle piccole aziende commerciali e artigianali. “Quando le banche non erogano finanziamenti, le aziende – gioco forza – si ritrovano ad accettare i prestiti degli usurai, anche per importi significativi per poi chiedere tassi così alti da costringere gli imprenditori a non riuscire a pagare; così, chiude o cede l’azienda ai propri strozzini”, ha aggiunto Cerino, sottolineando che l’unica vera possibilità di combattere la camorra è l’intervento dello Stato per “fare concorrenza alla parte sleale e criminale che esiste nel nostro Paese”. “L’usura e il racket oggi si presenta in maniera più massiccia e rischiosa ma è il fenomeno rischioso che si presenta laddove l’azienda ha delle difficoltà economiche e va in crisi”, ha invece dichiarato l’esperto di Economia, nonché ospite fisso di Le Cronache, Nicola Castorino. “E’ necessario intervenire nell’immediato e seriamente per creare liquidità e anche voi come associazione antiracket dovete divulgare una cultura diversa, della legalità perché oggi l’Italia ha bisogno di rivedere il proprio assetto economico”. Castorino lancia poi un messaggio provocatorio: “dovreste dire in giro, anche ai vostri associati e a coloro i quali si rivolgono a voi, che è sempre meglio avere davanti la porta un ufficiale giudiziario piuttosto che un usuraio e quando non c’è la possibilità di pagare, non si paga”. Intanto, 3356112395 è il numero dell’associazione “Emergenza Legalità”: tutti possono rivolgersi per dubbi, richieste di aiuto ma, ha chiarito il vice presidente Leo, “noi i furbetti li riconosciamo subito, abbiamo già avuto richieste di avvicinamento fittizie solo per capire il nostro modus operandi”.

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