Usura Bancaria:chiesto il processo per 7 persome del Mps

Scritto da , 24 gennaio 2017

Pina Ferro

 

Hanno applicato tassi usurai ad un imprenditore che aveva acceso un conto corrente: richiesta di rinvio a giudizio per sette persone tra direttore pro tempore e responsabili vari del Monte dei Paschi di Siena filiali di Salerno e Battipaglia.

Il sostituto procuratore Francesco Rotondi ha inoltrato al Gip del Tribunale di Salerno, la richiesta di rinvio a Giudizio per: Antonio Ucci, Raffaele Matafora (Entrambi direttore pro tempore della filiale del Mps di Battipaglia , Giuseppe Femiano, Antonio Fiore, Pasquale Ferrante, Maurizio Trapanese, Angelo Dragoni (tutti responsabili, nel corso degli anni del centro Pmi Salerno e Salerno  del Monte dei Paschi di Siena).

A rivolgersi alla magistratura è stato Luigi Casaburi, legale rappresentante della società “Galaxy elettronica Sas” difeso da Carlo Scorza. La Galaxy è una società che si occupa dell’installazione e produzione di parabole e materiale elettronico.

Secondo le accuse gli indagati avrebbero applicato tassi usurai ad un conto corrente nel periodo compreso tra il 2010 ed 2014. Nel dettaglio alla Galaxy, relativamente ad un conto corrente bancario, il Monte dei Paschi di Siena, nelle persone sopraelencate, per i periodi corrispondenti al quarto  trimestre 2010 al primo e secondo trimestre 2011, al primo trimestre 2013 ed al quarto trimestre 2014 un tasso d’interesse effettivo che oscillava tra un massimo del 16.75 (terzo trimestre 2014)  ed un minimo del 13,53 (primo trimestre 2011). In totale la somma ricevuta dall’istituto di credito quali interessi, applicando tassi superiori alla soglia prevista, era pari a 11.097,08.

Per quanto concerne invece il conto anticipo sono stati applicati interessi usurai per i periodi: quarto trimestre 2010 e primo e secondo trimestre 2011, per un tasso effettivo globale praticato dalla banca oscillanti tra un massimo di 5,805 (primo trimestre 2011) e un minimo del 5,670 (quarto trimestre 2010) per una somma totale di 4.710,03. Per tutti gli indagati vi è l’aggravante di aver commesso il fatto nell’esercizio di un attività professionale bancaria.

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