“Urge un incontro con De Luca, gli ultimi provvedimenti stanno ammazzando l’economia di tutta la Regione”

Scritto da , 3 Ottobre 2020
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Non si placono le polemiche legate all’ultima ordinaza del governatore De Luca. Polemiche legate soprattutto alle tante restrizioni emesse nei confronti del settore del wedding che ha già subito grosse perdite durante il periodo del lockdown. Confesercenti Campania scrive alla Regione Campania e, segnatamente, al Governatore Vincenzo De Luca. Nella lettera, scritta congiuntamente da Confesercenti Campania e da Aicast Campania, con le firme dei rispettivi presidenti Vincenzo Schiavo e Antonino Della Notte, c’è la richiesta di «un incontro urgente al fine di presentare alcune proposte per fronteggiare l’emergenza Covid 19 salvaguardando le imprese e i lavoratori». Nella missiva spedita oggi si legge anche che «l’incontro è necessario per evitare la chiusura delle attività che porterebbero alla cessione di migliaia di imprese del settore della ristorazione, eventi e in generale del comparto turismo e del settore moda». Il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo aggiunge: «Chiediamo un incontro urgente al Governatore – ribadisce – perchè dobbiamo dare assolutamente risposte concrete alle nostre aziende. Gli assembramenti non sono legati alle attività commerciali, ma ad una questione di cultura e di rispetto delle regole. Lo Stato e le Regioni hanno il compito di aumentare i controlli: non possiamo far pesare sulle spalle degli imprenditori l’aumento dei contagi. Le nostre imprese sono in enorme difficoltà, da mesi non incassano introiti sufficienti. In questo momento non è opportuno ledere ulteriormente l’economia della Campania, anche perchè in altre regioni non ci sono queste regole così rigide. Tanti sposi, per esempio, stanno spostando i loro matrimoni verso il Lazio o la Puglia: in questo modo si ammazza ancora di più l’economia della nostra regione e inoltre gli assembramenti ci sarebbero comunque e il problema contagi resterebbe. Il confronto è importante, anche per evitare che una decisione venga presa dall’oggi per il domani: tutto ciò crea ulteriore confusione ed altri danni. L’esempio resta quello dei matrimoni: annullare pochi giorni prima un evento del genere significa azzerare 40-50mila euro di investimento delle famiglie degli sposi, gravando sul loro bilancio e su quello dell’intera filiera legata ai matrimoni»

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